Il tema del suono e dell’ufficio mi è molto caro ed è anche molto delicato.
Come mai? Perché sempre più spesso si trovano uffici open space e luoghi di lavoro senza postazioni fisse. In questo tipo di uffici però può capitare di non lavorare al meglio.
Infatti, se dobbiamo concentrarci e stimolare la nostra creatività, lo dobbiamo fare nel modo che ci è più congeniale: c’è chi ha bisogno di silenzio assoluto e chi no. Ma se noi siamo del secondo tipo, dobbiamo rispettare anche chi ha bisogno del silenzio.
Questo rispetto significa anche togliere le proprie notifiche del cellulare personale al lavoro o durante una riunione. Significa anche non parlare al telefono a voce troppo alta negli uffici condivisi.
E non ultimo vuol dire che se devo lavorare con un collega e sono in un ufficio condiviso, mi dovrò spostare in un altro luogo in modo da essere libero di svolgere la mia riunione e allo stesso tempo di lasciar lavorare il mio collega.
In breve, ogni attività di lavoro ha bisogno del suo spazio, anche per le nostre orecchie.
Quindi in ogni ufficio è bene destinare uno spazio:
- al silenzio e alla propria creatività… negli uffici;
- alla discussione, al brainstorming, al lavoro di gruppo… in un ufficio più grande, in una sala riunioni, comunque in un posto chiuso, ma grande a sufficienza;
- alla condivisione… in tutti gli spazi aperti, accessibili a tutti.
E quando mi riferisco a questi spazi di pausa, non significa solo corridoi e macchinette, ma tutti gli spazi condivisi. Ricordiamoci che siamo al lavoro e tra colleghi, ma siamo pur sempre persone che hanno piacere di avere dei momenti di relax, leggeri e piacevoli. Questi momenti hanno valore proprio come il lavoro, quindi facciamo in modo che anche gli spazi nei quali si svolgono siano curati tanto quanto gli uffici.
A ogni attività il suo spazio!
E se non sai come riorganizzare il tuo, perché non chiami me?
Uno dei comandamenti di ogni professional organizer è togli le notifiche.
E in effetti, gira e rigira, è una grande verità: se vuoi lavorare bene, devi essere concentrato… c’è poco da fare, non devi avere distrazioni.
Che tu lavori per cinque minuti, trenta o due ore, nel tempo in cui la tua mente si dedica a un’attività deve rimanere focalizzata su quella.
E tu devi fare il tuo dovere per aiutare la tua mente. Questo significa non farla deconcentrare e fare in modo che possa lavorare al massimo delle sue possibilità. Allontana le fonti di distrazione, lascia vicino a te solo i tuoi strumenti di lavoro e fai in modo che la concentrazione rimanga alta.
Ma le notifiche sono sempre così demoniache?
Devo farti una confessione… io le ho spesso accese. Perché? Perché se non sento il suono di arrivo non mi preoccupo di controllare mail e altri social. Mettiamo subito in chiaro una cosa però: non ho attive le notifiche dei social in generale, solo quelle dei servizi che mi servono e cioè chiamate del telefono, WhatsApp e altri social di comunicazione. Tengo attive solo le notifiche dei servizi che uso per lavoro e ho differenziato i suoni così da distinguerle.
Se lavoro e sono concentrata, non ascolto le notifiche, ma so che quando avrò finito di fare quello che ho programmato, andrò a vedere chi mi ha chiamato e perché, ma mentre lavoro le ignoro. Inoltre, so già se è una notifica più o meno importante a seconda del suono. Allo stesso tempo, se inizio a riceverne troppe, silenzio il telefono.
Così come ho lasciato le notifiche sul cellulare le ho tolte dal pc, perché al contrario il pop up sullo schermo è invece un forte elemento di disturbo e forzatamente ci obbliga a spostare lo sguardo e a vedere cosa succede. Quindi è impossibile ignorarlo e impedisce di poter lavorare bene.
Tutto questo per dirti cosa? Che se sei in grado di ignorare i suoni delle tue notifiche possono comunque essere strumento per ricordarti che c’è qualcosa da fare. Questo però vale solo se hai una buona capacità di concentrazione, sei onesto con te stesso, non metti le notifiche di tutto ciò che non è lavoro e silenzi il telefono quando comunque sono troppe.
