1,2 e..3! Pensa, fai e.. concludi

1,2 e..3! Pensa, fai e.. concludi

Oggi è stata una giornata intensa, piena di cose da fare, alcune piccole e veloci ed altre più impegnative. A metà mattina, però, mi pareva di non aver concluso nulla, continuavano a venirmi in mente altre cose ed ecco che, per volerle fare tutte, alla fine non ne facevo nemmeno una. Allora mi sono fermata un attimo a riflettere su questo turbinio di cose da fare ed ho capito che la sensazione di inconcludenza dipendeva dal fatto che non mi stavo in effetti concentrando su ciò che stavo facendo: leggevo una mail, aprivo un link, poi ricordavo di dover fare una telefonata.. volevo fare tutto e subito, ma in effetti non portavo a termine nessuna delle cose.

C’è poco da fare.. è molto più semplice e produttivo pensare a ciò che dobbiamo fare, pianificarne l’esecuzione e svolgerla in tutto e per tutto, conclusione compresa. Già, perché lasciare le cose a metà, non chiudere correttamente il cerchio.. significa lasciarci nella confusione. La nostra mente dovrà continuare a ricordare tutte le cose da fare.. e anche la persona più organizzata.. potrebbe cedere!

Niente paura, nessun problema. Fermati un attimo e rifletti un secondo: prova a soffermarti sulle cose che devi fare:

  • pensa a cosa devi fare e come;
  • fallo;
  • chiudi ciò che c’è da chiudere.

Certo, capire come pianificare e svolgere al meglio ciò che dobbiamo fare è un affare decisamente importante, ne parleremo in lungo e in largo – è un tema a me molto caro 😉 – ma oggi vorrei farti riflettere su ciò che spesso si dimentica.. e cioè concludere ciò che si fa. Concludere significa.. archiviare la mail dopo averla scritta, mettere a posto un faldone a progetto concluso.. e, pensando alla vita di tutti i giorni: riporre la forbice nel cassetto dopo averla usata, ricordarsi di annotare il dentifricio nella lista della spesa una volta che è si butto via il tubetto finito.

Ti sembra una cosa da poco? Beh.. in effetti lo è, però.. quando si lasciano in sospeso le attività.. ecco che non ci ricordiamo più se abbiamo risposto o meno alla mail, non ritroviamo il faldone perché sepolto dai nuovi progetti, ci chiediamo dove sia finita la forbice perché non è al suo posto.. e quando facciamo la lista della spesa in effetti ci ricordiamo che manca qualcosa in casa… ma che cosa?

Semplifichiamoci la vita e facciamo le cose fatte bene, singolarmente e fino in fondo! Soprattutto quanto abbiamo giornate intese, con tante cose da fare.. niente panico, una cosa per volta: pensa, fai e concludi.

L’importanza della dis-connessione

L’importanza della dis-connessione

Ultimamente si sente molto il termine detox: al lavoro, nel tempo libero ed anche con immagini bucoliche di vacanze fantastiche. Ma cosa significa? E soprattutto ne abbiamo davvero bisogno?

Avete mai valutato il tempo che dedicate ogni giorno a controllare mail, notizie e social? Se ci prestate attenzione scoprirete che in verità siamo praticamente sempre connessi e attivi. Se poi non prestiamo attenzione e non scegliamo quando e ciò che guardiamo.. beh è proprio il caso di dirlo ci vuole un po’ di detox.

Credo ci sia un tempo per ogni cosa, e che anche in questo ambito dobbiamo scegliere come e quando essere presenti. Non lasciamoci innodare da notizie e notifiche, scegliamo quando leggere i messaggi, scegliamo cosa leggere.

Questo è un tema a me molto caro e potrei parlarne a lungo, ora però vorrei proprio mettere un po’ di attenzione sul “quando” ed in particolare pensando al nostro tempo libero. Siamo vicini al week end e forse c’è anche qualcuno che grazie alla festa nazionale ha potuto anche prendere qualche giorno di vacanza.. bene! Cogliamo la palla al balzo per il nostro personal detox!

