Valigie leggere?

Valigie leggere?

Fare le valigie è per molti un vero incubo. Pensare poi di trascinarle fino alla stazione, un’impresa da record! Alzarle fino a metterle nello stipetto? Non se ne parla! Vogliamo poi parlare del mistero per il quale al rientro non sono più capienti tanto quanto all’andata?

Ok, stop, fermati un attimo e ascoltami.

La valigia è la tua cassetta degli attrezzi per vivere la tua vacanza, quindi.. cambia approccio 😉

Quest’anno la valigia la farai seguendo tre semplici regole:

  1. Onestà

    Lo ammetto, a volte anche le mie valige sono ben più grandi di quello che dovrebbero. E questo è il caso di quando mi muovo per lavoro, voglio sempre avere ciò che mi fa stare bene e comunque se posso e ci sta, aggiungo un cambio in più e porto con me anche quel libro che forse, ma solo forse, potrebbe tornarmi utile.

    Ma non è il caso delle vacanze. La vacanza deve essere un momento di stacco e di leggerezza, quindi.. sii onesto con te stesso e dedicati a te stesso, quindi non pensare nemmeno per un attimo di portare con te il materiale di lavoro o di studio.

    Sii onesto anche nei confronti della tua vacanza, non pensare che in quel breve tempo potrai recuperare il tempo perduto del resto dell’anno. Quindi, basta un libro da leggere, non quattro. Basta l’attrezzatura per una passeggiata e non il materiale per otto tipi di sport differenti che speri di incastrare tra una visita e l’altra.

  2.  Elasticità

    Se ci pensi bene, quando stai bene con te stesso, sei rilassato e ti godi il tuo tempo, non hai bisogno di molto, e così dovranno essere i capi che porti con te. Porta i vestiti che ami e che ti fanno stare bene, portane il numero giusto senza esagerare, magari sceglili in modo che siano facilmente abbinabili  tra loro.

    Impara dalle esperienze passate e non rimettere in valigia tutte quelle cose che avevi portato e che non avevi usato. Pensa a come ti vestirai giorno per giorno in base alle attività che farai, abbinando colori e tipologie. Una maglia va bene per la sera e per il giorno dopo, basta un solo vestito più carino ed elegante, porta solo scarpe comode e versatili.

    Allo stesso tempo non portare vie troppe poche cose pensando che le laverai, se è vacanza, lo è in tutto. Le laverai solo in caso di necessità, non come metodo.

    E poi, per essere tranquilli, basta aggiungere un capo più pesante nel caso fosse più freddo del previsto, e uno leggero in più perché se fa caldo un cambio in più ci sta. (Se hai ancora paura di scegliere qui c’è una check list per te).

  3.  Fiducia

    Sii fiducioso di aver portato con te ciò che ti serve e che andrà benissimo per tutte le attività previste nelle vacanze. Non temere che se proprio mancasse qualcosa non potrai rimediare o comprarlo lì (pensa, questo potrebbe essere proprio un bel ricordo della vacanza).

    Cerca di fare le cose prima di partire, ad esempio un bel rituale di bellezza, così non dovrai avere con te forbicine, pinzette o prodotti che usi saltuariamente. Sempre in merito al beauty-case fai la prova a casa con dei piccoli contenitori e scoprirai che le quantità di dentifricio, crema viso, shampoo che usiamo anche in un’intera settimana non sono poi così grandi, quindi non occorre portare via il flacone intero. Sii fiducioso che la maggior parte di queste cose non ti servirà e che bastano proprio piccoli contenitori. Allo stesso modo carica prima le batterie, se stai via pochi giorni saranno sufficienti.

Sii fiducioso che la tua valigia leggera, onesta ed elastica sarà il mezzo per vivere la tua vacanza, perché senza il peso e l’ingombro potrai essere pronto a fare nuove esperienze, a goderti il tuo tempo o anche solo a concentrarti sul tuo meritato relax!

 

La tua auto come Kit!

La tua auto come Kit!

Hai mai pensato di organizzare la macchina? Io abito nella celeberrima città lagunare, ma sono costretta ad usarla giornalmente, quindi è un po’ una seconda casa, ma non sotto casa.. quindi è importante che possa essere un punto d’appoggio anche per le emergenze dell’ultimo minuto.

Cosa significa organizzare la macchina? Non significa averla riempita di mille cose sparse, ma al organizzare tutto in posti quanto mai tattici e scegliere cosa avere e cosa no.

