Il risveglio del primo dell’anno

Il risveglio del primo dell’anno

Il mio primo giorno dell’anno è iniziato con un gran regalo: la neve. Ho passato quasi tutta la mattina a guardare la neve che cadeva morbida sulle fronde degli alberi.

È stato un momento importante perché mi ha ricordato il valore del tempo per sé, dei momenti nei quali, in effetti, non è sempre necessario fare qualcosa, nei quali basta ascoltare. Ascoltare ciò che vediamo, ciò che sentiamo e magari è anche un buon momento per lasciare che i pensieri vaghino senza troppo controllo.

Ho scelto di iniziare il blog del 2018 condividendo quest’esperienza perché spesso mi accorgo che non sono molto brava a rallentare, a prendere del tempo per non fare nulla. Sono al contrario molto brava a organizzare tutti miei tempi e a renderli efficienti, ma in effetti… lo dico spesso: il tempo del “fare” e del “non fare” sono ugualmente importanti, ed ecco che i fiocchi di neve soffici e silenziosi me l’hanno ricordato.

Quindi concludo condividendo uno dei miei buoni proposti del nuovo anno: non essere troppo esigente e cercare di rispettare anche i miei “non tempi”.

E tu, ci vuoi provare con me?

E per ispirati un po’ ecco il breve video che ho condiviso proprio quel giorno su Instagram.

 

Il vaso ben fatto

Il vaso ben fatto

A Natale si è tutti più buoni. Ma lo siamo per davvero con tutti? Anche con noi stessi?

Per capirlo facciamo un test: dimmi dieci cose delle quali vai fiero e che hai fatto quest’anno.

Se te ne vengono in mente solo una o due o se proprio non te ne viene in mente nessuna, ho un’idea per te: quest’anno prova a farti questo regalo.

Scegli un bel vaso, anche una scatola di latta va benissimo, basta che sia un contenitore che ti piace. Prendi dei fogli di carta, magari riciclane qualcuno, e prepara dei foglietti di piccole dimensioni. Io ne ho di colori diversi per aggiungere un pizzico di allegria 😉

Bene, da oggi in poi, fino al prossimo Natale, ogni volta che sarai orgoglioso di te, che ti sarà capitato qualcosa di bello scrivilo nel foglietto, piegalo e mettilo nel tuo vaso.

Anche se ti capita qualcosa di brutto, ma hai imparato la lezione, scrivi nel biglietto ciò che vuoi ricordarti e ripeterti una volta in più.

Ecco, avrai creato il tuo vaso ben fatto.

Il prossimo anno, svuotalo e leggi tutti i biglietti. Vedrai che le cose belle che sei riuscito a fare sono ben più di quelle che ricordi sul momento e sicuramente ben più di dieci!

Lo so, pare una cosa un po’ lunga e forse quasi un gioco per i più piccoli, ma sapersi riconoscere le cose ben fatte… è un gran regalo!

Relax anche dopo le feste

Relax anche dopo le feste

Pensi che il giorno di Natale sarà una piccola vacanza e poi non ci sarà più pace e per di più avrai il problema di gestire i regali e gli avanzi?

Niente paura, ecco un breve vademecum:

Regali

Un po’ di onestà fin da subito. Se una cosa non ti piace, ricorda che è importante essere onesti e celeri. Approfitta dei resi e dei cambi, è sempre meglio non tenere una cosa che non userai mai, che non è della tua taglia o che è di un colore che proprio non ti piace. Farai più felice chi te la regala avere una cosa che è proprio fatta per te! Quindi chiedi il cambio e quando fai i regali lascia gli scontrini senza cifra per permettere agli altri di fare lo stesso 😉

Ciò che non piace a te non è detto che non piaccia ad altri, come si dice.. “de gustibus, non est disputandum”, quindi non disdegnare il riuso dei regali. Con un po’ di sentimento però! Ad esempio nei cesti di Natale a volte ci sono prodotti che a me proprio non piacciono, ma sicuramente per altri sono ghiottonerie, perché non condividerli e regaliarli?

Avanzi

Se i pranzi sono stati impegnativi e c’è stato fin troppo cibo, perché poi non dividerlo tra i commensali e portarlo a casa? Nei giorni successivi ci si potrà concere un po’ di relax e non cucinare. E perché non fare un pranzo tra amici dove ognuno porta gli avanzi? Così anche i gusti in tavola potranno essere scambiati!

Io amo il mio congelatore e ci sono proprio poche cose che non possono essere congelate. Quindi armati di vaschette ed etichette e stipa tutto nel magico scrigno. Vedrai che fra una settimana avere una cena pronta con dell’ottimo arrosto già fatto sarà più che utile.

