Ad ogni viaggio la sua valigia

Ad ogni viaggio la sua valigia

Se hai deciso cosa portare con te in vacanza.. sei a metà dell’opera. Ora devi solo scegliere la valigia giusta e impacchettare tutto al meglio. Un’altra impresa impossibile? Vedrai che anche questo diventerà un gioco da ragazzi! 

Ti ho già raccontato come scelgo cosa mettere dentro, ma non ti ho detto che di solito comincio qualche giorno prima e dispongo tutte le cose su un piano: il letto, il divano o una qualsiasi superficie che non uso per un po’. Metto tutto lì, in modo da controllare tutti gli abbinamenti e magari controllare anche se ho scordato qualcosa. 

Poi, la sera prima della partenza procedo con l’impacchettamento, che però è diverso a seconda del tipo di vacanza che sto per fare.

Mi spiego meglio…  

Se sto per andare in un posto dove rimarrò per un po’ come un appartamento, un hotel o comunque un posto dove so che disfarò la valigia e potrò riporre le cose sui piani e nei cassetti, allora userò il metodo “classico”: sul fondo della valigia pantaloni, giacche, nella parte alta maglie, magliette e negli spazi ai lati della valigia metterò scarpe, intimo e accessori. In questo caso io non uso sacchetti o divisori perché cerco di sfruttare tutto lo spazio disponibile. Nel mio profilo Pinterest puoi trovare tante idee di come impacchettare al meglio le cose.

Per questa valigia va benissimo sia quella morbida che quella rigida, l’importante, a mio avviso, è che abbia le rotelle! Queste valigie infatti sono spesso risultano molto pesanti e quindi cerca di pensare fin da subito anche a come farai a trasportarle.. e soprattutto scegli una valigia che potrai gestire e portare in giro da te (che significa anche alzare, non solo trascinare), quindi comunque non sceglierla troppo grande o scomoda, come i borsoni giganti, soprattutto se la forza non è il tuo forte. 

Qualche piccolo accorgimento in più: 

  • I vestiti possono essere schiacciati nelle borse sottovuoto della Domopack.
  • Le scarpe vanno messe rigorosamente nei sacchetti, magari una contro l’altra e utilizzando lo spazio interno per i calzini. 
  • Se hai tante magliette con il collo, fai una pila dove inverti alto e basso, così da avere uno spessore uniforme.  
  • Attenzione ai tessuti delicati che tendono a scivolare, intervallali agli altri, così da non farli sgualcire.  
  • Se pieghi le giacche solo con le maniche sul corpo e poi a metà, occuperanno lo spazio in modo più uniforme, piuttosto che piegandole con il metodo classico della camicia.  
  • Le cose possono essere arrotolare, così si stropicciano meno, es. le magliette di cotone, i pantaloncini etc..  
  • L’intimo è un ottimo tappabuchi! 

Se, invece, sto per fare una vacanza itinerante, dove non avrò la possibilità di disfare la valigia ogni giorno, allora sarà tutto diverso. In questo caso divido gli abiti per tipologia: magliette con magliette, pantaloni con pantaloni e ad ognuno assegnerò un sacchetto diverso. Se poi non ho tante cose allora farò un sacchetto con le cose che uso di giorno ed uno con le cose della sera, uno con tutto l’intimo e uno con gli accessori. E’ importante per questo tipo di valigia che tutto sia contenuto in un sacchetto, che tu lo riconosca facilmente e che non ci siano cose sparse, perché così potrai trovare tutto facilmente.  

In valigia metterò quindi i vari pacchettini e aggiungerò uno zainetto o una borsa dove, di volta in volta, metterò solo le cose che mi servono, scegliendole dai sacchetti, così in macchina rimarrà la valigia grande e io prenderò solo lo stretto necessario. Per questo tipo di viaggio vanno meglio le valigie morbide, che nel bagagliaio si adatteranno meglio agli spazi. Attenzione però che siano facili da aprire senza essere tirate fuori del tutto! 

Qualche consiglio in più:  

  • Scegli sacchetti di colori diversi che ti ricordino cosa c’è dentro. 
  • Non farli diventare troppo grandi, piuttosto suddividi le categorie.  
  • In valigia cerca di lasciare sopra le cose che penso che userò per prime. Quindi, se sto andando al mare, le cose pesanti che ho portato via solo per sicurezza staranno sul fondo, costumi, magliette e pareo invece saranno in alto. 
  • Anche in questo caso le scarpe avranno il loro sacchetto dedicato, uno per paio. 
  • Porta un sacchetto in più che ti servirà per le cose sporche. 

Come vedi, io non uso lo zaino, a meno che non debba stare via solo pochissimi giorni, perché è più complesso da riempire e non è facile da gestire se è necessario prendere una cosa all’ultimo momento senza stropicciare tutto. Però.. come sai, vado spesso in montagna.. e allora sì che serve lo zaino, ma questa è un’altra storia e, non ti preoccupare, ne parleremo presto! 

Continua a seguirmi la prossima volta vedremo come gestire la nostre valigie anche durante le vacanze!

Salute e abitudini

Salute e abitudini

Questa settimana voglio parlarti di buone abitudini e della nostra salute.

Da recenti studi pare che gli italiani siano il popolo più sano. Nonostante questo il mio medico dice che se bevessimo tutti più acqua staremmo molto meglio. Forse ha ragione, e io sono tremenda per questo, cioè… faccio proprio fatica, me ne scordo.

Anche qui un po’ di organizzazione non guasta. Ci vuole poco, come sempre, basta pensarci prima, ed ecco la soluzione. Quando lavoro ho sempre vicino a me una borraccia d’ac
qua. Il fatto di non dovermi alzare ogni volta mi aiuta a portare a termine il mio compito: finirla entro pranzo. Cerco di pormi quest’obiettivo sia per la mattina sia per il pomeriggio.. così almeno entro sera un litro è andato. A suo tempo la mia nutrizionista mi ha anche consigliato di bere lontano dai pasti e questo sistema mi ha aiutato un sacco.

Scelgo la borraccia e non la bottiglia di plastica per ragioni ecologiche: è riutilizzabile e non è fatta di materiali che possono rilasciare agenti nocivi per la mia salute. Preferisco l’acqua di rubinetto perché è comunque molto controllata, costa meno e di fatto è la stessa che viene imbottigliata.

Se ricordare di bere durante un giorno è proprio un’impresa ardua, ecco la tecnologia che ci torna in aiuto: esistono delle app, per ricordarci di bere 😉 ad esempio “Hydro Coach – Promemoria” o “Tempo dell’acqua – H2O dieta” o “Bere acqua promemoria“.

Se invece ami la carta.. perché non mettere un quadratino ad hoc nella tua agenda e segnare anche questo?

Sono piccole buone abitudini che dipendono da piccoli gesti, ma se ti aiuti con qualche allarme o un foglio in agenda, raggiungerai il tuo scopo e la tua salute non avrà che da guadagnarne!

E ora ti svelo un piccolo segreto.. io lo faccio anche per il mio stretching mattutino. Questa è la mia app e cerco di completare tutte le caselle.. pallino dopo pallino la mia abitudine porterà ad un risultato, io nel frattempo ho cominciato la giornata svolgendo un compito, e questo da uno sprint in più, ed ho anche fatto qualcosa che mi fa stare meglio 🙂