Agosto mese cado e profumato, di cicale e giornate intense. Mese estivo che ci invita a rallentare, soprattutto nelle ore centrali della giornata, a scegliere cibi più leggeri, magari ad alzarsi un po’ prima la mattina e a godersi il fresco della sera.
Approfitta anche tu di questo momento dell’anno e dei suoi tempi.
Il caldo, a volte molto intenso, ci abbatte e rende tutto più faticoso. Impara a rallentare anche tu, e seguire i ritmi della giornata e a prenderti del tempo per te.
Rallentare significa anche eliminare le cose che non hanno molta importanza, delle quali si può anche fare a meno… e concentrarsi sulle quelle importanti.
E così, in queste giornate calde, fallo anche tu. Le ore fresche della mattina e della sera saranno le tue ore importanti, le altre.. liberarle.
Sarà il tuo declutter estivo, elimina ciò che non è importante e regalati del tempo per te.
Questa settimana voglio parlarti di buone abitudini e della nostra salute.
Da recenti studi pare che gli italiani siano il popolo più sano. Nonostante questo il mio medico dice che se bevessimo tutti più acqua staremmo molto meglio. Forse ha ragione, e io sono tremenda per questo, cioè… faccio proprio fatica, me ne scordo.
Anche qui un po’ di organizzazione non guasta. Ci vuole poco, come sem
pre, basta pensarci prima, ed ecco la soluzione. Quando lavoro ho sempre vicino a me una borraccia d’ac
qua. Il fatto di non dovermi alzare ogni volta mi aiuta a portare a termine il mio compito: finirla entro pranzo. Cerco di pormi quest’obiettivo sia per la mattina sia per il pomeriggio.. così almeno entro sera un litro è andato. A suo tempo la mia nutrizionista mi ha anche consigliato di bere lontano dai pasti e questo sistema mi ha aiutato un sacco.
Scelgo la borraccia e non la bottiglia di plastica per ragioni ecologiche: è riutilizzabile e non è fatta di materiali che possono rilasciare agenti nocivi per la mia salute. Preferisco l’acqua di rubinetto perché è comunque molto controllata, costa meno e di fatto è la stessa che viene imbottigliata.
Se ricordare di bere durante un giorno è proprio un’impresa ardua, ecco la tecnologia che ci torna in aiuto: esistono delle app, per ricordarci di bere 😉 ad esempio “Hydro Coach – Promemoria” o “Tempo dell’acqua – H2O dieta” o “Bere acqua promemoria“.
Se invece ami la carta.. perché non mettere un quadratino ad hoc nella tua agenda e segnare anche questo?
Sono piccole buone abitudini che dipendono da piccoli gesti, ma se ti aiuti con qualche allarme o un foglio in agenda, raggiungerai il tuo scopo e la tua salute non avrà che da guadagnarne!
E ora ti svelo un piccolo segreto.. io lo faccio anche per il mio stretching mattutino. Questa è la mia app e cerco di completare tutte le caselle.. pallino dopo pallino la mia abitudine porterà ad un risultato, io nel frattempo ho cominciato la giornata svolgendo un compito, e questo da uno sprint in più, ed ho anche fatto qualcosa che mi fa stare meglio 🙂
Eccolo, il post che proprio non volevi leggere. Ecco che quando si parla di organizzazione si parla di liste. Elenchi, punti e solo cose da fare.. Nient’affatto! Questo mese parliamo di liste, ma voglio farti cambiare punto di vista. Dimentica la solita idea di punti, numeri e righe in successione e cerca di capire non tanto se, ma come le liste possono essere utili.
Fino a poco tempo fa, quando parlavano di liste ed etichette mi veniva la pelle d’oca.. pensavo solo al fatto di dover incasellare tutto e di dover sempre dare una classificazione ad ogni cosa. Poi mi è capitato di leggere un libro: “L’arte delle Liste” (di Dominque Loreau, Edizione Vallardi, 2012) e via via che le pagine scorrevano.. ho trovato degli spunti interessanti e delle buone ragioni per riprendere in mano il concetto di lista.
Una lista, infatti, non è necessariamente un elenco di cose da fare, ma è pur sempre un insieme di concetti. Quindi perché non liberarsi di punti, stanghette e pallini.. e approfittare del potere di tante idee e pensieri? Per capire appieno quello che ti voglio dire, devi armarti di carta e penna, o avere delle dita super veloci al pc 🙂
Lo so, te ho parlato altre volte, ma non mi stanco di ripeterlo: scrivere è importante perché ci permette di far fluire liberi i nostri pensieri e allo stesso tempo di riordinare le idee. Scrivere quindi ci obbliga a fermarci, a riflettere e a pensare.
