Ti diverti al lavoro?

Ti diverti al lavoro?

È finalmente tempo di frittelle coriandoli e di scherzi! Eh, già il carnevale di avvicina e quest’anno è anche mooooolto lungo!

Meglio per me perché voglio proprio parlarti di divertimento.
Ma come? Mi dirai… Qui non si parla di lavoro? Sì, proprio di questo ti voglio parlare: di lavoro e divertimento!
Partiamo dall’ambiente in nel quali lavori. È piacevole? Rilassante e allo stesso tempo motivante? Oppure quando vedi la tua scrivania pensi… Oh mio Dio devo lavorare un sacco!

Valutiamo insieme alcune cose che possono rendere il tuo lavoro più divertente.

Metti vicino a te qualcosa che ti faccia venire voglia di fare

Non dimenticare mai il valore simbolico di una foto o di un ricordo. Fai in modo che quando alzi la testa mentre lavori il tuo sguardo incontri qualcosa di bello o di energetico, così basterà poco ma ti sentirai un po’ sollevato. Magari un’immagine dei tuoi cari o di un momento felice in vacanza, o anche solo un oggetto che per te vale molto.
A me ad esempio piace molto avere una pianta vicino, così sento di avere un pizzico di natura con me. Per me è molto energizzante.
Come sai però l’importante è che ce ne sia uno solo, altrimenti lo sforzo per concentrarti sarà maggiore di quello per rilassarti!

Usa cose che ti piacciono

Se lavori in un ufficio dove non sei tu a comprare cancelleria e simili potresti usare un sacco di cose (cartelline, penne e blocchi) che non necessariamente sono come le vorresti. Aggiungi a queste cose qualcosa che ti piaccia, basta anche solo un dettaglio, ma fai in modo di avere uno “strumento di lavoro” che è proprio come lo vorresti tu.
Credimi, qualcosa che ti fa venire voglia di fare è assolutamente un buon aiuto per un lavoro, è una marcia in più.
Se pensi che un’agenda colorata non sia professionale, magari accompagnala con un segnalibro o una penna come piace a te. Personalizza il desktop con i colori che ami. Usa dei post-it del tuo colore preferito…
Se poi puoi scegliere tu i tuoi strumenti di lavoro, non sceglierli solo adatti, ma anche che ti piacciano!

Fai delle pause degne di nota!

E via con la tua canzone preferita, un ballo di tre minuti, con un capitolo del tuo libro o con una boccata d’aria!

E tu hai tutte e tre queste cose nelle tue ore di lavoro? Se non ci sono tutte e tre, aggiungi ciò che manca e fammi sapere come va!

Come non perdere una nota

Come non perdere una nota

Quante volte ti viene in mente qualcosa di importante e poi sei alla ricerca sfrenata di pezzetto di carta dove annotarlo per non dimenticare nessun dettaglio?

Ma, dimmi la verità, una volta fatta quella nota… dove finisce?

Eh.. già perché i problemi sono due: dove annotare un pensiero e come annotarlo. Mi spiego un po’ meglio: il come dipende molto dalla tua inclinazione personale, può essere un quaderno o comunque qualcosa fatto di carta, ma può essere anche una nota digitale, un’immagine, un testo o un file audio.

Il dove però vuol dire il tipo di archivio che hai scelto: il quaderno delle idee, il quaderno delle note, le liste “forse un giorno”. Non c’è che l’imbarazzo della scelta! E in effetti sono io la prima a dire che il quaderno delle idee va sempre tenuto a portata di mano per poter scrivere ciò che abbiamo in testa e scaricare la mente.

Ma il punto è: quella nota… poi che fine fa? La rileggerai mai?

Il motivo per il qualche spesso sentiamo di perdere le idee per strada è non sono state collocate subito nel posto giusto e quindi non le rileggiamo più dimenticandole. Come può succedere? Perché non pensiamo fin da subito dove metterle per non dimenticarle o perché abbiamo troppi posti dove conservare le note.

