Casa Sostenibile

Casa Sostenibile

Sostenibilità e casa. Cosa vuol dire? Vuol dire fare della nostra casa il nostro porto sicuro, il nostro nido. Proprio ora, ad inizio anno, quando spesso il lavoro prende spesso il sopravvento, quando mille idee turbinano nella nostra mente e tante sono le cose da fare.. come ricaricarci? E’ necessario fare della nostra casa la spina per la nostra batteria, cioè il posto nel quale possiamo rilassarci e lasciarci andare. Questa sarà la sostenibilità in casa. Fai in modo quindi di avere una casa adatta alle tue esigenze, fai in modo di sentirla tua.

Come si può fare tutto questo? Ecco qualche piccolo consiglio.

  • Innanzitutto.. l’ordine. Se ogni volta che fai qualcosa, inizia e finisci, quindi riordina ciò che hai messo fuori posto.. sarà più semplice fare un poco alla volta, piuttosto che passare intere giornate a riordinare.
  • Per la stessa ragione ti consiglio ti dividere le faccende domestiche in tante piccole cose da fare e prevedere uno spazio nel quale svolgerle all’interno della giornata, cosicché non diventino un peso e non occupino tutto il tuo tempo libero. Se in casa non sei sola, dividi i compiti tra i presenti. Non importa se ci sono anche dei bambini, possono comunque dare un contributo. Far fare anche un piccolo compito dà loro responsabilità e valorizza il loro impegno all’interno della famiglia.
  • Prenditi un po’ di tempo e cerca di capire cosa non ti piace di casa tua. Spesso il fatto di non stare bene in una stanza o in una casa dipende dagli oggetti che ci sono.. Magari ci sono cose che ti ricordano brutti periodi della tua vita o che non ti dicono proprio nulla. Hai mai pensato che queste cose occupano solo spazio e non hanno per te alcuna funzione? Eliminale. Dai nuovo spazio alla tua casa, dai nuova energia ai tuoi spazi.
  • Non riesci mai a trovare le cose in casa? Forse non sono disposte nel modo migliore e più funzionale alle tue esigenze. Forse è necessario fare un percorso di decluttering. Ho già parlato di quest’aspetto, ma sappi che compito del PO è proprio questo. Accompagnarti in un percorso per rendere i tuoi spazi leggeri e funzionali, come tu li desideri. Quindi.. io ti consiglio di pensarci e di provarci, e se per te fosse un compito troppo arduo.. non esitare a chiamarmi!

Rendi tua la tua casa, fai che sia il luogo per le tue pause e che ti regali nuova energia, che sia proprio il posto giusto per ricaricare le batterie!

Organizzazione Sostenibile

Organizzazione Sostenibile

Greenery. Pantone dice che il colore dell’anno è il verde, greenery per l’appunto. Ed io prendo la palla al balzo e lo faccio mio legandolo al concetto del green e cioè all’ambiente, alla alla sostenibilità.

Il termine sviluppo sostenibile infatti è piuttosto di moda e a volte e direi anche un po’ abusato.. proprio come la parola green. Ma cos’è la sostenibilità e cosa vuol dire? Le radici in verità sono più vecchie di quel che si pensa, nonostante il concetto sia più che mai attuale. Molto in sintesi la sostenibilità ambientale è un concetto che nasce nella seconda metà del secolo scorso, presa coscienza degli impatti dello sviluppo economico ed industriale spesso indiscriminati. Prende vita l’idea di considerare le necessità non solo della generazione attuale, che ha la possibilità di godere del mondo e di tutte le sue risorse così come sono, ma anche a colo che verranno dopo di noi, cioè le necessità delle generazioni future.

Come sai per me la sostenibilità è un concetto fondamentale, nel quale credo veramente e per questa ragione ho deciso di iniziare a parlarne proprio ora, all’inizio dell’anno. La sostenibilità si declina in tre aspetti fondamentali: economica, sociale ed ambientale. E credo che questo valga non solo per l’ambiente, ma anche per l’individuo.

 

Per questa ragione oggi voglio mettere l’accento sulla sostenibilità della nostra persona. Spesso infatti ci chiediamo come mai siamo stanchi, come mai non abbiamo mai tempo per fare quello che vogliamo, come mai ci dimentichiamo delle cose.. ebbene.. ci scordiamo che anche noi dobbiamo mirare alla nostra sostenibilità.