Spegnamo le connessioni.. niente mail, niente messaggi.. e niente social. Credete sia impossibile? Beh, l’importante è iniziare.. magari per qualche ora lasciate a casa il cellulare e dedicatevi ai vostri cari, ad una passeggiata.. o a qualunque cosa vi piaccia. Potrà essere difficile all’inizio.. ma vi assicuro è più il guadagno che la perdita! E dopo qualche ora.. provate a farlo per un giorno! Se proprio la vedete difficile controllate internet per mezz’ora, un’ora soltanto e solo in un momento specifico della giornata.

Questo è il mio modo per dare importanza al mio tempo e alle mie passioni. Per me è il vero modo di ricaricare la mia batteria per riprendere energia. Quando sono in vacanza, quando ho scelto di essere in pausa.. beh, lo sono con tutto! E vi assicuro.. funziona. Provare per credere 😉

A volte succede…

A volte succede…

Questa per me è stata una settimana molto impegnativa.. e mi sono resa conto che a volte quando ci sono tante cose da fare spesso ci si concentra su di esse e si perde di vista il contorno.. ad esempio in ufficio, quando ci sono mille cose da fare, vi è mai capitato di realizzare che non vi ricordavate più quello che un collega vi aveva appena detto? Oppure durante una conversazione vi siete mai sorpresi a pensare alle cose che avevate ancora da fare e, senza volerlo, non avete più ascoltato chi vi stava parlando?

Questo in verità succede a tutti, anche nella vista personale, con amici, parenti ed anche con la nostra dolce metà.. ebbene.. se anche a te è capita… prova a seguirmi nella riflessione che ho fatto questa settimana.

Se ci sono tante cose da fare è normale che la nostra mente scappi.. ma è compito nostro riportarla lì con noi. Non solo per educazione, ma anche perchè se ci lasciamo travolgere dai pensieri.. non siamo presenti a noi stessi. Un po’ perdiamo informazioni utili e un po’ non viviamo i momenti nella loro interezza.. e questo è un vero peccato, perchè questi attimi non ritornano e perchè in fin dei conti ci complichiamo la vita.

Non ascoltare un collega significa certamente dover richiedere le informazioni successivamente, non ascoltare un amico o la nostra dolce metà… significa aver perso un momento di condivisione.

Quindi, anche se è difficile.. presta attenzione alle persone che ti circondano, ascolta le parole, leggi i messaggi.. fallo con intenzione, non al volo, non pensando ad altro… sii presente a te stesso e al tuo momento, sarà tutto riguadagnato!

Non è un compito facile, me ne rendo conto io stessa, ma già ammettere le nostre distrazioni e lavorarci su.. è un ottimo inizio!

Dolce dormire o insonnia primaverile? E’ tempo di relax!

Dolce dormire o insonnia primaverile? E’ tempo di relax!

Molti in questo periodo dell’anno non riposano bene. Questo è davvero un peccato perché perché il sonno è il nostro sistema per ricaricare le batterie, per ritrovare le energie e per avere la giusta carica senza farci prendere dallo stress. Ma può l’organizzazione migliorare il sonno? Io credo di sì, ed in particolare su due fronti. Il primo è proprio quello dello spazio della nostra camera da letto. Io amo colori rilassanti, le lenzuola che mi facciano venire voglia di sprofondare tra le coperte, la luce diffusa e qualche piccolo ricordo come soprammobile che mi faccia pensare a cose belle. La mia camera è un piccolo rifugio, che mi rilassa e mi coccola quando chiudo gli occhi la sera e quando li apro la mattina. Quindi non deve raccogliere input che mi creino stress e che continuino a far lavorare la mia mente: evito di metterci oggetti che abbia a che fare con il mio lavoro e anche al mio tempo libero.. in camera da letto c’è solo l’essenziale, ciò mi che è utile, gli armadi con i miei abiti, e ciò che la mia mente ama: un paio di libri sul comodino, una fotografia ed un piccolo souvenir. Niente di più, così la mia mente sarà libera di rilassarsi e di pensare nuove idee e nuovi progetti.

