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Eliminare fa male

Eliminare fa male

Lo ammetto, anch’io fatico a eliminare delle cose e quelle cose sono il cibo e i vestiti. Gli spazi di casa non sono un mio ambito di lavoro e per fortuna i miei armadi sono piuttosto ordinati, ma a volte penso ci siano comunque troppe cose.
Nonostante sia diventata molto diligente e negli ultimi anni compri solo ciò che mi serve e mi piace davvero, penso sempre che potrei fare meglio, ma allo stesso tempo fatico a eliminare certi capi.

Capita anche a te?

Se non per gli abiti magari per qualche regalo ricevuto o per tutte quelle cose per le quali pensi “magari la potrei usare” “magari potrebbe servirmi forse un giorno”.

Come mai eliminare costa così tanta fatica?

Come mai sembra una cattiveria, come se ci stessimo facendo davvero del male? La ragione è molto semplice: eliminare le cose stimola, a livello cerebrale, le stesse aree del dolore fisico e quindi è come se un po’ ci facessimo proprio del male.

Ma questa non può essere una scusa, perché per fortuna come genere umano ci siamo evoluti a esseri pensanti, capaci di andare oltre al semplice istinto.

Ed ecco che dobbiamo imparare a capire che eliminare è possibile e che non è poi così una tragedia.

Perché?

  • Perché non sei ciò che indossi, ciò che possiedi, sei semplicemente ciò che sei. E più ti circondi di ciò che ti piace, più sei davvero tu. 
  • Perché tutto ciò che ti àncora ai ricordi è in verità dentro di te, non fuori da te. Il tuo passato rimarrà con te anche senza ciò che fisicamente te lo può ricordare, e, se ci pensi, è una bella fortuna: ciò che di bello ti capita è comunque e sempre a portata di ricordo.
  • Perché devi essere fiducioso che avrai comunque le abilità e i mezzi per affrontare il futuro anche senza quella cosa che ora ti pare indispensabile. Di fatto sono le conoscenze che ti portano a crescere e affrontare il futuro, non gli oggetti.
  • Perché nel tempo ci evolviamo e dobbiamo rispettare il fatto che non siamo le stesse persone in tutta la nostra vita e quindi ciò che ti accompagna deve essere ciò che ti piace e che ti è utile in quel momento di vita.
  • Perché viaggiare leggeri, anche nella vita, aiuta a balzare sul treno della nuova occasione che arriva.

Quindi la prossima volta che sei nel dubbio e ti chiedi “lo elimino?” Chiediti semplicemente se quella cosa (o quel ricordo, o quell’impegno) ti è utile, e quindi ti serve, ti piace, e quindi ti fa essere una persona migliore. Se la risposta è no, beh, credo che tu sappia cosa devi fare.

E ricordati che, anche se ti sembra di soffrire, è solo una risposta innata del tuo cervello, ma sei un essere pensante e puoi sempre essere la versione migliore di te stesso!

Photo by Annie Spratt – Unsplash

Semplifica

Semplifica

Molte volte i ladri nel nostro tempo siamo noi stessi, in maniera inconsapevole, certo, però la realtà di fatti è che ci rubiamo tempo.

E questo è un bel problema, perché se non capisci come rubi tempo alle cose importanti, poi pensi anche di non poterlo mai più guadagnare, hai la percezione che sia proprio perso.

Come si può dunque essere ladri di tempo?

Hai presente la canzone che si cantava da bambini sugli elefanti che si dondolavano sul filo di una ragnatela? Ecco un po’ così.

Spesso si va avanti a spron battuto, aggiungendo parti, cose e impegni, senza andare a vedere se per caso non ci sia piuttosto qualcosa da togliere e da semplificare.

E invece, al contrario, molte volte la soluzione è semplificare i passi, alleggerire ciò che facciamo delle perdite di tempo e dai passi inutili.

Non ti nego che se hai sempre fatto qualcosa in un modo è un po’ difficile farlo diversamente e anche capire dive sono gli sprechi di tempo (per questo esistono i P.O. che vedono le cose con occhi diversi), ma questo non vuol dire che non si possa puntare alla semplicità.

Quindi molto spesso il modo più veloce e produttivo per fare qualcosa è anche quello più semplice.

Da qui il motto P.O. che vorrei che portassi con te: “semplifica!”

Vuoi riordinare le carte del tuo tavolo e archiviarle e non sai come fare? Pensa al modo più semplice per dare loro una categoria. Pensa a te stesso in versione stupida che deve ritrovarle, quindi semplifica il tuo archivio.

Dimentichi sempre qualcosa quando esci di casa? Semplifica l’uscita di casa e prevedi vicino alla porta di uscita uno spazio per raccogliere tutte le cose che vuoi portare con te.

Hai sempre la mente impegnata da mille impegni e questo ti fa sentire carico di lavoro? Semplifica la tua organizzazione e scrivi tutti gli appuntamenti nel tuo calendario. Alleggerisci e semplifica la mente.

Potrei continuare a lungo, ma sono certa tu abbia capito… dunque il prossimo passo è?