Ed ecco che proprio ora, quando il nostro ritorno al lavoro è imminente.. e stiamo per riprendere in mano tutte le questioni lavorative e personali dopo le vacanze.. ricordiamoci anche questo: e cioè la nostra sostenibilità.

Non ha dunque senso pensare di poter fare ora tutto quello che non abbiamo fatto fino a dicembre, solo perché dopo qualche giorno di vacanza ci sentiamo super energetici. Cerchiamo dunque di ricordare che le giornate hanno 24 ore e che se vogliamo guardare alla nostra sostenibilità personale, gli impegni che decidiamo di avere, di metterci nella nostra “to do list”, non possono essere per 48 ore. Facciamo dunque una corretta pianificazione. Pensiamo alle priorità e stiliamo una lista di cose da fare compatibile il nostro tempo a disposizione.

Allo stesso modo sostenibilità personale, significa anche saper gestire i momenti di attività e quelli di pausa. Quindi ricordiamoci anche questo: anche il riposo ha la sua importanza, soprattutto se rientriamo dopo qualche giorno di vacanza, faremo ancora più fatica a rimetterci in moto, quindi iniziamo con piccoli passi, imposta la tua routine mattutina e metti in atto i tuoi piccoli riti.

Sostenibilità è anche sostenibilità sociale. Ricordi il tuo regalo per Natale? Bene.. è ora di pensare ai piccoli richiami che ci sono utili a rialzare il livello delle batterie. Quindi, non dimenticare la forza di una telefonata ad un amico ogni tanto o di un messaggio. Anche concederci questi piccoli lussi ogni tanto sono utili alla nostra persona e alla nostra sostenibilità.

E per la sostenibilità economica.. beh, le questioni di soldi si sa sono sempre delicate, ma è tempo di prendere in mano anche quelle e per questo mi sento di segnalarti l’articolo scritto dalla collega PO, Ale Ziliotto, che ti aprirà il mondo sul metodo Kakebo.

Ricorda quindi: tempo ed energie sono risorse finite, non infinite e se vuoi dare sostenibilità alla tua persona, pianificale al meglio!

 

Sassetti e ricordi

Sassetti e ricordi

Come sai amo andare in montagna, regalarmi delle giornate ammirando montagne, fiori e, se sono fortunata, qualche animaletto. Cammino da sempre e mi è sempre piaciuto ricordare le mie escursioni con qualche nota nel mio quaderno della montagna. Lo faccio da sempre, è un modo per fissare i miei ricordi e di tanto in tanto tornare a ripercorrerli. Quand’ero adolescente avevo preso l’abitudine di raccogliere anche un piccolo sasso, metterlo in un sacchettino e scrivere una nota sulla provenienza e la data della raccolta. Poi il tempo è passato e quest’abitudine si è persa tra una gita e l’altra.

Un po’ di giorni fa riordinando casa ho ritrovato questa raccolta di piccoli tesori, alla quale tenevo tanto e che ora un po’ aveva perso di significato. Cosa fare dunque? Intanto apprezzarne il lato positivo, mi ha ricordato tanti momenti piacevoli, tante belle camminate e le diverse persone che mi avevano accompagnato. D’altro canto questi sassi erano però un ricordo del passato, ed anche un po’ incompleto.. perché nel tempo l’abitudine si era persa. Non ultimo, c’era un problema con il maturato approccio della sostenibilità. Si sa, raccogliere sassi, fiori, sabbia, non è proprio una bella cosa. L’ambiente merita di essere osservato, studiato, goduto, ma deve essere lasciato così com’è. Quindi.. ringraziato il ricordo e tutti i miei sassetti.. li ho liberati nuovamente nel loro ambiente, sollevandomi da quest’abitudine che non era più mia.

Quest’episodio mi ha fatto riflettere su due cose importanti. La prima è che si cambia, quindi una collezione che poteva avere senso o un’abitudine dettata dal momento o dall’età può anche perdersi ed è giusto lasciarsi cambiare e sapersi rinnovare. La seconda.. beh, che forse bisogna prestare un po’ di attenzione a quelli che riteniamo importanti souvenir, il ricordo dell’esperienza, dell’escursione e della vacanza vale ben di più.