Quindi notifiche sì se:
- Sei capace di concentrarti
- Se altrimenti ti dimentichi di controllare le comunicazioni di alcuni canali
- Se le comunicazioni di quei canali sono davvero importanti
Notifiche no se:
- Fatichi a concentrarti
- Hai piacere di essere off-line veramente e vuoi goderti il tempo per te
- Nel tuo tempo libero e di notte
Sapevi che in molte app puoi impostare le notifiche in modo da non riceverne dopo una certa ora? Bene… perché non approfittarne e lasciare i suoni del lavoro fuori dal nostro tempo libero? Non scordare il valore del tempo off-line e del silenzio, ogni tanto un po’ di detox per le orecchie ci stà!
E tu, come usi le notifiche?
Quante volte la mail diventa pesante non solo perché lo è termini di traffico web, ma per quello che porta con sé? Parlo del file “dasjdhur45687aguegaefa” che trovi con una simpatica clip proprio lì, in fondo alla mail. Già e se proprio chi te l’ha mandato è stato così cortese da dire nel testo della mail qualche riga a riguardo, almeno sai di cosa parla. E poi l’hai scaricato nella cartella “download”, ma ce ne sono talmente tanti che.. te lo perdi.
Quindi, come comportarsi?
Primo punto: la tua mail non è il tuo archivio temporaneo, quindi inutile tenere nel tuo in box la mail, solo perché sai che dovrai scaricare e leggere l’allegato. Meglio, rispondere che hai ricevuto la comunicazione e che farai avere tue notizie entro il … e mettere la mail nella cartella @to do
Ma come salvare l’allegato? Attenzione alle impostazioni di default! Non usare la cartella di download come un archivio, al massimo può essere solo un passaggio veloce, ma io ti consiglio di fare diversamente.
Le regole d’oro sono tanto semplici, quando poco utilizzate:
- Scarica il file sul desktop, così sarà più immediato trovarlo. Spostalo nella cartellina delle cose da leggere, se ce l’hai. O nel lato giusto del kanban se lo usi. Per salvarlo, usa un nome che abbia senso per te, nel caso non l’avesse già.
- Se invece è solo qualcosa che ti hanno spedito perché tu lo tenga: i file definitivi, una bolletta, una foto. Bene se è da tenere, archivialo subito.
- Se è una cosa da fare non scordare di mettere il task “leggere l’allegato” nella tua lista delle cose da fare.
Prova anche tu questa strategia e fammi sapere come va!
“Non posso non leggere le mail”
“E’ la prima cosa che faccio, già sulla via dell’ufficio, leggo le mail”
“Non posso non rispondere anche una volta finito il lavoro”
Quante volte ho sentito dire queste frasi. Per questo oggi ti voglio parlare di una tecnica che ti aiuterà a lavorare utilizzando le tue mail e non a farti utilizzare da loro. E’ tempo che le mail non abbiano loro il sopravvento sul tuo lavoro.
Il primo passo è proprio questo: capire che le mail sono uno strumento di lavoro, e che quindi va gestito, proprio come tutti gli altri strumenti.
Conosci la definizione fisica di inerzia?
In fisica, la tendenza di un corpo a conservare il suo stato di quiete, di moto rettilineo uniforme o di rotazione uniforme attorno a un asse, se la risultante delle forze agenti sul corpo e la risultante dei loro momenti sono nulle ( principio di i. ).
Bene è quella che abbiamo tutti noi quando dobbiamo iniziare qualcosa, sia fisico che mentale.
È un momento iniziale nel quale dobbiamo metterci a fare qualcosa, nel quale iniziamo a porre l’attenzione su qualcosa e ci concentriamo. Proprio per questa ragione serve un po’ di tempo e di energia, ci vuole un po’ a mettere la testa su qualcosa. Studi scientifici dimostrano che impieghiamo ben 6 secondi per porre concentrazione su qualcosa.
Cosa significa tutto questo? Che ora hai due ottime ragioni per fare le cose simili tutte insieme!
Ed ecco il batching: quando dedichi tempo alle mail, fallo per tutte le mail insieme, lavora sul tuo in box!
Ti elenco delle idee perché tu possa gestire al meglio il tempo dedicato a quest’attività:
- Se una mail non ti interessa o è spam, eliminala subito.
- Se una mail ti richiede un’azione che ti occupa meno di due minuti, falla subito e archivia (o elimina) la mail.
