Pianificare serve davvero?

Pianificare serve davvero?

Pianificare è utile, è una semplice verità, che però è altrettanto scomoda da accettare.

Quante volte infatti ci facciamo sorprendere dalle cose all’ultimo minuto con l’idea che è meglio vivere il presente e godersi le cose al momento? Ecco, questo, in verità è un controsenso. Già, perché per godersi appieno le cose è necessaria un po’ di pianificazione.

Lo so, pensarla così dà fastidio, soprattutto se non ami prendere in mano il calendario e decidere, ora, una volta per tutte, il da farsi. Eppure, se non segni dei giorni di vacanza quando possono andar bene a te, rischi di non farli mai o di essere obbligato a prenderli quando non ti sono utili. Se non segni dei momenti per studiare, per la formazione personale, non crescerai mai… e così potrei continuare a lungo.

Vale per i grandi progetti, ma anche per le piccole cose di tutti i giorni: se non pianifichi cosa hai voglia di mangiare durante la settimana, rischi di mangiare sempre la stessa cosa o di sentirti stressato dal fatto che devi decidere “anche oggi” cosa mangiare.

Di fatto non pianificare alcune cose significa lasciarsi trasportare dal turbine degli eventi e agire molto spesso sotto l’effetto dell’urgenza e della necessità del momento.

Diciamo che se non prendi un po’ di tempo per pianificare le cose puoi incorrere nel rischio di sentire sempre qualcos’altro come un po’ più urgente: ma sì dai… aggiungo anche quest’appuntamento, tanto la mezza giornata per me la posso prendere anche domani…

Si tratta, in altre parole, di una scelta rimandata, di un continuo procrastinare.

Ma l’aspetto che più mi spiace è che in verità è un modo per non godersi appieno le cose.

Solo se avrò sbarrato delle giornate per me stessa in agenda potrò pensare a dove mi piacerebbe rilassarmi o cosa vorrei fare in un momento di relax. Solo se a casa avrò tutti gli ingredienti del mio piatto preferito potrò farlo al volo una serata nella quale ne sentirò il bisogno.

Questo è un po’ il peccato della mancanza di pianificazione, il non poter godere al cento per cento di una cosa e di non potersi dedicare alle piccole cose che la circondano e che possono rendere un momento davvero speciale.

Diciamo, molto in sintesi, che bisogna dire sì alla pianificazione, ma proprio per aver modo di incasellare tutte quelle attività che di programmazione non ne hanno: tutti i tuoi momenti creativi e ricarica energie!

Quindi, basta procrastinare, da oggi si inizia a pensare oltre e a pianificare! In cima alla lista ci mettiamo gli obiettivi dell’anno, i progetti personali, il nostro tempo di relax e poi a scendere tutti i progetti di lavoro.

E se la pianificazione non è il tuo forte… beh, ti accompagno io passo passo a partire dal prossimo post!

L’importanza del caffè

L’importanza del caffè

A volte stare con i colleghi non significa necessariamente parlare di lavoro e nemmeno fare un’escursione di rafting, o qualche attività di team building estremo.

Pianificare dei momenti piacevoli, anche brevi, nei quali fare quattro chiacchere e conoscersi di più rende il lavoro un po’ più divertente.

Perché dunque non trovare anche solo cinque minuti per una pausa insieme?

Occhio però a non rendere questi momenti stressanti. Cosa intendo? Che sono momenti che non vanno forzati e che non necessariamente comprendono tutti i colleghi.

Se proprio non ti trovi dal punto di vista personale, puoi però trovarti dal punto di vista professionale. Quindi perché non organizzare dei momenti di confronto su temi importanti o per condividere idee e riflessioni su come affrontate questioni comuni? Perché non pensare a discutere novità e aggiornamenti? Le riunioni non servono necessariamente solo per discutere progetti in atto, possono anche essere un momento di crescita e di formazione.

E lavori dal solo?

Ancora meglio, perché questi momenti sono momenti di scambio con i colleghi, con altri professionisti. Conosci le reti del tuo territorio che organizzano incontri e momenti di networking?

Credo questi siamo grandi opportunità di lavoro e di divertimento, quindi, non sottovalutare l’importanza di un buon caffè!

Lavorare a cinque sensi

Lavorare a cinque sensi

Il tuo luogo di lavoro è il posto dove passi la maggior parte delle ore della tua giornata. Quindi non credere di perdere tempo se lo riordini o se lo fai diventare come ti piace, anzi, se quando ci entri pensi che sia un posto piacevole e dove ti senti proprio te stesso… beh, stai aiutando la tua concentrazione e la tua produttività!

Allo stesso modo alleggerirlo di tutto ciò che non è lavoro, ti fa lavorare meglio! Già, il tuo luogo di lavoro non è il salotto di casa, non è il posto dove fai anche ginnastica. Evita le distrazioni, lascia fuori ciò che ti rende difficile lavorare.

Non può poi mancare una piccola nota di sostenibilità verso il nostro “corpo” di lavoratori, come ti raccontavo in questo post: tieni la superficie di lavoro libera, fai in modo che ci sia quanta più luce naturale possibile, ma non diretta, cambia l’aria e tieni una temperatura gusta.

Il tocco in più che mi piacerebbe aggiungessi oggi è un elemento leggero e divertente che non deve esserci sempre, ma di tanto in tanto, quando ne hai bisogno. Un elemento che ti faccia lavorare a cinque sensi. Ad esempio?

Ad esempio, un profumo, un’essenza.

