E poi come finisce?

E poi come finisce?

E poi, devo cavarmela da me? No, tranquillo, le cose saranno un po’ diverse.

Per prima cosa, proprio perché lavorando con me hai compiuto un percorso, ti lascerò il tuo “libretto di istruzioni” e cioè ciò che ci siamo detti e che ho messo in pratica con te durante i nostri incontri. Non sarà tutto sulle tue spalle, non dovrai ricordare tutto e temere poi di non essere poi capace di far da te.
Lavoreremo insieme e poi avrai modo di fare il punto di quanto ci siamo detto e quanto abbiamo fatto con il materiale che avrò creato di volta in volta per te, così da procedere secondo i tempi che per te sono necessari ad assimilare il tutto.

E quando arriviamo alla fine del lavoro potrai dirmi come è andata! Questo è un momento molto importante per me. Ti chiederò un po’ del tuo prezioso tempo per farmi sapere cosa ne pensi e come è stato lavorare con me. Abbiamo fatto un percorso insieme e, così come tu avrai imparato ad affrontare i tuoi problemi in tema di organizzazione personale, io avrò imparato qualcosa con te, e quindi per me è importante il tuo punto di vista.

Mi è utile per migliorarmi e per capire come esserti ancor più utile e per questo ti chiederò di compilare un feedback, ma io ne farò poi un secondo su di me e sul nostro percorso. Come vedi il miglioramento è continuo e su tanti fronti!

Il lavoro non si chiuderà dall’oggi al domani, ci sentiremo dopo un po’ di tempo per capire come procedono le cose e se sei riuscito a mettere in atto quanto abbiamo deciso durante le nostre ore di lavoro.
Anche questo è un momento importante per me, perché ritengo sia giusto che tu abbia un tempo tutto tuo per rendere quotidiano il cambiamento, per far sì che ciò che ti ho suggerito come azioni, strumenti e strategie, possa trovare un’applicazione concreta nella tua giornata e nel tuo lavoro.

Per questo mi piace, e penso sia utile anche per te, fare il punto dopo un po’, e in caso rivedere o sistemare le parti che non senti ancora cucite su misura per te.

E comunque le porte non si chiudono! Potremmo continuare a sentirci, a fare dei check periodici o lavorare su nuovi fronti, sì perché, vedrai, poi ci si prende gusto e quando una cosa viene bene, vale la pena continuare fino a che non ci si sente sereni e soddisfatti, fino a che non ti sentirai di gestire al meglio il tuo tempo, le tue energie.

Ciò che più mi dà soddisfazione è saperti gratificato dalle tue giornate e sapere che hai ritrovato il giusto equilibrio tra lavoro, produttivo ed efficace, e ciò che più ami, qualunque cosa essa sia!
E così potrai rilassarti, come disteso in mezzo ad un prato, e assaporare le nuvole che corrono nel cielo 😉

Lavoriamo insieme

Lavoriamo insieme

Si parte, possiamo finalmente lavorare insieme! Ora bisogna passare al dire al fare, e cioè fare in modo che il piano d’azione che ti ho descritto nel preventivo si realizzi e che tu possa acquisire mezzi e strategie adatti a risolvere il tuo problema.

Ma come funziona? Te lo racconto con le parole di chi ha scelto le mie consulenze.

“Selina si pone con delicatezza ma anche determinazione, aiutandoti a vedere immediatamente come migliorare le cose, partendo da ciò che hai e sai fare. Ti fa vedere che con poco puoi già raggiungere buoni risultati. È concreta e molto precisa nel modo di lavorare. Per me è stata rassicurante!”

Come ti racconta Eva, lavoreremo un passo alla volta, iniziando da come lavori tu, osservando come gestisci tempi, energie e spazi, perché, come ti ho già detto, sono certa che se anche senti di avere delle difficoltà ci sono delle cose che fai davvero bene. Quindi mettiamo in luce gli aspetti positivi e analizziamo le criticità, così arriveremo alle soluzioni adatte a te.

