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Schizzi on line

Schizzi on line

Oggi voglio raccontarti di un altro strumento di Google che ho scoperto di recente e che mi è piaciuto molto: Google Jamboard

Perché mi è piaciuto? Perché è semplice e facile da usare. Ma anche perché è uno di quegli strumenti per avere una scrivania virtuale dove puoi scrivere, condividere e fare brainstorming.

Puoi invitare chi vuoi e lavorare in tempo reale, ma puoi creare anche un jam solo per te.

Puoi infatti disegnare delle tabelle, anche solo delle strutture generali con un pennarello grosso, e poi puoi iniziare a lavorare con i post-it, proprio come in un flusso di pensieri. Se lo usi da un tablet puoi provare a scrivere con un dito assottigliando la penna. Inoltre, puoi importare immagini o cercarne di utili al momento.

I post-it hanno diversi colori, così ognuno può usarne uno di diverso o le idee possono essere divide per tema. Mi piace anche perché i post-it possono essere spostati e modificati velocemente, così effettivamente si può lavorare in modo veloce e snello.

Allo stesso tempo puoi cancellare e riscrivere, insomma hai pochi strumenti, chiave, ma che ti permettono di essere veloce ed efficace.

Per cosa lo puoi usare?

  • Per una progettazione veloce
  • Per una lista di pro e di contro
  • Per valutare un problema e trovare una soluzione
  • Per fare un recap di tutte le cose emerse in una discussione
  • Per creare una linea del tempo e progettare delle scadenze
  • Per fare un brainstorming per il nome di un nuovo servizio
  • Per disegnare un grafico veloce
  • Per fare uno schizzo
  • Per creare una nuvola di parole
  • Per trovare correlazioni tra le parti di un progetto
  • Per dare ordine e logica a delle immagini in modo visuale

Insomma, hai capito che è di fatto un strumento molto versatile, soprattutto perché poi salvi e condividi, come con tutti gli altri strumenti Google e se ti serve torni a rivedere tutto.

No, non mi hanno pagata, anzi, ma riuscire a trovare strumenti semplici, versatili per far comunicare le persone a distanza è sempre una grande soddisfazione e penso che sia proprio il caso di condividerla!

E tu per cosa vuoi provarla? Aiutami ad allungare la lista sopra, aggiungi i tuoi punti nei commenti!

Photo by Kat Stokes – Unsplash

A ogni App la sua nota

A ogni App la sua nota

Prendere note è un’arte, ma poterle riutilizzare è una necessità!

Per questo è giusto che trovi la cosa giusta, che fa per te.

Prima notizia: la carta in questo senso non è inutile, anzi, quindi in prima battuta ti consiglio di avere sempre a portata di mano un posto per scrivere e uno strumento che funzioni, carta e penna in breve.

Non scrivere le note sull’agenda, altrimenti dovrai riscriverle quando giri la pagina o ricordarti se l’hai scritto una settimana fa o un mese fa, meglio scrivere direttamente la nota dove serve. Su questo avevo scritto questo post che può esserti d’aiuto.

Oggi invece voglio parlarti delle App digitali per prendere appunti. Tutte le App che ti consiglio sono visibili da pc, telefono e tablet, si aggiornano in automatico e sono gratuite con la possibilità di passare al livello pro a pagamento (tranne Keep).

Le App per fare le liste

Te ne consiglio due: Todo e Todoist, la prima di Microsoft e la seconda per tutti.

Perché mi piacciono: perché sono semplici, essenziali e con pochi fronzoli. Ognuna può essere utilizzata in modo più approfondito utilizzando scadenze, aggiungendo allegati, dando il compito ad altre persone nel gruppo, ma di fatto mi piace usarle per tutto ciò che è lista semplice: lista della spesa, lista dei libri che voglio leggere, lista delle persone alle quali voglio telefonare.