Ecco quindi che vale la pena valutare dove scrivere qualcosa quando ci viene in mente. Il più delle volte, seguendo il principio “fai una cosa fino in fondo” la soluzione è più semplice del previsto: quando ti viene in mente una cosa tanto vale scriverla direttamente nel posto giusto e non a casaccio per poi trascriverla in un secondo momento o, peggio, dimenticala.

Ecco quindi che ti suggerisco i posti dove finiscono le mie note.

Liste personali

Io uso Wunderlist, perché una volta era l’unica che condivideva le liste tra Android ed Apple, così storicamente è nata lì perchè avevo bisogno di condividere con altri le mie liste e poi è rimasta. In Wunderlist ho le liste dei libri da leggere, dei miei desiderata, dei regali che voglio fare, dei posti che voglio vedere. Qui c’è anche la lisa della spesa e delle commissioni, le liste condivise per l’appunto.

Liste di lavoro

Mi piace molto Trello, perché è semplice e pulito. Qui raccolgo tutte le mie idee per i post, dei lavori che sto facendo e dei progetti che ho per la testa. C’è tutta la mia pianificazione di lavoro.

Appunti e avvisi

Le mie commissioni veloci che si devono esaurire in giornata e che voglio collegare agli allarmi stanno su Google Keep. La visualizzazione per colori mi permette di dividere per genere e allo stesso tempo di vedere il tutto velocemente. A volte faccio anche delle note vocali, se sono in macchina, o a mano, se è una cosa veloce.

E la carta? Ho comunque il mio quadernino delle idee, ma si tratta di un punto di scarico di qualcosa che merita più di una nota, qualcosa che poi verrà elaborato e troverà posto in un contenitore cartaceo di tutte le cose che mi frullano per la testa. Si lo ammetto, così ho due punti di raccolta di idee da sviluppare, ma spesso ho bisogno di scrivere a mano, di visualizzare e schematizzare e sono più veloce sulla carta, ecco quindi che ho il mio raccoglitore. Mentre se devo tenere a mente un link di un progetto o un post è molto più semplice la raccolta su Trello.

Sempre in formato cartaceo ho altri tre quaderni per gli appunti: uno per la formazione mia personale, uno per gli appunti di lavoro (riunioni e progetti specifici) e uno per i clienti.

E con questo ho raccolto tutte le note, le idee e le cose che voglio ricordate. In tutto sono 7 raccolte di note, i miei 7 magici aiutanti, che mi fanno scaricare la mente e lavorare meglio. Sì perché creando delle buone raccolte di note poi è più semplice ritrovarle!

Perché non provi anche tu a diversificare le note in questo modo? E da quale vuoi cominciare?

Liste sì o liste no?

Liste sì o liste no?

Sì mi piacciono un sacco le liste, lo sai e lo ammetto candidamente… sotto Natale poi!

Come non pensare alla lista dei regali? E la lista della spesa per il cenone? Ok, va bene, non voglio cadere nella sindrome prenatalizia e finire per canticchiare dolci canzoncine sperando che nevichi… ma in breve voglio darti tre buone ragioni per prendere carta e penna e appuntare quello che pensi.

E non solo per scriverlo, ma per fare proprio una lista.

  1. Farla ti obbliga a categorizzare. Se stai facendo la lista di cui sopra e ti viene in mente che devi fissare un appuntamento con il tuo commercialista… non è una buona cosa inserirlo tra i regali da fare o nel cenone, quando piuttosto è utile segnarlo nella “to do list” di lavoro. Categorizzare ti aiuta a liberare la mente dando la giusta collocazione alle idee: lavorative, personali, sogni nel cassetto.. e poi in base al momento non resta che prendere la lista giusta e passare all’azione!
  2. Scrivere una lista, ricordati, non significa necessariamente fare un elenco puntato. Una lista infatti è un insieme di cose simili che ti aiuta a tenere in ordine le cose. L’insieme dei vestiti sul letto pronti per la valigia delle vacanze altro non è che la traduzione visiva di un insieme, di una lista per l’appunto.
  3. Delineare gli elementi di una lista ti serve anche a prendere coscienza di tutti i punti necessari. Sempre pensando alla lista per il tuo superbo pranzetto natalizio, mentre penserai ai punti dell’elenco, ti focalizzerai su ciò che vuoi fare per cena, cioè metterai attenzione su questo aspetto e pian piano faciliterai la mente a pensare a tutto ciò che è necessario per completare la tua ricetta preferita.

