Decluttering estivo, il tempo

Decluttering estivo, il tempo

Il tempo dell’estate è un tempo magico, le giornate sono calde e lunghe e spesso le città si fanno deserte. E’ un momento nel quale è indispensabile rivedere i nostri ritmi, il nostro tempo. Vuoi per il caldo, vuoi per la stanchezza, siamo costretti a rallentare.

Ma questo è sempre un male? Io dico di no, perché è un’ottima scusa per fare un po’ di decluttering del nostro tempo, è, infatti, un’occasione per rivalutare ciò che facciamo nella nostra giornata.

E’ tutto importante?

Ci sono cose che facciamo solo per abitudine e che in verità sono una perdita di tempo? Come scoprirlo? Di solito in vacanza o quando le giornate non sono pressanti e di corsa, capita di cambiare la routine e di fare cose che fino a quel momento non si sono fatte:

  • fare attività diverse: una passeggiata in più, leggere un libro nuovo…
  • cambiare la colazione o provare un abbinamento a pranzo mai sperimentato
  • mettere un vestito che non avevi ancora messo quest’anno

Cosa ci insegna tutto questo?

Che siamo esseri dai mille colori e dalle mille opportunità, diamoci la grande occasione di cambiare qualcosa e rinfrescare la nostra giornata!

Elimina le cose che non hanno importanza e se proprio c’è qualcosa che devi fare e non ti piace molto, cerca di farlo in modo efficiente, senza sprecare tempo e poi gratificati facendo qualcosa che ti piace di più.

Approfitta della leggerezza dell’estate e rendi anche la tua giornata più solare e più adatta a te!

Per ogni cosa che entra, una ne esce.

Per ogni cosa che entra, una ne esce.

Te lo ricordo ora, perché manca poco ai saldi e non ci si pensa mai abbastanza… il tuo armadio è uno spazio finito e può contenere un numero specifico di cose, quindi tanto vale prendere atto della cosa e vedere come sfruttare a proprio favore la questione, pensando, ad esempio, a ciò che tu desideri ci sia dentro il tuo armadio.

Fai in modo che ci sia il giusto, solo cose che ti piacciono e che ti fanno stare bene.

Inutile avere qualcosa che forse potresti mettere, ma che poi, quando indossi, passi tutto il tempo a sistemarti e a pensare che forse potevi mettere qualcos’altro. Ti meriti di essere sempre al massimo e di sentirti a tuo agio con ciò che indossi!

Questo è un motto da PO che si capisce molto bene parlando di spazio, ma vale anche per il tempo.

La tua giornata ha le stesse ore di quelle che aveva Albert Einstein e Madre Teresa di Calcutta.

Quindi scegli cosa mettere in quelle 24 ore, scegli con consapevolezza quello che vuoi fare. E non pensare che se ritagli di qui e di lì ci stanno più cose. Non pensare che magari facendo un po’ più velocemente qualcosa ci sarà tempo per tutto. Se vuoi aggiungere un’attività, un’altra uscirà.

E lo dice il tempo, ma anche l’energia. Anche questa è una risorsa finita, quindi se la impieghi per fare qualcosa, non potrai usarla per qualcos’altro, quindi pensaci e scegli.

Il punto è che scegliendo di tenere un abito che non ti va, di passare il tuo tempo in un’attività che ti annoia, di fare fatica per qualcosa di inutile stai già facendo una scelta. Si tratta però di una scelta, a volte inconsapevole, che non ti gratifica e che appesantisce il tuo spazio, il tuo tempo e le tue energie.

Quindi perché non scegliere di far uscire queste cose e farne entrare altrettante di nuove, più utili e soddisfacenti?

Provaci anche tu e fammi sapere come va!

Elimina

Elimina

Eccoci, è tempo di fare un elogio al decluttering:

fai un bel respiro ed.. elimina!

  • Elimina le perdite di tempo
  • Elimina le cose che ti fanno stare male
  • Elimina il tempo trascorso con persone che non apprezzi
  • Elimina ciò che non ti rappresenta, che non è parte di te
  • Elimina l’abitudine che ti pesa
  • Elimina il pensiero negativo

Non avere paura di osservarti da fuori, di sentire ciò che sei e di fare in modo che ciò che ti circonda sia ciò che ti serve e che ti piace.

Con questo non ti sto dicendo di buttar via tutto e di fare piazza pulita, quanto piuttosto di ascoltarti, di sentire il famoso click, quando capirai che ciò che hai è ciò che ti serve. Non si tratta di definire tanto o poco, si tratta di capire ciò che per te è significativo e cosa no. Quello che è utile e quello che è lì per noia, per abitudine o perché non hai voglia di decidere cosa farne.