Il fatto che proponga una sola lista alla volta mi aiuta a pensare solo a quella e a focalizzare la mia attenzione sui punti della lista e a non distrarmi con altro.

Le App per gli appunti veloci

Keep di Google.

Questa App mi piace molto perché è semplice, è visuale e permette di usare i colori.

La semplicità è il punto di forza di ogni strumento a mio avviso. Per visuale intendo che è come se avessi una lavagna nella quale vedi tutte le note contemporaneamente e quindi hai una visione di insieme. Puoi scrivere note a mano, come testo, come elenco o come audio (che poi traduce in testo). Puoi allegare immagini e condividere con altri la nota. Questo mi permette quindi di usare questa App per tutte le note veloci: un numero che trovo in un volantino, un’idea che mi viene mentre sono in macchina…

Il fatto di poter usare i colori mi permette poi di classificarle per tipologia: personale, lavoro, associazioni di volontariato… etc… 

Le App per tenere traccia dei progetti

Qui ci si può sbizzarrire, ce ne sono tantissime, ma te ne consiglio tre per tre tipologie di progetti diversi.

Trello

Ottimo per gestire progetti in gruppo, semplice, lineare, visuale.

Le informazioni vengono organizzate in verticale, per colonne, e le schede possono essere spostate e personalizzate con etichette colorate. La semplicità sta nel fatto che per ogni scheda si vedono titolo, etichetta, immagine e per leggere il resto si entra, quindi approfondimenti, note e check list sono all’interno. Questo mantiene una visione di insieme e permette poi di lavorare nelle singole schede.

È molto utile per la programmazione e per la condivisione. Non la consiglio come raccolta di idee o come semplice lista per le ragioni che ti ho spiegato sopra.

Milanote

Dashboard, visuale e totalmente personalizzabile, che permette di raccogliere idee, pensieri in una struttura semplice o complessa a seconda delle tue necessità, nel senso che sei tu a scegliere quando creare una struttura complessa. E questo per me è l’ideale per definire il mio lavoro e raccogliere le idee.

Evernote

Per lungo tempo ho utilizzato Evernote come raccolta di idee e link. Quindi ho scelto di includerlo in questa lista, ma sappi che non è tra i miei preferiti perché trovo macchinoso il modo nel quale gestisce taccuini e note. Se però non hai necessità visuali e soprattutto non hai tanti argomenti in cui dividere le note e vuoi raccogliere, ad esempio, bozze scritte e lunghi elaborati, allora questo è ciò che fa per te.

Ecco, hai due, più una, più tre App da provare. Scegli quelle che fanno per te, ma soprattutto, sceglile per ciò che ti servono, privilegia la semplicità, la funzionalità e la sincronizzazione! Non esagerare, scegline poche e impara a usarle al meglio!
Vuoi aggiungerne una alla lista? Raccontami la tua nei commenti!

Photo Ben Kolde – Unsplash

la struttura ideale

la struttura ideale

Nei corsi sulla pianificazione arrivo a proporre una struttura ideale della settimana, con una generica suddivisione delle attività e credo che sia molto importante, oggi ti racconto perché.

Se ti chiedo qual è il prossimo posto dove vuoi andare in vacanza, probabilmente, se è un po’ che ci pensi o hai delle preferenze definite, mi risponderai subito, ma se non ci hai mai pensato, potresti metterci un po’ per rispondermi, potresti poi darmi diverse opzioni e alla fine fare la tua scelta.

Pianificare è un po’ così, all’inizio c’è un foglio bianco

con un mese, un anno, una settimana e sta a te decidere cosa va dove.

Questo è un momento speciale, pieno di infinite potenzialità, con tante possibilità!

Talmente tante che all’inizio è difficile scegliere come iniziare, cosa metterete come primo punto fisso. Perché da quello poi andranno a cascata tutti gli altri.

Quindi scegliere di occupare un giorno con appuntamenti e non con il tempo dalla tua formazione, ad esempio, ti impediscono poi di partecipare a un corso in quella giornata e viceversa.

