Ecco come un appunto semplifica la vita.. soprattutto in casa

Ecco come un appunto semplifica la vita.. soprattutto in casa

Oggi parliamo di liste per la casa e sappi da subito che nelle mura domestiche sono davvero utili. Come mai? Perché spesso il tempo che trascorriamo a casa non solo è poco, ma spesso è piuttosto frazionato, quindi è molto facile scordare ciò che c’è da fare. Per questa ragione io utilizzo molto le liste ed in tanti modi differenti, vediamone un po’.

La lista della spesa. Io mi ritrovo ad andare al supermercato di rientro dal lavoro, quindi avere un blocchetto appeso in cucina, per quanto mi piaccia moltissimo.. non mi è molto utile. Preferisco la sua versione elettronica. In più non sono sempre io a fare la spesa, quindi ho trovato molto utile fare una lista condivisa su una app. Ce ne sono tante che possono andar bene, a seconda se la vuoi condividere o meno con qualcuno, e a seconda del sistema operativo che utilizzi.

Se volessi optare per una app dedicata, non c’è che l’imbarazzo della scelta : “Remember The Milk”, “Out of Milk Shopping List”, “Bring!” che sono molto carine e dove si possono associare disegni, quantità e via dicendo.

Io preferisco delle app che mi consentono di condividere liste semplici, create da me, come “Wunderlis” e “Google Keep” perché oltre alla lista della spesa faccio anche una lista delle commissioni da fare… e magari metto anche un allarme per ricordarmene!

Sempre perché ho poco tempo, pianifico anche le pulizie in casa, quindi mi serve una lista nella quale mi scrivo tutto ciò che voglio fare. Poi lo suddivido nei tempi che ho a disposizione quel giorno o quella settimana e una volta fatto.. che soddisfazione poter cancellare tutto! Se vuoi un vero vademecum delle liste delle pulizie, ti consiglio vivamente di seguire i consigli della super PO Linda Rossi. I suoi stampabili inoltre sono davvero utilissimi.

In casa poi è molto importante avere una lista aggiornata e ordinata di tutti i contatti di operai, artigiani e delle varie assistenze. Puoi scriverli in un agenda ad hoc, oppure raccogliere i biglietti da vista in un raccoglitore dedicato. Se invece ti piace personalizzarli, ho creato per te questi biglietti che puoi stampare, ritagliare ed infilare nei raccoglitori. Li puoi anche bucare o pinzare e fare una piccola rubrica.

Ma visto che in casa non si lavora soltanto.. voglio lasciarti anche una lista per te e per il tuo tempo di riposo. Quante volte capita di essere a casa, voler guardare un film.. e chiedersi “cosa posso guardare”? Ecco quindi che mentre nella mente rotolano ciuffi di fieno, questa lista può essere utile. Segna i film che vuoi vedere, i libri che vuoi leggere, gli autori dei quali vuoi approfondire la discografia.. e al primo momento libero.. questa lista sarà utilissima! Compila anche l’ultima parte, scrivi le mostre ed i concerti ai quali vuoi andare. Annota titolo, luogo e date.. e poi, ultimo sforzo segnale anche in calendario 🙂

Ufficio Sostenibile

Ufficio Sostenibile

Per me la sostenibilità in ufficio significa trovare un giusto equilibrio tra lavoro e pausa. Queste due parti hanno entrambe molta importanza e devono essere il più efficaci possibili, solo così il tuo lavoro sarà produttivo e di valore.

Per rendere la pausa degna di tale nome è necessario che i nostri momenti di lavoro siano alternati a momenti in cui il nostro cervello smette di funzionare e si rilassa. Questo momento è importante tanto quanto il lavoro, perché è il momento in cui le idee si sedimentano, si riordinano, senza che noi ci prestiamo attenzione. E’ quindi fondamentale tanto quando lavorarci su. Fare una pausa non significa guardare le mail, non significa fare una telefonata, significa piuttosto alzarsi dalla scrivania, bere un caffè, prendere una boccata d’aria. Culturalmente la pausa viene identificata come uno spreco e non le viene dato il corretto valore in termini di efficacia del lavoro che poi ne dipende. Quindi, io ti invito invece a dare importanza e valore anche alla tua pausa, ad imparare a guardare fuori dalla finestra, ad aprirla di tanto in tanto per cambiare aria e perché no.. a fare due passi.

