Ebbene sì.. alcune cose vanno fatte e basta, c’è poco fa fare. Ma come convincerci a farle anche se non abbiamo nessuna voglia? Intanto voglio tranquillizzarti, capita a tutti di non avere voglia, succede a tutti di doversi proprio imporre una certa cosa.
Come fare dunque? Cambiare approccio può semplificarci molto il problema. Per questo oggi voglio condividere con te qualche idea che mi aiuta tutte le volte che devo portare a termine cose che non ho voglia di fare o che ritengo difficili, impegnative.
Prima di tutto cerco di capire perché devo fare una cosa, ricordandomi quindi il motivo per il quale lo faccio. Già, perché spesso non si da la giusta importanza alla motivazione: c’è sempre una ragione per la quale ci troviamo a fare qualcosa.. che sia imposta come quando ci troviamo a preparare i documenti per le tasse o che provenga da un nostro desiderio come allenarci per raggiungere un nostro traguardo sportivo o di salute. Non ha importanza.. l’importante è essere sinceri con noi stessi e capirne la ragione e l’importanza.
Il secondo passo è quello di capire cosa devo fare concretamente per raggiungere il mio obiettivo. Bisogna cioè tradurre un’idea, un desiderio nei suoi aspetti pratici.. e questa a mio avviso è proprio la chiave del successo. Non si scala una montagna con un balzo, sono necessari tanti piccoli passi, uno dopo l’altro. Quindi, tornando ai nostri esempi, per quanto riguarda le tasse, dovrò capire: che documenti preparare, dove posso reperire tutte le informazioni di cui ho bisogno, come le devo sistemare, quali sono le scadenze.. Allo stesso modo per il mio impegno sportivo o di salute devo vedere come posso arrivare a quel traguardo, quali azioni mi aiuteranno a concretizzarlo, e quindi: quali esercizi, quale frequenza.. e via dicendo. Per aiutarmi in questa fase prendo spesso carta e penna e scrivo, disegno, scarabocchio.. butto giù a mente libera tutto ciò che mi viene in mete.. in questa fase è importante non porsi limiti, ma lasciarci liberi di far emergere tutte le idee che ci vengono in mente così come vengono.
Una volta raccolte tutte queste informazioni.. le devo selezionare e ordinare. Quindi riprenderò il foglio pieno di idee e cercherò di vedere quali mi sono davvero utili per il mio obiettivo, come e cercherò di dare loro una logica e di sistemarle in una scaletta. Per ordinarle dovrò rispettare: le scadenze temporali (quando devo consegnare i documenti per le tasse, quando voglio raggiungere il mio obiettivo sportivo), le priorità (certe tasse si pagano prima, certi esercizi vanno fatti prima di altri), e la durata di ogni attività (telefonare al commercialista, 5 minuti, passare all’ufficio del comune, 2 ore, riscaldamento sportivo, mezzora..) siamo più realistici possibile, non imbrogliamoci, altrimenti falliremo.
Dopo aver capito il perché lo facciamo, aver delineato i singoli passi per concretizzarlo e averne capito durata, priorità e scadenza è il momento di pianificare il nostro progetto, dobbiamo cioè di metterlo nero su bianco nel nostro calendario.. Per farlo dovrò considerare correttamente il contorno: è inutile che mi metta in testa di fare tutto in un giorno quando so che quel giorno sarò al lavoro 8 ore e sarà impossibile portare a temine il tutto, idem inutile fissare la palestra il giorno del compleanno della mamma, serata nella quale non potrò mancare da casa. Non fissiamo tutto nella lista delle cose da fare per l’indomani, nell’impeto della nuova energia e motivazione.. pianifichiamo tutti i singoli passi che dobbiamo fare giorno per giorno. La quarta fase, quindi, consiste nel fare un programma ragionato e realistico.
E’ molto utile scrivere tutti i passi del programma, sia su carta, su computer, a parole, a disegni, non importa, l’importante è visualizzare il programma. Scegli il metodo che più ti piace: scrivilo in un foglio bianco, usa degli adesivi, post-it… secondo il tuo gusto. L’importante è che il risultato ti piaccia e che tu sia invogliato a guardare e riguardare il tuo programma senza perderlo di vista.
