App d’ispirazione

App d’ispirazione

Ogni buon P.O. ti dirà che più leggero è il tuo telefono, meglio è, ed in effetti è così, ma al di là di questo mi piace avere alcune App per rendere la mia giornata un po’ diversa e oggi ne vorrei condividere una con te.

Si tratta di App di semplice ispirazione, ogni giorno ti presenta un quadro e ti racconta un po’ la sua storia. Non è certo esaustiva e non ha la presa di esserlo, nel senso che non vuole essere un’enciclopedia di arte o un modo per trattare il tema in modo accademico, tutt’altro.

Ma quanto tempo dedichi all’ispirazione nella tua giornata?

Credo molto poco. Ecco che però basta un attimo per suscitare una riflessione, o il semplice pensiero “che bello”, o semplicemente la curiosità di saperne un po’ di più di quell’artista o su quel quadro, o per risvegliare qualche ricordo di scuola.

Ecco che io ho scelto questa App e ho deciso di farmi arrivare la notifica nel pomeriggio, con una suoneria poco invasiva, così se ho voglia la apro e guardo l’immagine, se non è la giornata migliore rimando.

Come sai, mi piace l’arte in tante forme, ed è per questo che il lunedì sul mio profilo Ig trovi l’hastag #arteè perché mi piace poter iniziare la settimana con un pensiero leggero, ispirazione che voglio trasmetterti attraverso un’immagine e non delle parole.

Questo perché non tutti vediamo le stesse cose in un’immagine, non tutti traiamo la stessa ispirazione e facciamo le stesse considerazioni, ed è per questo che credo che l’arte sia importante per tutti, indipendentemente dalla professione, perché ci stimola a pensare, a riflettere e a tenere la mente aperta.

Nei miei post del lunedì cerco poi di ricollegarla ai concetti di organizzazione per stimolarti un po’ a fare il primo passo e rendere effettiva e pratica la tua organizzazione personale, ma se non ti va, è sufficiente che guardi l’immagine e ti lasci ispirare, come dire, il lunedì si parte con una marcia in più e si trova un’ispirazione per la settimana!

Bene, ora hai un App che puoi scaricare e un profilo Ig che puoi seguire.
E se ti va, raccontami lunedì cosa ti ispira il post!

Photo by Roman Rodriguez – Unsplash

Nutri la tua rete

Nutri la tua rete

Ho appena finito di leggere un libro che mi è piaciuto molto di Austin Kleon: “semina come un artista”. Tra i tanti spunti interessanti uno mi ha fatto riflettere: l’autore racconta di quanto sia importante condividere la propria conoscenza.

Non è semplice perché spesso si è gelosi di ciò si è imparato e, soprattutto, nel mondo lavorativo, c’è sempre il timore che poi vengano rubate le idee o ripetute pari pari. Per quanto succeda a tutti, e nel mio piccolo è già successo anche a me, credo che valga la pena condividere, e di fatto è la ragione per la quale continuo a scrivere questo blog.

Penso che, leggendo i miei post, tu possa trovare dei contenuti utili e degli spunti per migliorarti. Non ho paura che tu lo possa fare senza di me, perché se lo fai seguendo i miei consigli vuol dire che in caso tu voglia lavorare con me, il mio contributo ti potrà essere utile per fare lo step successivo. Se, invece, trovi difficile applicare quanto racconto, sai anche che sono qui per te, per aiutarti a passare dal dire al fare.

Quindi nell’uno o nell’altro caso ci guadagniamo entrambi: tu impari qualcosa in più o semplicemente rifletti su qualche aspetto che non avevi mai considerato importante e io ti faccio capire come lavoro e cosa posso fare per te. Così, se hai necessità di lavorare sulla gestione del tuo lavoro, del tuo tempo, dei tuoi progetti, sai se e come posso aiutarti.

Ma ci sono altre ragioni per le quali è utile condividere la propria conoscenza.