Per questa ragione credo che essere consapevoli degli impegni che abbiamo in modo ricorrente nella settimana, delle scadenze imminenti, e soprattutto delle diverse tipologie di lavoro che affrontiamo sia indispensabile per capire come pianificare meglio il nostro tempo.

Quanto tempo ti serve per il lavoro di back office nella tua settimana? E cioè quanto tempo devi dedicare ad esempio alla segreteria, alla fatturazione, all’esecuzione di tutte le faccende pratiche che stanno dietro al tuo lavoro? Questo è quello che chiamo “back office”.

Quanto è il tempo che dedichi al tuo lavoro di concetto o creativo? E cioè al tempo che è del “vero lavoro” di creazione di contenuti, prodotti e via dicendo?

Se hai idea di quanto tempo dedicare alle varie attività e crei una settimana tipo, un mese tipo, poi sarà più semplice pianificare la settimana reale partendo da dei capisaldi che ti aiuteranno.

Allo stesso tempo ti permetterà di essere flessibile, modificando l’ordine delle giornate, ma non la somma e quindi il risultato.

Quindi nella tua agenda ideale saprai che ad esempio dovrai dedicare almeno tre giornate al mese alla pianificazione social, poi in quella reale deciderai se saranno i primi tre giorni del mese o un giorno a settimana. Così potrai stabilire come alternare le giornate di appuntamenti e quelle dedicate al lavoro di scrittura, o al tuo tempo libero!

Vuoi provarci anche tu? Ecco il corso che fa per te! Vai a curiosare 😉

Photo by Annie Spratt – Unsplash

La pianificazione a gambero

La pianificazione a gambero

“Oddio, la scadenza è fra tre giorni, dovrò lavorare notte e giorno per arrivare in tempo!”

Ti è mai successo qualcosa di simile? Come mai succede?

Diciamo che è molto frequente pianificare il tempo nell’immediato, a livello di settima o di mese con il tempo contato, quando sarebbe meglio imbrogliarci un po’.
Cosa intendo per imbroglio? Intendo il fatto di lavorare d’anticipo e soprattutto, pianificare a gambero.

Ora ti spiego cosa intendo e lo faccio attraverso tre semplici, quanto importanti, regole.

anticipa la scadenza

Non occorre esagerare e anticipare tutto di un mese, ma di qualche giorno sì. Può sempre capitare che non funzioni il server dove caricare il progetto europeo, non poter firmare in digitale il documento da consegnare, avere un imprevisto e non poter portare un prodotto.
Quindi, regolati di conseguenza, e anticipa un po’ la scadenza. Dormirai sonni più tranquilli.

considera le parti e vai all’indietro

Di solito quando si pensa che si deve fare una cosa fra tre mesi, la considerazione che segue è “manca un sacco di tempo, quindi non occorre pensarci oggi” e invece quello che vorrei facessi è l’esatto contrario e cioè che pensassi a pianificare gli step che sono necessari per raggiungere l’obiettivo e calcolare i tempi a ritroso, così saprai quando dovrai iniziare a pensarci.

Non fare il viceversa e cioè se la scadenza è fra tre mesi, dire “beh, posso iniziare a pensarci il prossimo mese”. Pensa piuttosto “partendo dalla scadenza, quanto tempo ci metto a fare tutti i passi che mi porteranno dive voglio arrivare?” Quella sarà la data per cominciare a pensarci.

tieniti largo con i tempi

Soprattutto se è la prima volta, pensa a quanto tempo ti serve per fare le cose… e abbonda. Poi man mano che conosci le cose la stima sarà migliore e la tua pianificazione più realistica.

Ora sai come pianificare a gambero, ma come mai non è altrettanto utile pianificare in avanti? Perché se lo fai in avanti, è facile che le cose slittino oltre la scadenza o, se parti troppo in anticipo. E’ altrettanto facile che tu scelga di dedicare oggi del tempo ad attività che non sono così urgenti e importanti, quindi che non vale la pena fare ora.