Lo sai che il nostro olfatto è uno dei sensi più arguti? Ti capita mai di sentire un odore per strada e… bam! Come per magia, il ricordo è affiorato in un nano secondo! Eh, sì l’olfatto è una delle nostre memorie più forti.

Quindi perché non usarlo per rendere il tuo lavoro un po’ più allegro, un po’ più tuo, e sicuramente più motivante?

Armati dunque di candele profumate se vuoi un ufficio un po’ più hygge, o di un buon diffusore con un’essenza agli agrumi o alla menta se vuoi un po’ di sprint in più!

Provalo e poi raccontami come va 😉

Ti diverti al lavoro?

Ti diverti al lavoro?

È finalmente tempo di frittelle coriandoli e di scherzi! Eh, già il carnevale di avvicina e quest’anno è anche mooooolto lungo!

Meglio per me perché voglio proprio parlarti di divertimento.
Ma come? Mi dirai… Qui non si parla di lavoro? Sì, proprio di questo ti voglio parlare: di lavoro e divertimento!
Partiamo dall’ambiente in nel quali lavori. È piacevole? Rilassante e allo stesso tempo motivante? Oppure quando vedi la tua scrivania pensi… Oh mio Dio devo lavorare un sacco!

Valutiamo insieme alcune cose che possono rendere il tuo lavoro più divertente.

Metti vicino a te qualcosa che ti faccia venire voglia di fare

Non dimenticare mai il valore simbolico di una foto o di un ricordo. Fai in modo che quando alzi la testa mentre lavori il tuo sguardo incontri qualcosa di bello o di energetico, così basterà poco ma ti sentirai un po’ sollevato. Magari un’immagine dei tuoi cari o di un momento felice in vacanza, o anche solo un oggetto che per te vale molto.
A me ad esempio piace molto avere una pianta vicino, così sento di avere un pizzico di natura con me. Per me è molto energizzante.
Come sai però l’importante è che ce ne sia uno solo, altrimenti lo sforzo per concentrarti sarà maggiore di quello per rilassarti!

Usa cose che ti piacciono

Se lavori in un ufficio dove non sei tu a comprare cancelleria e simili potresti usare un sacco di cose (cartelline, penne e blocchi) che non necessariamente sono come le vorresti. Aggiungi a queste cose qualcosa che ti piaccia, basta anche solo un dettaglio, ma fai in modo di avere uno “strumento di lavoro” che è proprio come lo vorresti tu.
Credimi, qualcosa che ti fa venire voglia di fare è assolutamente un buon aiuto per un lavoro, è una marcia in più.
Se pensi che un’agenda colorata non sia professionale, magari accompagnala con un segnalibro o una penna come piace a te. Personalizza il desktop con i colori che ami. Usa dei post-it del tuo colore preferito…
Se poi puoi scegliere tu i tuoi strumenti di lavoro, non sceglierli solo adatti, ma anche che ti piacciano!

Fai delle pause degne di nota!

E via con la tua canzone preferita, un ballo di tre minuti, con un capitolo del tuo libro o con una boccata d’aria!

E tu hai tutte e tre queste cose nelle tue ore di lavoro? Se non ci sono tutte e tre, aggiungi ciò che manca e fammi sapere come va!

Archivio mentale: svuota, attendi, ispira

Archivio mentale: svuota, attendi, ispira

Ti ho parlato di archivio per tutto il mese, ma non potevo lasciarti senza la ciliegina sulla torta: la tua mente. Ci hai mai pensato, si tratta di un archivio immenso: ricordi, idee, nozioni, pensieri sparsi, odori, suoni e colori.

Tante cose che trovano spazio e che pensiamo siano confuse e dimenticate e invece ecco che la tua mente ti stupisce e ricorda anche cose che non pensavi fossero lì.

Ma proprio perché la nostra mente è importante, vale la pena prendersene cura e gestirla al meglio.

Come? Con le tre parole chiave: svuota, attendi, ispira.

Svuota

Puoi svuotare la mente? Certo, non puoi svuotarla da tutti i ricordi che non vuoi portare con te. Ma sicuramente la puoi svuotare da tutto ciò che è superfluo e che la fa lavorare male. Di cosa si tratta? Di tutte le informazioni fine a se stesse che devi ricordare. Come la puoi svuotare? Con le liste e con il quaderno delle idee. Non finirò mai di ripeterlo, ma le liste sono un importantissimo strumento di lavoro e di aiuto per la tua mente. Servono proprio a liberarla e ad alleggerirla. Quindi… libera la tua mente e annota ciò che è importante ricordare e non tenere a mente!

Attendi

Se fai i lavori di casa e riordini impieghi un certo tempo. Bene, anche la tua mente impiega un certo tempo a risistemare tutte le cose, a rielaborarle, a incasellarle. Quindi dalle modo di fare anche questo processo, altrimenti non potrà lavorare al meglio. In cosa consiste in pratica? La sera prima di un evento importante, riposa. Quando scrivi e poi rileggi, fai passare un po’ di tempo. Se hai fatto un brainstorming per un progetto, poi dai tempo alla mente di riordinare le idee e di farne venire fuori di nuove.

Ispira

Se hai svuotato la mente e l’hai fatta riposare avrai una mente energetica e attiva, pronta per agire! Ma come puoi tenerla attiva? Ispirandola. Con cosa? E qui sta il trucco… tutto spira, tutto può farti venire in mente un’idea o può rielaborarne un’altra, ma solo se la tua mente è libera per poterlo fare! Se non ha grilli per la testa e se non è stanca. Perché nel primo caso sarà impegnata in altro e nel secondo potrà pensare solo alle cose urgenti.

Lasciati ispirare e annota tutte le nuove idee!