- Archiviare la mail è importante tanto quanto eliminare. Se puoi elimina, se non puoi, archivia, ma non lasciare una mail fatta nel tuo inbox, altrimenti ogni volta che lo aprirai, scorrerai le mail e farai tornare la tua mente lì, su una questione chiusa, inutile no?
- Sposta tutte le mail che richiedono più di 2 minuti nella cartella o sotto l’ettichetta @todo
- Se un compito richiede ben più di un’azione o se ti viene chiesto qualcosa del quale non sai già la risposta, rispondi facendo sapere che hai ricevuto la comunicazione e comunica che te ne occuperai e per quando. Non scordate poi di segnare in calendario la scadenza e il compito da fare nella tua “todolist”.
- Bene, ora hai smistato il tuo inbox, puoi fare la tua sessione di batching anche sull’ettichetta @todo. Inizia, mail per mail, a fare tutto ciò che devi fare, una volta esaurito il compito, archivia (o cancella) la mail.
Questa tecnica è utile perché ti mantiene concentrato, ti permette di lavorare efficacemente sulle mail in arrivo senza essere distratto da nuove mail in arrivo.
Per sfruttare al meglio la tecnica di batching mail ti do ancora qualche idea
- Non farlo come prima cosa al mattino, altrimenti non farai che scorrere le mail, cancellando qua e là le cose che non vuoi tenere e rispondendo alle mail, ma senza archiviarle e lasciandole quindi nell’in box.
- Decidi un tempo al lavoro che dedicherai alle mail, ad esempio 20 minuti ogni ora e mezza, o 15 minuti ogni ora, a seconda di quante ne ricevi. Ricorda che rispondere velocemente alle mail va bene, ma troppo velocemente può essere sinonimo di trascuratezza e poca analisi. Quindi, meglio una sessione di batching ben programmata che una mail ogni tre minuti “al volo”.
- Alleggerisci il tuo in box, come abbiamo visto qui!
Sei pronto per la prossima sessione? Dimmi quando la programmerai!
Il problema principale delle mail è che ne riceviamo troppe. Ma sono tutte utili? E soprattutto non possiamo eliminarne una parte?
Spesso molte delle mail sono informazioni che non abbiamo scelto di ricevere. Iscrivendosi a diversi siti o con determinati acquisti capita di essere iscritto a newsletter e a invii pubblicitari che non desideriamo ricevere.
Il primo passo è.. DISISCRIVITI.
Istintivamente si cancella la mail punto e basta, ma così facendo, non eliminiamo il problema: quando capita di ricevere una mail che non ci interessa, usiamo un minuto in più e disiscriviamoci utilizzando il link che di solito è nascosto in fondo alla mail.
Se può esserti d’aiuto, ci sono servizi che permettono di sapere a cosa si è iscritti e di eliminare la nostra mail da questo fastidioso spam, ad esempio per Gmail è utile Unroll.me
Altro sistema è quello di creare dei filtri specifici su determinati indirizzi, mandando direttamente nella posta indesiderata o nel cestino ciò che non ci interessa, ma direi che è meglio eliminare il problema alla radice, togliendo il nostro indirizzo dalla mailing list.
Il mio secondo suggerimento per non avere l’inbox intasato da newsletter è quello di creare un indirizzo ad hoc.
Io seguo alcuni siti e mi piace ricevere informazioni, quindi, con relativa parsimonia, voglio anche essere informata e ho scelto di iscrivermi alla newsletter. Questo non vuol dire però che le voglio leggere tutti i giorni o che mi piaccia fare la cernita dell’inbox ogni volta che apro la mail. Per questo motivo ho creato una e-mail “newsletter” che leggo solo se e quanto ho voglia di leggere le newsletter.
Per i siti che seguo e che mandano informazioni quando pubblicano qualcosa o le cui newsletter sono la raccolta di articoli, ho scelto più che l’invio via mail l’uso dell’RSS.
Così facendo ho eliminato un altro po’ di mail.
E infine… controlla periodicamente le tue newsletter, gli interessi cambiano nel tempo, non avere paura di iscriverti ad una newsletter perché poi riceverai troppe mail. Provala e se non ti piace più, cancellati!
Oggi, compiti per casa: apri il tuo inbox e togli il tuo indirizzo da almeno 3 mailing list che non ti interessano.
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