Ad esempio nel vano porta oggetti metto:

  • documenti utili: bollo, assicurazione, libretto della macchina e istruzioni. Io li ho raccolti tutti in una cartellina delle “cose importanti”;
  • quaderno della macchina: in questo quaderno segno tutte le cose che faccio per l’auto, quindi quando faccio le revisioni, i tagliandi, i cambi gomme e via dicendo. Mi aiuta a ricordare le date, i chilometri dell’auto e le spese. Inizialmente ho segnato per un po’ anche le spese della benzina, così da capire il consumo della macchina;
  • fogli per il conto della benzina, se li usi;
  • cartine geografiche. Oggi giorno si usa il navigatore, ma io sono un’amante delle mappe e ho con me comunque una versione ridotta delle carte stradali d’Italia;
  • giubbotti catarifrangenti, due;
  • un blocchetto di carta e una penna e una confezione di fazzoletti;
  • l’attacco per il lettore musicale, così basta una penna usb.

Nella tasca vicino a me ho poi una borsetta dove ho:

  • due raschietti per il ghiaccio, due così posso farmi aiutare 😉
  • panno di daino;
  • staccio per pulire;
  • un po’ di detersivo in un piccolo spruzzino;
  • i guanti da lavoro.

Vicino c’è anche un piccolo contenitore per i telecomandi del garage ed il caricatore del telefono.

In bagagliaio ho poi una piccola cassetta smontabile con:

  • le catene (vado in montagna e non le tolgo mai perché sono comunque della dimensione giusta e le ho usate anche in agosto 😉 );
  • le lampadine di riserva;
  • il kit di emergenza;
  • una torcia che funziona con l’accendi sigari;
  • una bottiglia di acqua piena;
  • qualche borsa (una dell’Ikea per i grandi trasbordi e un paio di piccole dimensioni per le spese extra o per le cose sporche).

Un piccolo vezzo per chi fa sport all’aria aperta, un tappetino per aiutarsi quando ci si cambia le scarpe dopo l’escursione e una spazzola per pulire scarponi e/o sci.

Ovviamente in bagagliaio c’è anche l’ombrello “della macchina”. A dire il vero ne ho due, anche uno piccolo, che trova posto nella tasca della portella, perché è sempre carino poter offrire un ombrello per una pioggia improvvisa. Il segreto è riportarlo una volta usato!

Che dici, aggiungeresti o toglieresti qualcosa? C’è chi tiene in auto una pochette con spazzolino, dentifricio e deodorante. Perché no 😉

Così facendo ho in macchina tutto ciò che mi serve e comunque riesco a lasciare i vani porta oggetti liberi e così anche quasi tutto il bagagliaio. Elimino subito gli scontrini dei parcheggi, le immondizie e le cose che non sono necessarie.

Meno cose ci sono e più ordinate sono, più è semplice pulire l’auto, anche nei vani più nascosti!

Crea la tua borsa di Mery Poppins

Crea la tua borsa di Mery Poppins

Il segreto della borsa della mia mamma è che nascondeva sempre delle caramelle. Il mio invece è una piccola pochette, la mia piccola borsa di Mary Poppins, utile in ogni occasione. Mi piace perché un po’ si gonfia e ho scoperto che alla fine ci sta un po’ tutto ciò che serve.

 

Io tengo:

I medicinali indispensabili: qualcosa per il mal di testa, qualcosa per il mal di pancia e qualcosa per il mal di gola, cioè un rimedio veloce per le cose delle quali soffro di più. Un antidolorifico, un antipiretico, perché non si sa mai… Ho anche delle pastiglie naturali per la digestione, per combattere un po’ di pesantezza. Una piccola aggiunta: un paio di cerotti.

Le cose per me: la crema mani, il burrocacao, due forcine ed un elastico. Se poi avanza un po’ di posto ecco anche lo spazzolino ed il dentifricio. Anche qui lo stretto indispensabile. Non mi trucco più molto, ma un tempo c’era anche una matita colorata per gli occhi, un piccolo vezzo.

Un po’ di tecnologia: due penne usb, una è il mio archivio e l’altra è quella che uso per portare le cose in giro, la presentazione per l’evento, le stampe.. Faccio in modo che ci sia solo quel materiale, così anche se la aprono gli altri non fanno confusione e poi.. Non ci sono troppe cose mie. Delle due è quella con il nome.