La pausa ha valore però se ha valore anche il nostro lavoro. Quindi c’è poco da fare per rendere efficace il nostro lavoro, non c’è che mettersi all’opera e darci dentro. Dunque bando alle ciance.. quando si lavora, si lavora, non c’è molto altro da dire. Datti un tempo e rendi quell’intervallo di tempo il più fruttuoso possibile. Alternando pause e lavoro, vedrai che anche lo spazio di lavoro sarà migliore. Se poi ti distrai a causa delle mail e delle telefonate, prevedi nell’arco della giornata delle sessioni specifiche per questi compiti. Quindi scegli tu quando controllare la mail, non farlo in continuazione, ma fallo ogni tot tempo e con coscienza. Idem le telefonate, così facendo lascerai anche del tempo al tuo lavoro di puro intelletto, senza interruzioni. E se non l’avessi già intuito.. togli tutte le notifiche, quando si lavora, si lavora.. inutile sapere che è in arrivo una nuova mail, la mail sarà il compito della successiva sessione di lavoro e non di quella che stai svolgendo, altrimenti la tua mente non sarà libera di lavorare veramente e impiegherai molto più tempo a fare la stessa cosa o, ancora peggio, perderai concentrazione e lavorerai male.

Ancora una volta la sostenibilità è anche sociale.. quindi un saluto ai colleghi alla mattina, una chicchera ogni tanto ed una frase di saluto nella mail ci fanno ricordare che siamo tutte persone con un mondo al di fuori del lavoro. Ritaglia quindi un po’ di tempo per coltivare i tuoi rapporti anche al lavoro.

E poi.. come non ricordare l’ambiente intorno a noi? Rendi la tua scrivania il più efficace possibile: liberala quindi da tutto ciò che non serve, da tutto ciò che può essere archiviato, da tutto ciò che non usi solo tu.. e lascia vicino a te solo le cose sulle quali stai lavorando, tutto il resto può trovare posto nei cassetti e negli scaffali vicino a te. Attorno alle tue mani.. solo la lista delle cose da fare; anche la pinzatrice, il telefono e le penne possono essere a distanza di quaranta centimetri. Allo stesso modo i faldoni e l’archivio possono essere ordinati un po’ più lontano e non sulla scrivania. Se poi la stampante è in comune, si può approfittare e fare due passi di tanto in tanto per sgranchirsi le gambe. La tua scrivania non deve essere la raccolta dei ninnoli.. ne basta uno, il resto.. fuori dall’ufficio.. qui stai lavorando!

Sempre in tema di ambiente, ricorda, l’ufficio richiede una buona illuminazione, pochi riflessi ed aria fresca. Regola poi la sedia all’altezza giusta per il tavolo e se puoi, aggiungi una pianta, aiuterà ad eliminare le radiazioni del computer.

E sempre in tema di sostenibilità ambientale: quando esci, spegni le luci, i led ed i riscaldamenti.

Organizzazione Sostenibile

Organizzazione Sostenibile

Greenery. Pantone dice che il colore dell’anno è il verde, greenery per l’appunto. Ed io prendo la palla al balzo e lo faccio mio legandolo al concetto del green e cioè all’ambiente, alla alla sostenibilità.

Il termine sviluppo sostenibile infatti è piuttosto di moda e a volte e direi anche un po’ abusato.. proprio come la parola green. Ma cos’è la sostenibilità e cosa vuol dire? Le radici in verità sono più vecchie di quel che si pensa, nonostante il concetto sia più che mai attuale. Molto in sintesi la sostenibilità ambientale è un concetto che nasce nella seconda metà del secolo scorso, presa coscienza degli impatti dello sviluppo economico ed industriale spesso indiscriminati. Prende vita l’idea di considerare le necessità non solo della generazione attuale, che ha la possibilità di godere del mondo e di tutte le sue risorse così come sono, ma anche a colo che verranno dopo di noi, cioè le necessità delle generazioni future.

Come sai per me la sostenibilità è un concetto fondamentale, nel quale credo veramente e per questa ragione ho deciso di iniziare a parlarne proprio ora, all’inizio dell’anno. La sostenibilità si declina in tre aspetti fondamentali: economica, sociale ed ambientale. E credo che questo valga non solo per l’ambiente, ma anche per l’individuo.