Lo scopo degli spazi

Lo scopo degli spazi

Mi è capitato di recente di aiutare una persona a riorganizzare gli spazi di casa. Viveva già da tempo in una bella casa nuova, ma sentiva che non le calzava a pennello.

Siamo state stanza per stanza a guardare gli spazi, i mobili gli oggetti sparsi e poi una domanda mi è venuta dal cuore e le ho chiesto: “ma tu, in questa stanza, cosa vuoi fare? A cosa ti serve questo spazio?”

Mi ha guardato ad occhi sgranati, sorridendo. In un attimo ha iniziato a osservare le stesse stanza con occhi diversi. In un batter d’occhio è diventato chiaro che mobili dovessero esserci e come dovessero essere disposti.

Il punto è molto semplice: non scegliamo cosa mettere in una stanza, ma, al contrario in base all’attività che desideriamo svolgere in un luogo scegliamo come renderlo funzionale.

Credo questo sia molto importante, perché spesso usiamo gli spazi secondo abitudini e cultura, ma non per ciò che ci servono, pensando che sia assurdo avere una stanza per un’attività sportiva o uno spazio di lavoro anche a casa.

Beh… dipende, dipende da noi, dalle nostre esigenze. E siccome noi non siamo sempre uguali a noi stessi, anche le esigenze di occupare gli spazi saranno diverse nel tempo.

Inutile pensare di avere un salotto pieno di soprammobili se in casa c’è un bimbo che gattona, inutile pensare ad ufficio senza un luogo di lavoro comune se facciamo progetti di gruppo.

Così dobbiamo imparare a vedere i nostri spazi, di lavoro e a casa, come luoghi vivi, in evoluzione, che ci fanno vivere al meglio perché sono funzionali ed esaltano le attività per i quali le usiamo.

Quindi visto che la primavera è nel suo pieno, fai in modo di far rifiorire i tuoi spazi, rendili vivi e vivili appieno!

Decluttering dei ricordi?

Decluttering dei ricordi?

Siamo sul finire di questo mese dedicato al decluttering e vorrei darti uno spunto per qualcosa nel quale non vuole sempre la pena eliminare.

Ti ho parlato di come archiviare le foto delle vacanze… ma manca un ultimo pezzettino.

E cioè una volta fatta la selezione per quali mostrare agli amici e parenti… fai ancora un passo, fai una selezione per la stampa. Quando ne avrai abbastanza, stampale.

Credo che questa sia una bella abitudine che si sta un po’ perdendo. Lasciamo la nostra memoria ai dischi fissi e alle schede SD.. ma quanta emozione in più può darci una foto stampata?

Esatto!

Sfrutta la forza delle immagini e ricava energia, buon umore e positività per te! Stampale e mostrale, fai in modo di poterle vedere e riguardare.

Quindi… visto che siamo in tempo di vacanze… tieni con te le belle emozioni dell’estate e magari delle vacanze, uno scorcio, un sorriso, un paesaggio. Fai una buona selezione, senza esagerare, e stampa i tuoi ricordi.

Per ogni cosa che entra, una ne esce.

Per ogni cosa che entra, una ne esce.

Te lo ricordo ora, perché manca poco ai saldi e non ci si pensa mai abbastanza… il tuo armadio è uno spazio finito e può contenere un numero specifico di cose, quindi tanto vale prendere atto della cosa e vedere come sfruttare a proprio favore la questione, pensando, ad esempio, a ciò che tu desideri ci sia dentro il tuo armadio.

Fai in modo che ci sia il giusto, solo cose che ti piacciono e che ti fanno stare bene.

Inutile avere qualcosa che forse potresti mettere, ma che poi, quando indossi, passi tutto il tempo a sistemarti e a pensare che forse potevi mettere qualcos’altro. Ti meriti di essere sempre al massimo e di sentirti a tuo agio con ciò che indossi!

Questo è un motto da PO che si capisce molto bene parlando di spazio, ma vale anche per il tempo.

La tua giornata ha le stesse ore di quelle che aveva Albert Einstein e Madre Teresa di Calcutta.

Quindi scegli cosa mettere in quelle 24 ore, scegli con consapevolezza quello che vuoi fare. E non pensare che se ritagli di qui e di lì ci stanno più cose. Non pensare che magari facendo un po’ più velocemente qualcosa ci sarà tempo per tutto. Se vuoi aggiungere un’attività, un’altra uscirà.

E lo dice il tempo, ma anche l’energia. Anche questa è una risorsa finita, quindi se la impieghi per fare qualcosa, non potrai usarla per qualcos’altro, quindi pensaci e scegli.

Il punto è che scegliendo di tenere un abito che non ti va, di passare il tuo tempo in un’attività che ti annoia, di fare fatica per qualcosa di inutile stai già facendo una scelta. Si tratta però di una scelta, a volte inconsapevole, che non ti gratifica e che appesantisce il tuo spazio, il tuo tempo e le tue energie.

Quindi perché non scegliere di far uscire queste cose e farne entrare altrettante di nuove, più utili e soddisfacenti?

Provaci anche tu e fammi sapere come va!