Penultimo punto… mettere in pratica. Già ora bisogna fare, e lo dobbiamo proprio fare. E’ importantissimo non imbrogliarci con scuse inutili, non procrastinare. Se il nostro programma è fatto bene, ogni punto sarà una cosa realistica.. e fattibile. Io mi aiuto mettendo il primo giorno cose molto veloci e leggere, così sono sicura che riuscirò a portarle a termine, imponendomi anche di fare sempre lo stesso tot al giorno e così inizio a fare qualcosa di previsto per il giorno dopo. Rispettare la scadenza o addirittura essere in anticipo è molto utile, te lo assicuro, aumenta la nostra motivazione. Ogni volta che abbiamo portato a temine il compito della giornata, aggiorniamo il programma e cancelliamo ciò che è stato fatto, giorno per giorno, senza mai interrompere il processo.
Credimi, suddividere un obiettivo importante nelle sue azioni, rispettare un programma ben fatto e ben distribuito nel tempo.. ci porta a realizzare di tutto. Ed ecco che crocetta dopo crocetta, l’obiettivo sara tuo!
E ora? Beh, ora manca l’ultimo punto, che è sì molto importante, ma che è giusto arrivi solo alla fine: la ricompensa. Sì perché è altrettanto fondamentale dopo la fatica e l’impegno, riconoscersi lo sforzo fatto per raggiungere l’obiettivo. Magari poniti fin dall’inizio la meta della tua ricompensa, ti aiuterò nei momenti in cui vorrai non fare o procrastinare. Ma ricorda, il premio è alla fine 😉 Regalati qualcosa che desideri, vuoi bene a te stesso.. e goditi l’obiettivo raggiunto e la sua ricompensa.
Oggi è stata una giornata intensa, piena di cose da fare, alcune piccole e veloci ed altre più impegnative. A metà mattina, però, mi pareva di non aver concluso nulla, continuavano a venirmi in mente altre cose ed ecco che, per volerle fare tutte, alla fine non ne facevo nemmeno una. Allora mi sono fermata un attimo a riflettere su questo turbinio di cose da fare ed ho capito che la sensazione di inconcludenza dipendeva dal fatto che non mi stavo in effetti concentrando su ciò che stavo facendo: leggevo una mail, aprivo un link, poi ricordavo di dover fare una telefonata.. volevo fare tutto e subito, ma in effetti non portavo a termine nessuna delle cose.
C’è poco da fare.. è molto più semplice e produttivo pensare a ciò che dobbiamo fare, pianificarne l’esecuzione e svolgerla in tutto e per tutto, conclusione compresa. Già, perché lasciare le cose a metà, non chiudere correttamente il cerchio.. significa lasciarci nella confusione. La nostra mente dovrà continuare a ricordare tutte le cose da fare.. e anche la persona più organizzata.. potrebbe cedere!
Niente paura, nessun problema. Fermati un attimo e rifletti un secondo: prova a soffermarti sulle cose che devi fare:
- pensa a cosa devi fare e come;
- fallo;
- chiudi ciò che c’è da chiudere.
Certo, capire come pianificare e svolgere al meglio ciò che dobbiamo fare è un affare decisamente importante, ne parleremo in lungo e in largo – è un tema a me molto caro 😉 – ma oggi vorrei farti riflettere su ciò che spesso si dimentica.. e cioè concludere ciò che si fa. Concludere significa.. archiviare la mail dopo averla scritta, mettere a posto un faldone a progetto concluso.. e, pensando alla vita di tutti i giorni: riporre la forbice nel cassetto dopo averla usata, ricordarsi di annotare il dentifricio nella lista della spesa una volta che è si butto via il tubetto finito.
Ti sembra una cosa da poco? Beh.. in effetti lo è, però.. quando si lasciano in sospeso le attività.. ecco che non ci ricordiamo più se abbiamo risposto o meno alla mail, non ritroviamo il faldone perché sepolto dai nuovi progetti, ci chiediamo dove sia finita la forbice perché non è al suo posto.. e quando facciamo la lista della spesa in effetti ci ricordiamo che manca qualcosa in casa… ma che cosa?