 

Per questa ragione oggi voglio mettere l’accento sulla sostenibilità della nostra persona. Spesso infatti ci chiediamo come mai siamo stanchi, come mai non abbiamo mai tempo per fare quello che vogliamo, come mai ci dimentichiamo delle cose.. ebbene.. ci scordiamo che anche noi dobbiamo mirare alla nostra sostenibilità.

Ed ecco che proprio ora, quando il nostro ritorno al lavoro è imminente.. e stiamo per riprendere in mano tutte le questioni lavorative e personali dopo le vacanze.. ricordiamoci anche questo: e cioè la nostra sostenibilità.

Non ha dunque senso pensare di poter fare ora tutto quello che non abbiamo fatto fino a dicembre, solo perché dopo qualche giorno di vacanza ci sentiamo super energetici. Cerchiamo dunque di ricordare che le giornate hanno 24 ore e che se vogliamo guardare alla nostra sostenibilità personale, gli impegni che decidiamo di avere, di metterci nella nostra “to do list”, non possono essere per 48 ore. Facciamo dunque una corretta pianificazione. Pensiamo alle priorità e stiliamo una lista di cose da fare compatibile il nostro tempo a disposizione.

Allo stesso modo sostenibilità personale, significa anche saper gestire i momenti di attività e quelli di pausa. Quindi ricordiamoci anche questo: anche il riposo ha la sua importanza, soprattutto se rientriamo dopo qualche giorno di vacanza, faremo ancora più fatica a rimetterci in moto, quindi iniziamo con piccoli passi, imposta la tua routine mattutina e metti in atto i tuoi piccoli riti.

Sostenibilità è anche sostenibilità sociale. Ricordi il tuo regalo per Natale? Bene.. è ora di pensare ai piccoli richiami che ci sono utili a rialzare il livello delle batterie. Quindi, non dimenticare la forza di una telefonata ad un amico ogni tanto o di un messaggio. Anche concederci questi piccoli lussi ogni tanto sono utili alla nostra persona e alla nostra sostenibilità.

E per la sostenibilità economica.. beh, le questioni di soldi si sa sono sempre delicate, ma è tempo di prendere in mano anche quelle e per questo mi sento di segnalarti l’articolo scritto dalla collega PO, Ale Ziliotto, che ti aprirà il mondo sul metodo Kakebo.

Ricorda quindi: tempo ed energie sono risorse finite, non infinite e se vuoi dare sostenibilità alla tua persona, pianificale al meglio!

 

Approfittane

Approfittane

Il Natale si sta avvicinando e siamo tutti più buoni. Ma lo siamo davvero in tutti i nostri ambienti? Ad esempio… anche in ufficio con i colleghi? Già perché condividere spazi e scadenze non è sempre facile.

Gli spazi appunto.. non sempre si rispettano i confini, sia quelli fisici, sia quelli meno evidenti. Cerca quindi di rispettare la tua scrivania e quella dei tuoi vicini. Sono piccole cose, ma lascia a disposizione ed in ordine le cose di uso comune.. come da fastidio a te non trovarle, succede lo stesso agli altri.

C’è poi lo spazio meno tangibile, quello che ognuno di noi mette a difesa di se stesso, quindi rispettalo.. non solo in ascensore, in mensa, ma anche per tutti gli oggetti personali, anche se si tratta di una semplice penna.

Se poi ti innervosisce tanto il trillo dell’arrivo delle mail del tuo collega, con modi gentili si può dire molto. E’ giusto rispettare le necessità altrui, senza però scordare le proprie, quindi armati di coraggio e esprimi con cortesia le tue idee.

Che dire rispetto al lavoro in comune e le scadenze? Cerca di essere puntuale, chiaro. Perché più lo sarai tu, più gli altri lo saranno con te. Questo non significa fare il lavoro degli altri, ma essere precisi verso i nostri compiti e lavorare al meglio. Del resto non si può pretendere il rispetto dei tempi e del lavoro se non siamo noi i primi a farlo.

Se poi il tuoi lavoro richiede alcune deleghe o il coordinamento del lavoro di un team, sii preciso riguardo a chi fa che cosa e alle scadenze, sarà più semplice fare il punto se le istruzioni sono state corrette.