Ti darò delle linee guida, ma allo stesso tempo troverò il modo di adattarle al tuo stile di vita. Non ti preoccupare, sono seria, ma cercherò anche di farti divertire perché credo che, solo capendo appieno le cose e divertendosi un po’, si possano fare proprie delle nuove conoscenze.

Non amo perdere tempo, spesso vado al nocciolo della questione, ma allo stesso tempo rispetto i tuoi ritmi. Quindi dopo che avrai lavorato un po’ con me, ti lascerò lo spazio che ti serve perché tu possa mettere in atto il cambiamento.

“Competenza, professionalità e capacità di individuare e risolvere le criticità che affronto ogni giorno al lavoro”

Non pensare che stravolga i tuoi comportamenti, si parte sempre dalle azioni di tutti i giorni, da ciò che sei abituato a fare. I cambiamenti saranno apparentemente piccoli, mai semplici da fare sulla propria pelle, ma concreti e quotidiani, come sottolinea Giuliana.

Vedrai, unendo le miei capacità e la tua volontà, otterremo grandi risultati! E questo raccontano le parole di Giorgia, che forse ti saranno utili a togliere qualche dubbio in più!

“Una professionista dallo sguardo sorridente e accogliente, un esempio di ascolto attivo, mai invadente ma piuttosto sempre proattiva. Sinceramente focalizzata nel far raggiungere al proprio cliente il suo obiettivo di ricerca di ordine e pianificazione attraverso metodo, struttura e strumenti.

Forse pensate di non averne bisogno, ma secondo me un incontro con Selina potrebbe davvero cambiare il vostro modo di vedere alcuni aspetti della vostra vita, privata o professionale che sia.

Datevi l’opportunità di provare!”

Un grazie sincero alle clienti che hanno scritto queste parole, per me ancora emozionanti, sul nostro lavoro insieme.
Mi ritengo fortunata per averle incontrate e sapere di essere stata loro d’aiuto, concretamente e in modo efficace, è per me il più grande risultato!

Ora tocca a te, lavorando con me potrai aggiungere anche il tuo feedback e condividere con me il tuo punto di vista, ma questo è un’altra storia e ne parliamo la prossima settimana e se nel frattempo vuoi contattarmi… clicca qui 😉

Profumo di casa

Profumo di casa

Ogni volta che sento il profumo delle caldarroste la mia mente corre ai luoghi dove sono cresciuta, ai cartocci di carta di giornale caldi tra le mani. Sono ricordi molto forti e arrivano alla mia mente alla velocità della luce, senza che io ci possa fare nulla.

Succede anche a te per qualche profumo particolare?

Credo che tutti noi abbiamo un qualche ricordo legato ad un odore, a un profumo, a volte è una sensazione confusa riguardo ai dettagli di evento, ma il ricordo dell’odore è al contrario sempre forte e chiaro.

Chiamiamolo l’odore dei ricordi, di ciò che non riusciamo a lasciar andare.

Te lo racconto perché spesso le case hanno un odore specifico, gli abiti e gli oggetti, e questo rende il tutto complesso se è una cosa che dobbiamo lasciar andare.

Cosa ci può aiutare in questo?

Un pensiero molto importante: i nostri ricordi rimangono con noi anche senza le cose che li generano, siano esse materiali o immateriali.

Non è semplice applicare questo concetto nella pratica di tutti i giorni, perché sfruttano uno dei nostri sensi più ancestrali e profondi e quindi molto radicato in tutti noi.

Allo stesso tempo bisogna anche capire come l’alleggerirsi di qualcosa non significa eliminarlo dalla nostra memoria. Non stai perdendo una parte di che non tornerà mai più, non capiterà di dimenticare qualcosa solo perché non è più fisicamente con te.

Anzi, tu sarai libero di fare nuove esperienze e di accogliere importanti novità proprio perché del ricordo hai fatto il tuo valore aggiunto.