Ma le liste non sono adatte a tutto. Dì la verità, stai facendo un sospiro di sollievo, eh?

Ebbene sì, ecco anche tre ragioni per non farle:

  1. Quando della lista hai solo un punto. Hai fissato tre obiettivi, ok, super! Però per lavorare bene devi focalizzarti solo su un obiettivo per volta, quindi, niente lista. Una è la cosa alla quale devi puntare, quella è il titolo del tuo progetto, la bussola del tuo lavoro, una e basta.
  2. Quando non puoi dare etichette e quindi quando devi dare libertà al tuo pensiero. Il brainstorming è uno strumento potentissimo per la nostra mente, se ben utilizzato. Tutte le volte che vuoi creare qualcosa: un nuovo progetto, risolvere un problema, andare a fondo di qualcosa, non puoi che lasciare libero il tuo cervello di pensare, ideare, creare. Per questo niente liste e soprattutto… niente giudizio: lascia fluire i tuoi pensieri. Poi, una volta finito, riattacca la spina e riordina quando fatto… magari in una lisa 😉
  3. Quando ormai senti che la lista frena la tua evoluzione. Cosa voglio dire? Hai presente quando stai facendo una ricetta e poi… hai un colpo di genio e aggiungi un ingrediente che mai avevi pensato prima e che invece crea una novità inaspettata e buonissima? Ecco, a volte uscire dagli schemi, dalle liste per l’appunto, vuol dire evoluzione, cambiamento, miglioramento. Quindi, prendi coscienza anche di quando è necessario fare il salto e andare oltre alla lista!

E tu ami o odi le liste? Decidi per cosa fanno al caso tuo e per cosa è meglio non prenderle in considerazione… e già che manca poco… nella lista dei regali di Natale… c’è anche qualcosa per te? Come no?! Aggiungilo subito subito!

 

Archivio mentale: svuota, attendi, ispira

Archivio mentale: svuota, attendi, ispira

Ti ho parlato di archivio per tutto il mese, ma non potevo lasciarti senza la ciliegina sulla torta: la tua mente. Ci hai mai pensato, si tratta di un archivio immenso: ricordi, idee, nozioni, pensieri sparsi, odori, suoni e colori.

Tante cose che trovano spazio e che pensiamo siano confuse e dimenticate e invece ecco che la tua mente ti stupisce e ricorda anche cose che non pensavi fossero lì.

Ma proprio perché la nostra mente è importante, vale la pena prendersene cura e gestirla al meglio.

Come? Con le tre parole chiave: svuota, attendi, ispira.

Svuota

Puoi svuotare la mente? Certo, non puoi svuotarla da tutti i ricordi che non vuoi portare con te. Ma sicuramente la puoi svuotare da tutto ciò che è superfluo e che la fa lavorare male. Di cosa si tratta? Di tutte le informazioni fine a se stesse che devi ricordare. Come la puoi svuotare? Con le liste e con il quaderno delle idee. Non finirò mai di ripeterlo, ma le liste sono un importantissimo strumento di lavoro e di aiuto per la tua mente. Servono proprio a liberarla e ad alleggerirla. Quindi… libera la tua mente e annota ciò che è importante ricordare e non tenere a mente!