Ci sono anche le cuffie, così non le perdo per la borsa 🙂

Cancelleria: tengo due post-it, per un appunto dell’ultimo, ed un piccolo coltellino.

Mini set da cucito, ago e filo, giusto l’indispensabile per le emergenze.

 

Questo è quanto.. Ho visto che queste sono un po’ le cose salvavita. Fazzoletto, penna e borsetta pieghevole stanno per conto proprio nella borsa. Devo dire che nel tempo ho modificato il contenuto della mia pochette eliminando tante cose.. Ed aggiungendone altre. Quelle che ti ho elencato sono quelle che rimangono e che uso.

Ognuno avrà i suoi adattamenti, farmaci più o meno utili, o esigenze particolari: io ho l’elastico perché ho i capelli lunghi, ma il concetto è.. riduci all’osso.

Prova e vedrai che anche nella tua pochette sarà piccola e conterrà poche, ma essenziali cose. Anche perché facendo la borsa la mattina e avendo ciò che mi serve vicino all’uscita, l’ombrello o i guanti vengono con me solo quando serve 🙂 La pochette è un piccolo salva imprevisti.

 

Ripostiglio o stanza delle necessità?

Ripostiglio o stanza delle necessità?

Come sai io vivo a Venezia, città dove lo spazio è quanto mai prezioso. Casa mia infatti è piccina ed io ho scelto di non riempirla di mobili e quindi mi sono dovuta accontentare di spazi piccoli anche per i miei ripostigli. Qui ho dato fondo alla mia capacità di occupare al meglio tutti gli spazi.

Io ho sostanzialmente due piccoli spazi in casa dedicati a tutte le cose per la casa.

Uno è un’anta dell’armadio del guardaroba. Essendo l’unico posto grande qui vanno scale, stendino e asse da stiro. E qui il primo concetto.. per fare stare tutte queste cose ho dovuto fare delle scelte in partenza, quindi gli acquisti sono stati mirati. Ad esempio lo stendino l’ho scelto perché è sottile, anche se magari ne avrei preferito uno più grande, questo era quello che conciliava tutto. Visto che l’anta è alta ho aggiunto dei piani. Ma poiché sono alti e scomodi ci ho messo le cose che uso pochissimo: trapano e prolunghe.

L’altro è un piccolo stipetto in corridoio. La parte bassa è dedicata alla pulizia.. con alcuni piccoli trucchi: hai mai pensato di tenere scope e simili con il manico accorciato? Così li appendi, occupano poco spazio e non si rovinano.

Per la stessa ragione gli stracci in uso sono appesi all’anta dello stipetto e gli altri nel sacchetto a fianco, pronti alluso.

In basso il moccio e la paletta. Attenzione a fare in modo che si prenda tutto velocemente e senza spostamenti di altri oggetti, altrimenti.. non userai più nulla.

Poi ci sono i piani, anche qui, di facile accesso, il ferro da stiro e il piccolo annaffiatoio.

Per tutte le cose della casa ho previsto delle scatole. Per quelle che uso poco delle scatole di plastica impilabili. Qui ci sono i vari ricambi, ad esempio per le tende, i feltrini,  le mollette. Tutto trova posto in una scatola così da facilitarne lo spostamento, la ricerca e l’ordine. Sono divisi per funzione e la scatola è di colore diverso per aiutarmi, ad esempio verde per il giardinaggio!

Poi ho delle altre scatole per la pulizia di fondo delle scarpe (le cose di tutti i giorni sono vicino alle scarpe) e dei vestiti. Considerato che sono più in vista ho scelto delle scatole da scarpe che ho rallegrato ricoprendole di carta gialla e poi, visto che sono in alto, ho creato dei manici di spago per aiutarmi a prenderle.

Rimangono fuori da tutto solo le cose che uso di più, come lo spago o il caricatore delle pile, o che sono ingombranti come il cotone o i fazzoletti, o che devo poter trovare al volo, una candela per quando salta la luce.

Come faccio a farci stare tutto? Il segreto in verità è avere poche cose, cioè quelle utili 😉

Ad esempio.. i detersivi in casa sono ridotti all’osso come ti ho raccontato qui e qui. Anche le scorte sono solo quelle necessarie e per il resto mi aiuto con appendini, ripiani e scatole.