Quindi… sentire le caldarroste non mi fa sentire nostalgia, mi fa ricordare da dove sono venuta e soprattutto mi ricorda un momento felice della mia vita, di fatto mi ricorda il punto di partenza, non l’arrivo.

E il tuo odore di casa qual è?

Noia? Sì, la voglio

Noia? Sì, la voglio

Ti ricordi le estati di quando eri bambino?

I lunghi pomeriggi senza nulla da fare, nulla di specifico. Non c’era scuola, i compiti erano fatti o comunque non ci si pensava e il sole rimaneva alto a lungo.

Che fare? Nulla di speciale… in effetti. Non erano giornate programmate dall’inizio alla fine, anzi, ben pochi erano gli impegni fissi. Forse il pranzo e la cena, ma per il resto?

Per il resto eri padrone del tuo tempo. All’inizio capitava di annoiarsi e non saper bene che fare, i giochi erano sempre gli stessi e non è che si potesse fare sempre qualcosa di nuovo.

Poi, come per magia, nascevano i giochi più improbabili e il tempo volava, in un batter d’occhio era sera e il giorno dopo si ricominciava daccapo.

Dove voglio arrivare? Al fatto che la noia era apparente e soprattutto funzionale. Dai momenti apparentemente inutili, mescevano le idee migliori, i giochi più belli.

E così ti esorto a fare un po’ lo stesso: datti la possibilità di annoiarti un po’.

All’inizio sarà difficile, faticoso, non è facile staccare la spina… ma dopo un primo momento di black out totale, ecco che arrivano le idee e la mente crea i giochi più belli, e arriveranno le nuove idee.

Tu annotale e lascia fluire i pensieri… vedrai che sarà un momento utile e positivo!

Provaci e raccontami che idea è arrivata!

Ti lancio una sfida

Ti lancio una sfida

Oggi voglio lanciarti una sfida.
In tema di compiti per le vacanze e di valigie, vorrei farti fare una prova.

Fare le valigie può essere molto complesso e impegnativo. Che tempo farà? E se improvvisamente venisse freddo? E se poi dovessi fare una giornata diversa da quelle programmate e mi servisse anche quel vestito particolare?

Con queste premesse la valigia si riempie di ogni cosa e tu ti sentirai pronto ad affrontare una crociera con serate di gala e allo stesso tempo a essere in cima ad una vetta innevata.

Come sai mi piace molto il concetto di viaggiare leggeri, che, di fatto, è più una questione mentale che fisica.

Nel senso che non vuol dire necessariamente essere senza valigia, quanto piuttosto con una valigia adatta al tipo di viaggio e che contenga ciò che ti serve, con una cosa leggera e una pesante in più 😉

Non occorre, infatti, che la valigia diventi un secondo armadio, se ci pensi spesso si finisce per usare meno cose di quelle che si pensa e che quindi sarebbero potute tranquillamente rimanere a casa.

Questo non vuol dire non avere con sé tutto l’occorrente, quanto piuttosto non esagerare e avere fiducia che, anche con le cose scelte, la vacanza andrà bene, avremo ciò che ci serve e che, anche in caso di imprevisti, ce la sapremo cavare.

Pensa dunque alla valigia dell’ultimo viaggio e ciò che hai riportato a casa senza avere mai usato. Se fai una vacanza simile, lascialo a casa.
Se la vacanza è diversa, fai lo stesso ragionamento, e lascia a casa una cosa che hai aggiunto pensando “e se”.

Questa è la sfida “prova a lasciare a casa qualcosa”.

Vedrai che… si può sopravvivere senza e che se lavori bene su questo concetto, poi non farai più una valigia pensando “e se”, piuttosto ne farai una pensando “se” quindi metterai in lista e in valigia solo le cose utili ad affrontare la vacanza e per il resto, sarà sufficiente un po’ di adattamento!