Semplifichiamoci la vita e facciamo le cose fatte bene, singolarmente e fino in fondo! Soprattutto quanto abbiamo giornate intese, con tante cose da fare.. niente panico, una cosa per volta: pensa, fai e concludi.
Mi è tornata alla mente una figura nota. Ve lo ricordate il boa che mangia un elefante del piccolo principe? A me piace molto quel racconto, perché credo che abbia tanto da insegnarci.. piccoli grandi principi che si possono ritrovare nella vita di tutti i giorni, più di quanto si creda.. ebbene tornando al nostro boa, ciò che vediamo è sempre ciò che è?
Un paio di giorni fa
camminando per Venezia osservavo una facciata di un edificio nella zona del ghetto e notavo come le finestre strette al centro facessero intendere la struttura delle scale interne.. ma era proprio così? Non c’è modo per scoprirlo se non guardare dentro.. e così succede anche per noi e per i nostri spazi. Per molti fare ordine significa togliere tutto al visibile e nasconderlo in un cassetto. Beh, questo è sicuramente utile nel breve termine, ma di fatto assolutamente inutile nel medio e certamente nel lungo termine! Anche se può dar fastidio ammetterlo “ogni cosa ha il suo posto e ogni posto ha la sua cosa” è una semplice frase che è per me è una vera legge.. è inutile riporre le cose a caso nei cassetti, se non c’è logica non lo ritroveremo quando ci serve.. Se poi accatastiamo nei cassetti tutto ciò che è fuori, non avremo che spostato il problema.
Pensiamoci un po’: il concetto di ordine è profondo, ma è rispettoso di concetti semplici quali: teniamo solo ciò di cui abbiamo bisogno, troviamo un posto adatto a ciò che ci serve e soprattutto.. ricordiamo che ciò di cui abbiamo veramente bisogno non è poi molto.. “less is more” è un altro validissimo principio.
Il vero ordine dunque, è sia interno sia esterno.. ci semplificherà la vita e ci alleggerirà. Così potremo godere appieno dei nostri spazi.. e vi assicuro che a mente libera potremmo anche essere capaci di vedere il boa che mangia l’elefante.. ritrovando leggerezza e semplicità di altri tempi!
Sono tornata da poco da qualche giorno a Parigi, una piccola vacanza ci voleva proprio! Al mio rientro avevo talmente tante belle immagini e felici ricordi la voglia di di tornare alla vita di tutti i giorni non era tantissima.. e la prova tangibile era sotto i miei occhi: la valigia bella compatta, non avevo proprio nessuna voglia di disfarla, ma poi una ragione l’ho trovata…
Ma perché fare e disfare la valigia è sempre così difficile? A dire il vero a me piace fare la valigia, scegliere ciò che mi accompagnerà in viaggio, trovare un posticino tutto suo ad ogni cosa, immaginare quando userò i capi che porterò con me.. e poi una volta terminata… significa che si parte!
A me piace viaggiare leggera e se posso cerco di avere solo il baglio a mano, tanto meglio. Ma è possibile riuscirci? Intanto riflettiamo un po’ sul contenuto della tanto ostica valigia: spesso è piena zeppa, tanto che riportiamo a casa molte cose pulite e a volte mentre siamo lì ci manca qualcosa..
Bene, veniamo al punto, per evitare tutto ciò è semplice: ci vuole un po’ di pianificazione. Calcoliamo quanti giorni stiamo via, valutiamo la stagione ed il proposito della nostro viaggio. Diamo poi un’occhiata alle previsioni del tempo. Così facendo abbiamo un’idea della tipologia di capi da portare, se leggeri, pesanti o misti. Poi valutiamo il proposito del viaggio: se è di lavoro o di piacere. Nel primo caso dovremo portare via dei vestiti sia per la giornata di lavoro sia qualcosa per la sera, sicuramente la seconda parte dovrà essere minimale. Se invece andiamo via per piacere.. beh, è più semplice: prevediamo cose che si abbinino facilmente tra loro e che siano comode.