Stress e stanchezza

A Natale si cerca di incontrare tutti i parenti, gli amici e chi più ne ha ne metta. Spesso vuol dire muoversi tanto, cucinare e mangiare più del dovuto. Al di là di fare solo ciò che desideriamo, cerchiamo di rispettare anche la naturale stanchezza.. quindi pensa anche ad un po’ di sano detox!

Detox dal cibo, dalle attività frenetiche, dalla quotidianità… pensaci e programma un’attività adatta al tuo momento di pace e di rilassatezza.

 

A Natale sì a Natale no

A Natale sì a Natale no

A Natale esistono delle regole? Cosa si fa e cosa non si fa?

 

A Natale non si fa il rush “giornata dei regali” se non hai pensato a chi fare i tuoi regali, hai poco tempo e magari non puoi spendere molto.

A Natale si fa il rush regali. Se hai pensato e pianificato a chi regalare che cosa e dove pensi di prendere quell’oggetto.

Vuoi un buon metodo per pianificare i tuoi acquisti? Curiosa qui.

 

A Natale non si fanno cene tutte le sere con amici e colleghi. Sì se per te questo diventa stressante e se significa non godersi il tempo con le persone care. Ne parlavo con te lo scorso anno, leggi qui.

A Natale si fanno cene con amici e colleghi per farsi gli auguri. Sì, se ci si divide il carico per la cena e se.. I colleghi ci stanno simpatici.

Vuoi dei consigli su come organizzare una cena perfetta? Ecco il post che fa per te.

 

A Natale la casa va addobbata. Sì, se ti piacciono gli addobbi di Natale e se aggiungono un pizzico di magia. Ecco delle utili idee per prepararli al meglio.

Ma il Natale non è solo decorazioni, quindi sentiti libero di vivere la casa come più ti fa stare sereno. Vale per gli addobbi e per i regali. Non ci sono obblighi, ma pensieri. Fai ciò che per te è Natale.

 

Esistono dunque delle regole? No, a Natale si fa o non si fa dipende da te.

Stai con le persone che ti fanno stare bene e impara a godere del tempo della festa regalando pace e serenità in prima persona a te stesso.

 

Troppe cose da fare?

Troppe cose da fare?

“Grazie per avermelo chiesto, ma in verità non posso dirti di sì.”

Quanto ci da’ fastidio sentire queste parole? Quando facciamo una richiesta pensiamo sempre di sentirci dire di sì? E soprattutto, queste parole le pronunciamo mai?

Sono sempre stata convinta che nelle cose ci si debba mettere impegno e passione e quando questo non è possibile, le cose non riescono bene, morale della favola, tanto vale non farle.

Ecco che quando mi ritrovo oberata di cose da fare cerco di ricordarmi la priorità delle cose e che a volte è bene saper dire di no.

Già, proprio “no”.

Spesso questa parola viene vista come una cosa solo negativa. In certe culture, è proprio maleducato dire di no e quindi si cerca di esprimere il concetto con un elegante giro di parole. Credo, invece, che saper dire di no dimostri molta educazione, nei confronti degli altri e in primis verso noi stessi.

Quando prendi un impegno, che sia con qualcuno o con te stesso, devi portarlo a termine al meglio delle tue capacità. Quindi se fin da subito prendi un impegno sottogamba o dai una disponibilità quando sai che non potrai portare a temine quel compito, equivale a fare e cose male, a mancare di rispetto.

Cosa centra tutto questo con l’organizzazione?

Essere organizzati significa anche fare i conti con le cose da fare, le nostre energie e il nostro tempo. Quindi, anche saper dire di no equivale ad una forma di controllo sulla gestione dei nostri flussi di cose da fare, sia di lavoro, sia personali.

C’è da dire che un “no” secco e basta non aiuta la nostra socialità, quindi se ti capita di doverlo dire…

  • Ricorda a te stesso perché lo fai, un “no” sincero non significa non voler essere disponibile, ma non essere in grado di dedicare energie e tempo a quel compito.
  • Motiva il tuo “no”, facendo capire il tuo pensiero.
  • Dimostrati disponibile e interessato. Anche se dici di no ad un amico per un aiuto o di no al lavoro per un compito, ricordati poi di essere presente e chiedere come procedono le cose.

Soprattutto ora, che si avvicinano le feste, le scadenze della fine dell’anno, ricordati che un po’ di bon ton non guasta mai, e un “no” detto con educazione e ben motivato, altro non è che una forma di rispetto per te stesso oltre che un buon sinonimo di una corretta gestione di tempo ed energie!