Hai mai dovuto prendere una decisione importante e non sapevi da che parte iniziare? Fai una bella lista dei pro e dei contro. Il solo fatto di fermarsi e riflettere per decidere che cosa mettere in una colonna o nell’altra, ti farà riflettere sul perché vuoi o non vuoi fare qualcosa.
Mettere le cose nero su bianco hai poi un altro grosso pregio: ci aiuta a staccarcene emotivamente. Quindi impariamo ad alleggerirci dei nostri pensieri e delle emozioni che non vogliamo tenere con noi, annotando compiti, pensieri e sensazioni.
Ecco che per questo mese ti propongo degli usi alternativi delle liste, e per scherzarci su (è pur sempre carnevale) userò un bell’elenco puntato 🙂
- C’è qualcosa che proprio ti pesa? Della quale fatichi a liberarti? E’ arrivato il momento di scriverlo. Prendi un foglio colorato, magari stampa questo, metti un bel titolo chiaro e conciso in alto e fai una bella lista di tutti i motivi per i quali voi liberartene, butta fuori tutto. Poi.. segui le linee, piega il foglio e fai volare via ciò che è arrivato il momento che non sia più con te.
- La seconda lista che ti propongo è questa: sono super. In verità si tratta di un piccolo compito che puoi fare ogni settimana e vuole aiutati, ma potrei dire aiutarci, a ricordare che sei una persona unica, ricca di talento, passioni e capacità. Impara a vedere il bello che c’è in te e una riga al giorno, compila tutta la lista. A fine settimana completa anche il riquadro in basso a destra e se vuoi un piccolo mantra per la settimana seguente, scrivi e ritaglia il riquadro in alto.
- Per finire voglio dare ancor più valore al tuo tempo libero e alle tue passioni.. quante volte abbiamo un po’ di tempo libero e poi lo lasciamo sfuggire via? Bene, prendi nota con di ciò che ti piacerebbe fare, dividendolo secondo il tempo necessario a farlo (qualche ora, una giornata, più giorni) e scrivi anche il primo passo per metterlo in atto (comprare biglietto, prenotare treno, etc.). Così, non solo ricorderai ciò che vuoi fare, avendolo annotato, ma decidendo il primo passo da compiere lo avrai anche già concretizzato e portato un po’ più nella realtà! Ecco qui il tuo stampabile – Il tempo libero di..
E tu per cosa vorresti usare una lista? Raccontami le tue idee, sono molto curiosa di conoscerle!
Questo mese ho scelto di parlarti di sostenibilità e ti ho spiegato la nascita di questo termine ed in particolare ho parlato di generazioni future. Ma ha davvero tanta importanza occuparsi del nostro impatto? Da un punto di vista etico, sicuramente. Ma questa è una scelta del tutto personale, non c’è che dire, quindi c’è a chi importa e a chi meno. Ma spesso molte conseguenze di ciò che facciamo hanno degli impatti anche su di noi e non tanto nel lungo termine, come si può pensare, ma anche nell’immediato.
Ad esempio? Ripensando alla sostenibilità personale, se non facciamo un corretto bilancio di energie e risorse, finiremo per essere stressati, o addirittura per non averne più per ciò che conta. Inutile dire che uno scorretto uso delle risorse economiche ha degli impatti importanti sulla nostra vita. Ma un po’ per deformazione, vorrei farti notare come ci sono tanti piccoli comportamenti che mirano alla sostenibilità ambientale, ma che in verità aiutano anche quella della nostra persona.
Vuoi qualche spunto? Te ne faccio un po’.. e tutti semplici, anche solo per strapparti un sorriso.
- Pensa alla spesa che fai.. pensa a quante cose compriamo e che diventano subito rifiuto.. quei prodotti o quelle parti del prodotto (e penso soprattutto agli imballaggi) che, non appena arriviamo a casa, vengono eliminati.. e saremo noi a dovercene occupare, come rifiuto.. quindi.. perché non eliminarle alla radice?
- Se devi comprare della frutta per fare un’ottima composta.. perché non prendere quella detta di seconda scelta.. che in verità è solo meno bella, ma ugualmente buona e sicuramente meno costosa?
- Hai mai pensato a quanto dentifricio rimane nel tubetto quando pensiamo di averlo finito? Perché non tagliarlo? Questo mancato spreco è un piccolo risparmio.
- Ricordarsi di spegnere le luci, i led ed il riscaldamento quando usciamo dal lavoro.. è un risparmio, non solo per l’ambiente, ma anche un nostro risparmio economico.
- Così stampare fronte retro e preferire le forme di archiviazione elettronica. Se ci pensi, evitare di stampare mail o documenti che non servono, significa anche non doversi poi occupare di archiviarli o di eliminarli. Se non c’è una ragione specifica.. perché stampare senza motivo?