Anche questo è un po’ uno spreco di tempo ed è un aspetto che non si considera moltissimo: c’è un tempo per ogni cosa e non è detto che quello più corretto sia ora. Nel senso che lavorare in prossimità della scadenza (e non sotto scadenza mi raccomando) fa sì che poi la mente sia più fresca quando poi dovrai fare delle correzioni, delle revisioni e via dicendo. Se ci hai lavorato troppo tempo prima, è facile che per fare una piccola modifica o riprendere in mano la cosa ti ci voglia molto più tempo e quindi anche molta energia.

Quindi ok, in sintesi:

“a ritroso, ma non troppo”

Questa è un’ulteriore ragione per provare la pianificazione a gambero. E tu, vuoi provarci? Raccontami come va!

Photo by Helle Gade – Unsplah

Superman e Super Pippo

Superman e Super Pippo

Quante cancellature ha la tua agenda?

Lo ammetto, io ho diverse settimane nelle quali ce ne sono parecchie… sono quelle nelle quali mi sento Wonder Woman o forse sono un po’ super Pippo e cioè un po’ distratta.

In ogni caso, la radice del problema è sempre la stessa… e cioè significa:

pianificare senza fare i conti con il tempo.

Sembra un gioco di parole, ma questa è la pura e semplice verità.

Nell’arco della giornata vuol dire non considerare che c’è un tempo dell’imprevisto, di una telefonata in più, di un momento in cui non hai proprio voglia di fare ciò che devi fare.

Oppure potresti scordare i tempi necessari a iniziare e finire qualcosa, ad esempio quelli necessari a preparare una riunione, quando in agenda hai fissato solo quello della riunione stessa. Questo vuol dire fare il Super Pippo della questione.

Infine, in piena sindrome da supereroe, Superman o Wonder Woman che sia, pensi di riuscire a fare tutto in metà del tempo che normalmente impieghi a fare quella cosa.

Come vedi per distrazione o per aver perso i super poteri… poi fai i conti con la brutta sensazione di non essere stato in grado di fare ciò che desideravi e magari pensi anche di non aver fatto nulla, quando hai solo fatto un errore di strategia!

Quello che vorrei farti capire è che se succede un giorno ogni tanto, beh, pazienza… siamo tutti umani, ma se succede a livello di pianificazione annuale o mensile… beh, questo è un bel problema!

Cosa intendo? Che se fai le dovute proporzioni significa

pianificare pensando di avere sempre il 100% del tempo libero.
E non è così.

Una buona pianificazione toglie:

  • il tempo del riposo (vacanze e simili, perché le hai segnate in calendario, vero?)
  • il tempo dell’imprevisto (quello di cui ti ho raccontato prima)
  • il tempo della routine

Cosa intendo con quest’ultima voce? Che l’errore che vedo fare più di frequente è proprio questo: pianificare il mese o l’anno come se si potesse partire a mille, da subito, senza considerare che comunque ci sono una serie di attività che vanno avanti, come i progetti già in corso ad esempio, o che fai abitualmente, e cioè tutte le attività di routine che comunque potano via tempo ed energie.

Quindi quando pensi ai tuoi grandi progetti

prima di tutto considera cosa stai già facendo e quanto tempo “ti avanza”

per ogni giorno, settimana o mese che sia e sul quel tempo stila la reale pianificazione del tuo progetto. Solo così facendo potrai di fatto rendere la tua pianificazione a medio e lungo termine (cioè mensile e annuale) realistica e fattibile.

Altrimenti penserai… “Eh questo progetto lo dovevo finire un anno fa!”

Vuoi iniziare a pensare alla tua pianificazione? Ecco il corso che fa per te!

Photo by Dakota Corbin – Unsplash