Acquisto o rifiuto?

Acquisto o rifiuto?

Hai mai pensato che quello che compri influenza il mercato? Che grande tema eh? Sì in effetti se vogliamo parlare di scegliere i prodotti in base alla filiera produttiva e alle scelte politiche aziendali, nonché agli impatti sull’ambiente.. beh ce ne sarebbe molto da dire! Come puoi immaginare sono temi a me molto cari, ma in verità oggi vorrei farti riflettere su una questione ben più semplice.. che però influenza molto il nostro stile di vita ed ha un forte peso sull’ambiente che ci circonda.

Hai mai pensato che una delle soluzioni più semplici per avere meno cose delle quali occuparsi è quella di non acquistarle? E non mi riferisco ai vestiti, agli accessori o ancor di più alle cose che ci tanto piacciono e che desideriamo.. lì le considerazioni sono ben altre. Mi riferisco invece a quelle cose che compriamo e che diventano subito rifiuto. Già perché spesso non ci pensiamo, ma anche quell’acquisto alla fine.. cambia le cose. Nel lungo termine sicuramente può influenzare il mercato, ma nel breve termine incide sulla nostro personalissimo mondo ed in particolare sulla seccatura di doverci occupare di cose inutili.

Ti faccio qualche esempio e tutto sarà più chiaro: quando compri il dentifricio.. perché comprare quello dentro una scatola se poi arrivati a casa butterai via subito la scatola? E, allo stesso modo, accade con lattine, yogurt e anche con le confezioni imballate o contenute in scatole più grandi come alcuni dolci e salatini. Anche quando prendi la frutta e la verdura incartata… i contenitori di polistirolo saranno subito rifiuto, idem la pellicola trasparente.

Non ti sto dicendo di prendere tutto sfuso, questa è sicuramente una scelta virtuosa, ma deve essere accompagnata anche da un sentimento personale e da profonde ragioni etiche, ma sappi che nel tuo piccolo puoi fare molto, prestando un po’ di attenzione alla scelta di ciò che stai per acquistare: oggetti utili o rifiuti? Certo, se proprio vuoi quel prodotto che ha quella determinata confezione, ok. Ma se puoi scegliere tra due cose analoghe, perché non privilegiare quella più semplice?

Così in breve ridurrai le cose delle quali poi ti dovrai occupare, sarai più veloce a sistemare la spesa e ridurrai i rifiuti inutili. A volte ci vuole proprio poco ad essere un po’ più sostenibile e sicuramente a ridurre il proprio impatto sull’ambiente, basta pensaci un attimo. Quindi segui la moda, smetti di prendere i sacchetti ad ogni acquisto e portatene via uno sempre con te, magari ripiegato come una simpatica fragolina!

Anche un piccolo trucco aiuta!

Anche un piccolo trucco aiuta!

Eccoci pronti per un nuovo weekend.. che purtroppo non si prospetta molto all’insegna dell’estate e del bel tempo.. magari è meglio programmare una gita ad una bella mostra o dedicare un po’ di tempo a noi stessi o con le persone a cui vogliamo bene. E’ proprio quello che ho scelto di fare io lo scorso week end.. e sono andata a fare delle belle giornate di sauna all’insegna del detox, fisico e mentale! Ricordate?

Mi piace prendermi del tempo per me e per non pensare a nulla..e per rilassarmi davvero, non voglio nemmeno essere preoccupata del fatto che il mio asciugamano possa essere confuso con quello di qualcun altro! Già ci sono molte situazioni in cui non è affatto piacevole, magari in piscina, in campeggio.. o anche a casa se ci sono tante persone che utilizzano degli stessi spazi, magari tutti studenti un po’ con la testa sulle nuvole.. ecco quindi un trucco veloce che voglio condividere con voi: a volte basta proprio poco, e un non ci si pensa più.

A casa mia ognuno sceglie un colore e tutte le mollettine di quel colore segnaleranno che quegli asciugamani sono i suoi. Non è per un segno di possesso, ma per rendere più semplice prendere quello giusto ed evitarsi un po’ di fastidio. E poi così sarà più semplice da usare e anche da cambiare 😉

A volte è così semplice che non ci si pensa, eppure.. anche un piccolo trucco aiuta!