La prima è all’interno del gruppo di lavoro

Non tutti fanno le stesse cose e non tutti hanno lo stesso background. Spesso il modo migliore per affrontare le difficoltà e per superare degli intoppi interni al team è quello di guardare se all’interno del gruppo di lavoro non ci siano già le conoscenze per farlo. Questo tipo di conoscenze è spesso sottovalutato, perché non si tengono a mente le potenzialità e le skills già presenti.
Te lo racconto perché mi capita in azienda di suggerire delle riunioni formative utili alla condivisione di tecniche e conoscenze, in particolare per trovare strategie concertate e innovative. Sì, lo ripeto una volta in più: la riunione è una tecnica di lavoro, e tante sono le ragioni per farle, ma soprattutto vanno fatte bene e con il giusto metodo!

La seconda ragione è perché la conoscenza genera rete

Se non sono gelosa delle mie conoscenze e le condivido creo legami più duraturi e di fiducia e soprattutto faccio sapere alle persone con le quali collaboro o che conosco di cosa mi occupo e come lavoro.
Così come tu cerchi una persona fidata e capace, se dimostri tu stesso di esserlo, le persone cercheranno te. Questo principio è alla base di tutte le reti di lavoratori e non (quelle di volontariato ad esempio), e questo mi ha spinto ad entrare nella Rete al Femminile, dove ho trovato tante persone capaci che vogliono condividere il proprio sapere e la propria professionalità. E così, conoscendole, so che ho un aiuto in più e diversi contatti dei quali mi fido ai quali posso chiedere supporto.

Fare rete, conoscere nuove persone e lavorare insieme ha dunque grande importanza e merita il tuo tempo e la tua energia. E qui ripenso alle tante persone che ho conosciuto nel mio percorso formativo e che sono diventate punti di riferimento per confrontarmi e crescere in quest’avventura da consulente di organizzazione personale. Non pensare dunque che un caffè in compagnia o una skype di chiacchiere sia sempre tempo perso, anzi!

Genera conoscenza e condividila, non avrai che guadagno

Come un ecosistema che si nutre delle risorse di tutti i suoi componenti, così tu dai e prendi dalla tua rete, coltivala e non temere, darà i suoi frutti!

Profumo di casa

Profumo di casa

Ogni volta che sento il profumo delle caldarroste la mia mente corre ai luoghi dove sono cresciuta, ai cartocci di carta di giornale caldi tra le mani. Sono ricordi molto forti e arrivano alla mia mente alla velocità della luce, senza che io ci possa fare nulla.

Succede anche a te per qualche profumo particolare?

Credo che tutti noi abbiamo un qualche ricordo legato ad un odore, a un profumo, a volte è una sensazione confusa riguardo ai dettagli di evento, ma il ricordo dell’odore è al contrario sempre forte e chiaro.

Chiamiamolo l’odore dei ricordi, di ciò che non riusciamo a lasciar andare.

Te lo racconto perché spesso le case hanno un odore specifico, gli abiti e gli oggetti, e questo rende il tutto complesso se è una cosa che dobbiamo lasciar andare.

Cosa ci può aiutare in questo?

Un pensiero molto importante: i nostri ricordi rimangono con noi anche senza le cose che li generano, siano esse materiali o immateriali.

Non è semplice applicare questo concetto nella pratica di tutti i giorni, perché sfruttano uno dei nostri sensi più ancestrali e profondi e quindi molto radicato in tutti noi.

Allo stesso tempo bisogna anche capire come l’alleggerirsi di qualcosa non significa eliminarlo dalla nostra memoria. Non stai perdendo una parte di che non tornerà mai più, non capiterà di dimenticare qualcosa solo perché non è più fisicamente con te.

Anzi, tu sarai libero di fare nuove esperienze e di accogliere importanti novità proprio perché del ricordo hai fatto il tuo valore aggiunto.

Quindi… sentire le caldarroste non mi fa sentire nostalgia, mi fa ricordare da dove sono venuta e soprattutto mi ricorda un momento felice della mia vita, di fatto mi ricorda il punto di partenza, non l’arrivo.

E il tuo odore di casa qual è?