Così facendo mi rimane un piano intero per i medicinali. Anche qui con un vecchio cartone di vino ho creato un “cassetto” mobile. Il mio trucco per i medicinali è lasciarli nelle scatole per facilitarne l’ordine e mettere la data di scadenza verso l’alto, così capisco subito se ce ne sono da eliminare. E anche sui medicinali, compriamo solo quelli che servono e quando servono, vedrai che non sono moltissimi. Il resto.. evita di prenderli in partenza o donali alla banca del farmaco.

Una scatola che tengo per affezione anche se in verità potrebbe non esserci è la scatola dei bottoni 😉

Non esiste quindi un unico modo per sfruttare al meglio i ripostigli, ma esistono delle regole utili:

  • Meno cose, evita le scorte e liberati delle ciò che è inutile.
  • Appendi ciò che puoi.
  • Sfrutta anche le ante.
  • Crea dei piani intermedi per utilizzare tutto lo spazio a disposizione.
  • Usa contenitori impilabili ed etichettabili.
  • Dividi le cose per utilizzo e per frequenza d’uso.
  • Lascia fuori il minino.
Oggi mi faccio un regalo!

Oggi mi faccio un regalo!

Ma posso permettermelo? Una cosa sulla quale non si può sbagliare è la gestione dei soldi. Non è facile tenere a mente le spese e prevedere quelle dell’ultimo minuto, ma ci sono delle accortezze che possono tornarti utili.

Per prima cosa ci vuole la consapevolezza. Sai davvero quanto spendi? E se hai un ordine di idea.. sai quali sono le voci che incidono maggiormente? Lo sai pensando a te o alla tua famiglia?

Per una corretta gestione delle nostre entrate non si può prescindere dalla conoscenza delle uscite.

Ti consiglio quindi di prendere carta e penna, o un foglio Excel e segnare in primis tutte le spese.

Prendi in considerazione le spese della casa, sono quelle più semplici da reperire. Segna le spese mensili: tutte le bollette della casa (acqua, gas, luce, immondizie, etc.) segna le spese di assicurazioni, abbonamenti e simili.

Segna poi le spese personali. Io tengo traccia delle spese con un app e ce ne sono tantissime per questo scopo, la mia è “Toshl“, l’ho scelta perché il mostriciattolo mi rendere le cose più allegre, il che non guasta! Se ti è più comodo puoi segnarle anche nel foglio Excel o sulla carta.

Fallo quotidianamente, sarà più semplice. Dividi le spese per categoria, non crearne tante, ma fai in modo che siano significative, ad esempio: cibo, salute, automobile, scuola.. considera tu le tue spese maggiori per creare adeguatamente le idee.

Impegnati per un mese così da avere un idea delle tue spese, divise per fisse e variabili. Se lo farai per un po’ puoi capire quale può essere la spesa prevista nel tempo e soprattutto puoi vedere quali sono le voci che realmente incidono sul tuo budget. Non ci crederai, ma a volte spendiamo molto in cose che non pensiamo e viceversa!

Se hai la pazienza di farlo su base annuale, lo sembra noioso e basta, ma se ti impegni sarà utile per poi suddividere e “spalmare” le spese importanti su un periodo più lungo e quindi saranno meno impattanti, come possono essere le assicurazioni e o le vacanze :). Perché fare tutto questo? Perché per capire se puoi permetterti qualcosa o se vuoi tenere da parte un gruzzoletto, devi pianificarlo al meglio: se hai un idea di quando spendi e sai quanto guadagni, sarà più semplice mettere da parte un po’ per volta la quota da dedicare ad una spesa specifica.

Quindi il primo passo è la consapevolezza: impariamo a capire dove e quanto spediamo. Poi sapendo quanto spendiamo ogni mese, sappiamo quanto mettiamo da parte ogni mese.

Se poi non vuoi farti sorprendere dalle spese importanti (bolli assicurazioni) ricorda che ogni mese dovrai aggiungere una quota, quota basata sui conti fatti all’inizio dell’anno delle spese fisse. E perché no.. Anche con un piccolo gruzzoletto per qualche imprevisto.

Solo ciò che rimane dopo aver tolto anche queste sarà il tuo gruzzoletto per le spese extra!

Qui un esempio per tenere tracia delle tue spese con un foglio Excel. Se ti piace e vuoi capirci qualcosa di più, lo vuoi più personalizzato, o vuoi fare qualche ragionamento sulle spese di un anno.. sono qui per te!