Attendi

Se fai i lavori di casa e riordini impieghi un certo tempo. Bene, anche la tua mente impiega un certo tempo a risistemare tutte le cose, a rielaborarle, a incasellarle. Quindi dalle modo di fare anche questo processo, altrimenti non potrà lavorare al meglio. In cosa consiste in pratica? La sera prima di un evento importante, riposa. Quando scrivi e poi rileggi, fai passare un po’ di tempo. Se hai fatto un brainstorming per un progetto, poi dai tempo alla mente di riordinare le idee e di farne venire fuori di nuove.

Ispira

Se hai svuotato la mente e l’hai fatta riposare avrai una mente energetica e attiva, pronta per agire! Ma come puoi tenerla attiva? Ispirandola. Con cosa? E qui sta il trucco… tutto spira, tutto può farti venire in mente un’idea o può rielaborarne un’altra, ma solo se la tua mente è libera per poterlo fare! Se non ha grilli per la testa e se non è stanca. Perché nel primo caso sarà impegnata in altro e nel secondo potrà pensare solo alle cose urgenti.

Lasciati ispirare e annota tutte le nuove idee!

Panico da lavoro nuovo?

Panico da lavoro nuovo?

Ti è mai capitato di iniziare un lavoro e avere il terrore di dimenticare qualcosa e passare un sacco di tempo a controllare e ricontrollare se avevi fatto tutto e se era tutto giusto?

Questo è un vero cruccio e può creare molto stress oltre a far perdere un sacco di tempo.

Ma non ti preoccupare, c’è una soluzione! Tanto semplice quanto utile: si tratta di una lista. Sai quanto ci tengo alle liste e quanto penso siano importanti per scaricare la mente.

Ma questa è una lista speciale, è una check list!

Cos’ha di tanto diverso? Ti aiuta in tutto ciò che è ripetitivo: ogni lavoro ha dei compiti che si ripetono e per questi ci sono delle sequenze precise. Ma ti aiuta anche quando cominci a fare qualcosa di nuovo, a farlo pezzetto per pezzetto, sempre al meglio e senza perdere il controllo.

Ci hai mai pensato, quando inizi un lavoro nuovo sembra tutto più difficile. Una volta che ci hai preso mano, tutto diventa più fluido, quasi automatico e spesso anche più veloce.

Al contrario, all’inizio anche solo ricordare dove sono i file o in che staffale sono archiviati certi faldoni e qual è la sequenza esatta delle cose da fare può essere complesso. Ecco quindi che una check list ben fatta ti aiuta a non perdere i pezzi e a non fare lavoro inutile.

Vediamo quindi come si fa.

A mente fredda cerca di guardare il compito che devi fare con occhi esterni, come se lo dovesse fare qualcun altro e annota tutti i punti da svolgere. Poi mettili in sequenza temporale, stabilisci cosa viene prima e cosa dopo. Così capirai se hai scordato qualche passaggio. Poi specifica ogni punto in maniera chiara e dettagliata. È un po’ come se dovessi scrivere le istruzioni per l’uso di qualcosa.

Ora prevedi a fianco alle tue voci una spunta, così ogni volta che avrai fatto qualcosa, potrai segnarlo e sarai certo di averlo fatto e di poter andare oltre, senza di fatto andare a ricontrollare. Ultima accortezza, la prima volta che la usi, vedi se funziona: se è meglio dividere alcune voci, o accorparne altre.

Vedrai che le tue giornate diventeranno più fluide, ogni giorno avrai la tua check list per svolgere i compiti assegnati, avrai quindi la tua tabella di marcia e potrai tenere traccia del punto della situazione. Senza accorgertene via via inizierai a memorizzare i vari passaggi. Nel tempo, infatti, per alcuni compiti la check list non sarà più necessaria, i vari passaggi saranno già nella tua mente.

Ma per altri, invece, sarà un utilissimo modo per ricordare tutto. Ad esempio, per preparare il materiale per una trasferta, ecco qui un esempio. Questo metodo di lavoro ti tornerà utile in tutti i casi in cui un compito si ripete. Facile no?

Ora non ti resta che creare la tua! E poi raccontami come è andata!