Ultima cosa.. ricordi il buongiorno? Siamo tutte persone e scambiare qualche chicchera in pausa, prima e dopo lavoro è sicuramente positivo ed arricchente. Magari ricordiamocelo anche quando scriviamo una mail. Oltre lo schermo c’è sempre una persona come noi che legge.

Sono tutte piccole cose e davvero semplici, ma a volte quando si è troppo concentrati sulle cose da fare, passano di mente. Quindi, con un po’ di atmosfera natalizia… approfitta e dedica un po’ di tempo anche a questo.

Ingannare l’attesa

Ingannare l’attesa

Questa è stata davvero una settimana intensa, piena di tanti piccoli grandi impegni ed ho passato tanto tempo a camminare da un posto all’altro, nelle sale d’aspetto e nei mezzi pubblici, incastrando un po’ tutte le cose da fare. Spesso quando devo aspettare un po’ mi annoio; mi sento di perdere tempo che invece potrei impiegare meglio facendo qualcos’altro.

Allo stesso tempo mentre guardo le notizie o sto facendo una pausa durante il lavoro mi capita di trovare delle cose interessanti che vorrei leggere, ma lì per lì non ho abbastanza tempo fer faro. Ecco dunque la soluzione pr combinare le due cose: mi creo delle liste per i ritagli di tempo. Quali? Vediamone un po’ a seconda del tempo a disposizione:

  • la lista delle telefonate. Spesso mi capita di avere una serie di comunicazioni veloci da fare con delle telefonate. Allora mi è più semplice metterle tutte nella stessa lista e farle negli ultimi 10 minuti prima di uscire o mentre sto aspettando il tram. Ovviamente.. se non si tratta di cose personali che non ho piacere di condividere con i miei vicini, ma magari prenotare il ristorante.. non è poi così personale.
  • La lista dei progetti che voglio fare, ma che non ho ancora analizzato per bene, per i quali cioè ho bisogno di pianificare i futuri passi da fare. Questa è una delle cose che mi piace fare mentre sono in viaggio. Mi piace guardare fuori dal finestrino, in treno, in vaporetto.. e veder scorrere i paesaggi ed insieme far scorrere i miei pensieri.. e via via annotare in forma libera quello che mi capita in testa e mettere nero su bianco la lista dei passi utili a completare il mio progetto, ora non più futuro.
  • La lista delle notizie, degli articoli, dei post che mi sono sembrati interessanti e che non ho avuto il tempo di leggere. Questa è la mia vera lista “tappa buchi”. La uso per tutti quei momenti in cui sto aspettando: aspettando il tram, aspettando il medico, aspettando il mio amico in ritardo.. tutte le volte che mi avanzano 5 minuti. Come averle quindi sempre con sé? Io uso delle app che mi consentono, mentre navigo in internet e sui social, di salvare le pagine interessanti in una lista.. per l’appunto delle “cose da leggere”. Qualche esempio? Wunderlist ed Evernote. Ti sconsiglio di usare i segnalibri, perché potresti creare confusione mischiando delle letture temporanee con ciò che invece vuoi avere sempre con te, e cioè il vero segnalibro! Se poi leggi spesso dal cellulare e dal tablet, ricorda che ci sono delle app che aiutano a formattare la pagina in modo che sia più semplice da leggere. Se non hai più articoli o simili, può essere utile aver salvato un e-book per leggere qualche pagina qua e là.
  • La lista delle cose per le quali devo cercare informazioni in internet. Questa invece sono le cose che faccio una volta tornata a casa.. sul divano, magari nella mezz’ora prima dell’ora di cena o aspettando di andare a dormire.
  • Non dimentichiamo che se so di avere un lungo tempo di attesa: un viaggio, una visita medica per la quale so che non c’è appuntamento e via dicendo… c’è sempre la buona abitudine di portare con sè un buon libro!!

Nonostante tutte queste liste.. ti devo anche confessare che a volte l’attesa può coincidere con il tempo del libero pensiero e del riposo.. quindi se non hai voglia di far nulla.. lascia libera la tua mente e goditi ciò che ti circonda! Osserva il cielo mentre cammini, il mondo che è attorno a te e tutti i suoi particolari.. anche questo arricchisce la tua mente.