Non dimenticare però che per liberare davvero la mente bisogna aver anche organizzato le cose da fare per la giornata stessa e quelle successiva e questo è il secondo motivo per il quale ritengo che un po’ di organizzazione ci alleggerisca davvero il sonno. Per riposare bene infatti dobbiamo realmente concludere ciò che avevamo deciso di fare durante la giornata e soprattutto, non all’ultimo momento, ma un po’ prima di andare a riposare: ci serve un po’ di tempo dare modo alla nostra mente ed al nostro corpo di rilassarsi .. magari aiutiamoli con una buona tisana, una lettura rilassante e la giusta musica, basta TV, basta internet e mille altri input! Concludiamo ciò che c’è da fare, prepariamo il necessario per il giorno dopo e regaliamoci un po’ di tempo per noi in un luogo piacevole che ci fa stare sereni e che ci rilassi, ce lo siamo meritati!

L’importanza di un trillo

L’importanza di un trillo

Avete mai considerato l’importanza di un trillo? Beh.. può sembrare sciocco, ma spesso è molto utile poter  ricordare la cosa giusta al momento giusto e vi assicuro.. non è un fatto di avere poca memoria, anzi piuttosto di lasciarla lavorare meglio! Ora mi spiego un po’ meglio: spesso la nostra lista di cose da fare comprende mille cose da svolgere sia in ufficio, sia a casa, personali e non. Io divido la lista dei “to do” per ambiti e so che una volta finito il lavoro è ora di passare alla lista delle cose da fare per me e per la mia casa. Poi però, appena chiudo la porta dell’ufficio, la mia mente è felice di aver finito la giornata lavorativa.. e così mi scordo che avevo pensato che mi sarebbe stato proprio comodo passare in quel negozio tornando a casa e mi scordo quindi l’elenco perfetto che mi ero fatta che mi avrebbe portato a completare tutte le commissioni nel minor sforzo possibile ed in poco tempo. In effetti si tratta sempre di tante piccole cose e commissioni, ma il fatto di riuscire a sbrigarle mi alleggerisce di un compito e poterle “incastrare” lungo la strada che avrei comunque fatto per tornare a casa non aggiunge grossi pesi.

Come fare dunque a non scordare di passare dalla sarta se l’aria frizzantina fuori della porta dell’ufficio mi ha rinfrescato tutti i pensieri facendomi venire voglia di vedere un po’ di amici o magari andare a fare una corsetta? Semplice.. quando sta mattina, completando la lista delle cose da fare, ho deciso che proprio oggi era il momento di passare dalla sarta e prendere i miei bellissimi pantaloni nuovi accorciati del giusto.. beh, ho messo l’allarme! Una cosa banale, ma così mentre facevo la strada.. ecco che proprio poco prima di svoltare a destra per arrivare a casa è arrivato il trillo! E così mi sono ricordata.. gira a sinistra, proprio dietro l’angolo c’è la sarta.. e con uno sforzo di un minuto e pochi metri di cammino in più (io vivo a Venezia e quindi mi sposto sempre a piedi).. mi sono alleggerita di una commissione e di un pensiero!

Non sottovalutiamo l’importanza di un buon trillo al momento giusto, è meglio fare affidamento ad una cosa così semplice che appesantire la memoria con il pensiero di tante piccole cose da fare. Sono piccole, ma sono comunque tante e sono felice che la mia mente sia libera per pensare a ciò che mi piace, al mio pomeriggio e a come lasciarmi accarezzare da quest’aria frizzantina!