Ecco questi sono solo alcuni esempi.. che forse ti sono sembrate cose da poco, ma se ci pensi.. sono tanti piccoli comportamenti che aiutano sì l’ambiente e la sostenibilità, riducendo il nostro impatto, ma allo stesso tempo hanno anche degli effetti su di noi.. e questi sono positivi! Meno rifiuti, meno spreco, significano risparmio di energie, tempo e denaro, quindi.. perché non prendere i famosi due piccioni con un fava?
Ti racconto tutto questo perché con grande piacere da questo mese.. inizia la mia newsletter! Arriverà ogni mese e raccoglierà i post del mese, ma non solo. Ci sarà anche un semino green, un piccolo suggerimento anche sulla sostenibilità e sull’ambiente, ci saranno i Greening Seeds.
Quindi, cosa aspetti ad iscriverti? 🙂
Per me la sostenibilità in ufficio significa trovare un giusto equilibrio tra lavoro e pausa. Queste due parti hanno entrambe molta importanza e devono essere il più efficaci possibili, solo così il tuo lavoro sarà produttivo e di valore.
Per rendere la pausa degna di tale nome è necessario che i nostri momenti di lavoro siano alternati a momenti in cui il nostro cervello smette di funzionare e si rilassa. Questo momento è importante tanto quanto il lavoro, perché è il momento in cui le idee si sedimentano, si riordinano, senza che noi ci prestiamo attenzione. E’ quindi fondamentale tanto quando lavorarci su. Fare una pausa non significa guardare le mail, non significa fare una telefonata, significa piuttosto alzarsi dalla scrivania, bere un caffè, prendere una boccata d’aria. Culturalmente la pausa viene identificata come uno spreco e non le viene dato il corretto valore in termini di efficacia del lavoro che poi ne dipende. Quindi, io ti invito invece a dare importanza e valore anche alla tua pausa, ad imparare a guardare fuori dalla finestra, ad aprirla di tanto in tanto per cambiare aria e perché no.. a fare due passi.
La pausa ha valore però se ha valore anche il nostro lavoro. Quindi c’è poco da fare per rendere efficace il nostro lavoro, non c’è che mettersi all’opera e darci dentro. Dunque bando alle ciance.. quando si lavora, si lavora, non c’è molto altro da dire. Datti un tempo e rendi quell’intervallo di tempo il più fruttuoso possibile. Alternando pause e lavoro, vedrai che anche lo spazio di lavoro sarà migliore. Se poi ti distrai a causa delle mail e delle telefonate, prevedi nell’arco della giornata delle sessioni specifiche per questi compiti. Quindi scegli tu quando controllare la mail, non farlo in continuazione, ma fallo ogni tot tempo e con coscienza. Idem le telefonate, così facendo lascerai anche del tempo al tuo lavoro di puro intelletto, senza interruzioni. E se non l’avessi già intuito.. togli tutte le notifiche, quando si lavora, si lavora.. inutile sapere che è in arrivo una nuova mail, la mail sarà il compito della successiva sessione di lavoro e non di quella che stai svolgendo, altrimenti la tua mente non sarà libera di lavorare veramente e impiegherai molto più tempo a fare la stessa cosa o, ancora peggio, perderai concentrazione e lavorerai male.
Ancora una volta la sostenibilità è anche sociale.. quindi un saluto ai colleghi alla mattina, una chicchera ogni tanto ed una frase di saluto nella mail ci fanno ricordare che siamo tutte persone con un mondo al di fuori del lavoro. Ritaglia quindi un po’ di tempo per coltivare i tuoi rapporti anche al lavoro.
E poi.. come non ricordare l’ambiente intorno a noi? Rendi la tua scrivania il più efficace possibile: liberala quindi da tutto ciò che non serve, da tutto ciò che può essere archiviato, da tutto ciò che non usi solo tu.. e lascia vicino a te solo le cose sulle quali stai lavorando, tutto il resto può trovare posto nei cassetti e negli scaffali vicino a te. Attorno alle tue mani.. solo la lista delle cose da fare; anche la pinzatrice, il telefono e le penne possono essere a distanza di quaranta centimetri. Allo stesso modo i faldoni e l’archivio possono essere ordinati un po’ più lontano e non sulla scrivania. Se poi la stampante è in comune, si può approfittare e fare due passi di tanto in tanto per sgranchirsi le gambe. La tua scrivania non deve essere la raccolta dei ninnoli.. ne basta uno, il resto.. fuori dall’ufficio.. qui stai lavorando!
Sempre in tema di ambiente, ricorda, l’ufficio richiede una buona illuminazione, pochi riflessi ed aria fresca. Regola poi la sedia all’altezza giusta per il tavolo e se puoi, aggiungi una pianta, aiuterà ad eliminare le radiazioni del computer.
E sempre in tema di sostenibilità ambientale: quando esci, spegni le luci, i led ed i riscaldamenti.