Se riuscirai a circondarti di cose, di attività e di persone che ti suscitano emozioni positive, allora sarai libero di apprezzare ciò che succede, ciò che il futuro ha in serbo per te.

Non avere paura: tu non sei quello che hai, tu sei te stesso indipendentemente. Questo sarà il vero valore aggiunto di essere riuscito a circondarti solo di ciò e di chi per te ha valore.

E tu, cosa vuoi eliminare?

 

Resilienza a tutti i costi?

Resilienza a tutti i costi?

Ogni anno mi piace iniziare il blog con un concetto che proviene dal mondo naturale. E quest’anno tocca alla resilienza. Questo perché l’ho sentita a destra e sinistra, e voglio raccontarti il mio punto di vista.

La definizione di resilienza ecologica è:

“la capacità di una materia vivente di autoripararsi dopo un danno, o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato”

Come vedi non si parla di individuo, ma di materia vivente e comunità. Si tratta proprio della capacità di un intero ecosistema di far fronte ad un evento negativo o di un momento di stress. La Natura, si sa, non bada al buono o al bello, quindi questo significa che alcuni individui sopravvivono ed altri no. Chi si adatta e cambia sopravvive, chi non è adatto e rimane tale, non sopravvive. L’ecosistema complessivamente ci guadagna, ma non necessariamente il singolo individuo.

Questo cosa ci insegna? Che di fronte ad un evento di stress o di cambiamento ha la meglio chi reagisce attivamente e si adatta. In effetti questo principio è lo stesso della resilienza psicologica che nella sua definizione è:

“la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.”

Cosa però mi piace prendere dalla definizione della resilienza ecologica e non da quella psicologica?

Che in natura sopravvive chi si adatta, in verità chi ha le caratteristiche per farlo. Ma questo vale anche nella società umana? Vale sempre sapersi adattare?

Saper cambiare se stessi di fronte ai cambiamenti è fondamentale, come ti raccontavo tempo fa nel ciclo del cambiamento. Ci sono precisi step che ci portano ad essere consapevoli del cambiamento e, successivamente, a saperli affrontare al meglio.

Ma c’è anche un rovescio della medaglia? Adattarsi vale sempre? Bisogna anche ricordare che adattarsi contro natura, significa proprio perdere la nostra natura. Snaturasi dunque. Perdere la nostra identità, le nostre caratteristiche, dimenticare i piccoli piaceri che rendono speciali le giornate.

A volte infatti si dimentica che ogni tanto è bene saper fare il proprio check up e vedere se le cose vanno bene e se noi stiamo bene.

Ecco dunque che quado sento parlare di resilienza, tanto mi piace il concetto di cambiamento, versatilità e adattamento, quanto penso che forse… bisogna anche non snaturasi.

Quindi, visto che siamo a inizio anno ed è tempo di buoni propositi, chiediti come stai e se le cose sono come le vuoi o come invece si sono adattate nel tempo.

Non dico di stravolgere la tua vita e cambiare punto in bianco tutto quanto, ma con onestà, cerca di capire quali sono le cose che hai accettato per abitudine, ma che in verità non ti piacciono.

Ecco, questo è il primo passo verso il ciclo del cambiamento.

Provaci! Non accontentarti di ciò che capita, vivilo e sceglilo!

 

Utili tradizioni

Utili tradizioni

A capodanno ci sono tante tradizioni: il vischio, la frutta rotonda, l’intimo rosso, le lenticchie… e anche il buttar via qualcosa di vecchio.

In alcune zone del sud si usava proprio lanciare i cocci dalle finestre per scacciare simbolicamente il male, ma senza arrivare a questi estremi che possono causare incidenti, cogliamo la palla al balzo e sfruttiamo questa tradizione: eliminiamo qualcosa che non ci serve più, che non ci piace, che non funziona più o anche solo che non ci emoziona più.

Buttar via qualcosa di vecchio è una delle tante tradizioni di fine anno, e anche se iniziavi a pensarlo, non se l’è inventata un P.O. Ma come mai c’è da sempre? Perché da che mondo e mondo si cercano i buoi auspici per l’anno che verrà. Questa tradizione ci ricorda che per far posto al nuovo dobbiamo prima di tutto liberarci dal vecchio. Ogni buon P.O. dice che per una cosa nuova che entra, una vecchia esce.

Approfittane! Non limitarti ad uno scambio, inizia il decluttering. 

Elimina il superfluo, liberati da pesi inutili nel tuo tempo, nelle tue relazioni. Libera il tuoi spazi e la tua mente.

Lascia il posto alle novità e a tutto ciò che di bello ha il 2018 in serbo per te.  Prepararti per farti sorprendere dal nuovo anno!

Se poi passi sotto un vischio mano nella mano con la tua dolce metà…