Io scelgo sempre cose che mi piacciono molto, con le quali mi sento a mio agio, così le porterò volentieri a lungo, soprattutto in viaggio. Di solito poi prevedo una maglia al giorno (magari la uso la sera e poi durante la giornata seguente) e una gonna o un paio di pantaloni per 2 o 3 giorni. Poi cerco di fare in modo che gli abbinamenti siano facilmente sovrapponibili tra loro: vestirsi a cipolla è molto utile sia per il caldo, sia per il freddo, soprattutto se in viaggio stiamo via dalla mattina alla sera, ci sentiremo perfette per le varie temperature della giornata!
E poi, un po’ come la natura insegna, facciamo anche un po’ di resilienza: un capo in più pensando al freddo e uno in più per il caldo. Ecco il trucco: tutto ciò che serve ma senza esagerare: nulla più di questo. Non pensiamo se poi succede questo o quello, se, se… se le nostre scelte sono state sincere e abbiamo preso veramente ciò che ci piace e con cui ci sentiamo bene, pensando correttamente agli abbinamenti della famosa cipolla, non c’è da preoccuparsi.. ci sentiremo perfette per ogni occasione. E se poi arriva qualcosa di veramente inaspettato: una bella serata, un’escursione non pianificata.. beh perché non fare shopping? Quell’acquisto sarà un bel souvenir e, una volta tornata a casa, ogni volta che lo indosserò mi ricorderà il mio viaggio!
Quindi spendiamo un po’ di energie nella pianificazione: una valigia pensata, leggera e che lasci un po’ di posto per un acquisto sentito ci farà godere appieno la nostra meritata vacanza ed anche disfarla ritrovando i nostri piccoli grandi regali e ricordi sarà un piacere!
Avete mai considerato l’importanza di un trillo? Beh.. può sembrare sciocco, ma spesso è molto utile poter ricordare la cosa giusta al momento giusto e vi assicuro.. non è un fatto di avere poca memoria, anzi piuttosto di lasciarla lavorare meglio! Ora mi spiego un po’ meglio: spesso la nostra lista di cose da fare comprende mille cose da svolgere sia in ufficio, sia a casa, personali e non. Io divido la lista dei “to do” per ambiti e so che una volta finito il lavoro è ora di passare alla lista delle cose da fare per me e per la mia casa. Poi però, appena chiudo la porta dell’ufficio, la mia mente è felice di aver finito la giornata lavorativa.. e così mi scordo che avevo pensato che mi sarebbe stato proprio comodo passare in quel negozio tornando a casa e mi scordo quindi l’elenco perfetto che mi ero fatta che mi avrebbe portato a completare tutte le commissioni nel minor sforzo possibile ed in poco tempo. In effetti si tratta sempre di tante piccole cose e commissioni, ma il fatto di riuscire a sbrigarle mi alleggerisce di un compito e poterle “incastrare” lungo la strada che avrei comunque fatto per tornare a casa non aggiunge grossi pesi.
Come fare dunque a non scordare di passare dalla sarta se l’aria frizzantina fuori della porta dell’ufficio mi ha rinfrescato tutti i pensieri facendomi venire voglia di vedere un po’ di amici o magari andare a fare una corsetta? Semplice.. quando sta mattina, completando la lista delle cose da fare, ho deciso che proprio oggi era il momento di passare dalla sarta e prendere i miei bellissimi pantaloni nuovi accorciati del giusto.. beh, ho messo l’allarme! Una cosa banale, ma così mentre facevo la strada.. ecco che proprio poco prima di svoltare a destra per arrivare a casa è arrivato il trillo! E così mi sono ricordata.. gira a sinistra, proprio dietro l’angolo c’è la sarta.. e con uno sforzo di un minuto e pochi metri di cammino in più (io vivo a Venezia e quindi mi sposto sempre a piedi).. mi sono alleggerita di una commissione e di un pensiero!
Non sottovalutiamo l’importanza di un buon trillo al momento giusto, è meglio fare affidamento ad una cosa così semplice che appesantire la memoria con il pensiero di tante piccole cose da fare. Sono piccole, ma sono comunque tante e sono felice che la mia mente sia libera per pensare a ciò che mi piace, al mio pomeriggio e a come lasciarmi accarezzare da quest’aria frizzantina!