Odore di studio

Odore di studio

A scuola una cosa che mi piaceva molto era il profumo dei nuovi libri di testo. Appena comprati un po’ mi facevano venivano voglia di studiare… ok, lo ammetto, poi svaniva velocemente, ma aprire il libro e sentire quel buon profumo di carta mi piaceva proprio.

E così un giorno è successo che uno dei libri di testo avesse invece un odore proprio cattivo e sai che c’è? Non avevo proprio voglia di aprirlo e mettermi a studiare.

Ovviamente poi lo dovevo fare lo stesso, ma mi costava una fatica in più.

Perché te lo racconto? Perché capita di usare strumenti di lavoro che per qualche ragione non ci piacciono, ma sono lì e quindi usiamo quelli.

Ecco, ti suggerisco, per quando possibile, di fare in modo che siano come li vuoi tu.

E questo te lo dico in questo periodo dell’anno, perché capita di ricevere molti regali che ci piacciono ma non fanno al caso nostro… bene, non occorre tenerli con sé.

Il fatto che non siano nelle tue code non vuol dire che non vadano bene a nessuno, quindi si tratta solo di trovare il punto d’incontro tra gusti e funzioni.

Fai in modo di avere con te cose che ti piacciono e che ti siano utili e per tutte le altre cose trova una nuova destinazione. Non con l’idea di liberartene, ma con l’incontrare il gusto e il desiderio di altre persone che apprezzeranno quegli oggetti.

Riuso, baratto, scambio, vendita, regalo… per ogni cosa trova la giusta destinazione!

Il valore della scrivania

Il valore della scrivania

Ordine e organizzazione non sono la stessa cosa, te lo racconto spesso.

Ma proprio per questo i nostri spazi di lavoro non devono essere necessariamente ordinati, ma sicuramente devono essere organizzati. Cioè deve esserci tutto ciò che ci serve per il tuo lavoro.

Non usi quasi mai la stampante nel tuo lavoro? Quindi non è indispensabile averla proprio sulla scrivania.
Scrivi le note sul pc? Allora avere cinque blocchi alla tua destra non è molto funzionale.
Ogni volta che hai bisogno di una busta trasparente ti alzi e la prendi nella stanza affianco? Perché non metterle nel primo cassetto della scrivania?

Bene… al di là di questi veloci spunti, non ti nego che un pizzico di ordine, anche sulla scrivania, aiuta. Ed ecco tre ragioni per farlo:

Serenità

Trovare il proprio posto di lavoro pulito e in ordine ti fa affrontare la giornata in modo più sereno e costruttivo, è proprio come avere tutta la giornata davanti. Unica eccezione che ti concedo è lasciare sulla scrivania la to do list, o l’agenda per il giorno successivo, così da non dimenticare la tua pianificazione lavorativa.

Velocità

Se nel tuo spazio di lavoro ci sono solo le cose che usi e ognuna ha il suo posto, trovarle è più semplice e veloce, così facendo sarai più efficiente al lavoro. Stai pensando alle buste di plastica, eh?
Allo stesso modo avere degli spazi sgombri da tutto ti aiuterà quando dovrai fare dei lavori manuali o semplicemente spostare pesanti fascicoli.

Creatività

Più non perderai tempo a cercare ciò che ti serve e più la tua scrivania sarà sgombra dal lavoro del passato, più sarai libero di pensare a nuove idee e nuovi progetti. Sembra un controsenso, ma è proprio così e, credimi, funziona.
Certo non vale spostare tutto nel cassetto o nel piano a fianco, ma dare regolarità e sistematicità al riordino e al lavoro permette anche di non preoccuparsi di scadenze e urgenze. Così facendo sarai più sereno e la tua mente sarà aperta alle novità.

Se stai ancora pensando che una scrivania ordinata sia un miraggio, beh, voglio rincuorarti, come ti raccontavo qui, non deve essere sempre ordinata, ma nemmeno sempre disordinata.
Quindi a fine progetto, a fine lavoro, a fine giornata, impiega cinque minuti del tuo tempo a mettere in ordine e vedrai che le tre ragioni che ti ho appena raccontato diventeranno realtà!

E se non sai da dove cominciare, perché non mi mandi una foto della tua scrivania?