Il Natale si sta avvicinando e siamo tutti più buoni. Ma lo siamo davvero in tutti i nostri ambienti? Ad esempio… anche in ufficio con i colleghi? Già perché condividere spazi e scadenze non è sempre facile.
Gli spazi appunto.. non sempre si rispettano i confini, sia quelli fisici, sia quelli meno evidenti. Cerca quindi di rispettare la tua scrivania e quella dei tuoi vicini. Sono piccole cose, ma lascia a disposizione ed in ordine le cose di uso comune.. come da fastidio a te non trovarle, succede lo stesso agli altri.
C’è poi lo spazio meno tangibile, quello che ognuno di noi mette a difesa di se stesso, quindi rispettalo.. non solo in ascensore, in mensa, ma anche per tutti gli oggetti personali, anche se si tratta di una semplice penna.
Se poi ti innervosisce tanto il trillo dell’arrivo delle mail del tuo collega, con modi gentili si può dire molto. E’ giusto rispettare le necessità altrui, senza però scordare le proprie, quindi armati di coraggio e esprimi con cortesia le tue idee.
Che dire rispetto al lavoro in comune e le scadenze? Cerca di essere puntuale, chiaro. Perché più lo sarai tu, più gli altri lo saranno con te. Questo non significa fare il lavoro degli altri, ma essere precisi verso i nostri compiti e lavorare al meglio. Del resto non si può pretendere il rispetto dei tempi e del lavoro se non siamo noi i primi a farlo.
Se poi il tuoi lavoro richiede alcune deleghe o il coordinamento del lavoro di un team, sii preciso riguardo a chi fa che cosa e alle scadenze, sarà più semplice fare il punto se le istruzioni sono state corrette.
Ultima cosa.. ricordi il buongiorno? Siamo tutte persone e scambiare qualche chicchera in pausa, prima e dopo lavoro è sicuramente positivo ed arricchente. Magari ricordiamocelo anche quando scriviamo una mail. Oltre lo schermo c’è sempre una persona come noi che legge.
Sono tutte piccole cose e davvero semplici, ma a volte quando si è troppo concentrati sulle cose da fare, passano di mente. Quindi, con un po’ di atmosfera natalizia… approfitta e dedica un po’ di tempo anche a questo.
Ciao! Come è stata la tua settimana? Io ho avuto un sacco di belle cose da pensare e pianificare..infatti questo week end ci sarà il terzo evento nazionale APOI. Se sei interessato.. curiosa il sito APOI e segui #eventoAPOI2016. Io sono emeozionata perchè ci sarò e avrò modo di partecipare attivamente. Sarò nel corner “casa organizzata” ed il tema che discuterò insieme alla mia collega Francesca Covoloan (www.attimamente.it) sarà l’opportunità di fare o meno il cambio stagione. Non c’è infatti un giusto o uno sbagliato, dobbiamo trovare la strategia che più ci fa comodo in base ai nostri spazi e alla quantità di vestiti che abbiamo. Ci sono diversi pro e contro per entrambe le scelte, ma ci sono comunque alcune strategie che puoi utilizzare per fare tuo il tuo armadio, e ora le voglio condividere con te:
- Innanzitutto valuta la tipologia di abiti e utilizza al meglio barre e mensole. Se gli spazi per le barre sono pochi la tua strategia dovrà premiare una buona piega del maggior numero di capi. Se hai poche mensole, usa i contenitori di tela che si appendono alle barre. Quando appendi gli abiti, metti una gruccia per capo, sarà più facile gestirli. Usa anche gli appendini specifici per il tipo di capo, così da non sgualcirlo!
- Metti al centro le cose che usi di più ed in alto ed in basso le cose che usi meno. In alto puoi mettere ciò che usi meno, sfruttando scatole e sacchi sottovuoto (molto utili perchè proteggono dall’umidità e dalla polvere). In basso potrai invece riporre le scarpe. Magari con le scatole trasparenti così da vederne il contenuto. Oppure potrai mettere delle etichette colorate, scegliendo un colore per stagione, oppure una bella foto del contenuto!
- Nella parte centrale disponi i capi lasciando vicini quelli simili: pantaloni con pantaloni, abiti con abiti. Se hai capi di diversa pesantezza metti quelli più leggeri tutti da una parte e quelli più pesanti dall’altra. Su un lato lascia quelli che hai usato un po’ e che non sono ancora da lavare.
- Usa l’interno delle ante per gli accessori. Se ne hai tanti.. usa gli appendini fatti ad hoc (con i cerchi o simili) o le scatole con tanti comparti. Se ne hai pochi.. usa le ante per mettere un tesoro, una foto, un poster, che vuoi vedere tu e nessun’altro.. o magari un immagine o una scritta che ti ricordi il tuo prossimo obiettivo da raggiungere!
- Piega le cose in modo da poterle vedere tutte: in verticale sui piani, in orizzontale nei cassetti. Così le vedrai tutte e sarà facile scegliere. E… perché no.. orinale anche con un po’ di attenzione ai colori, sarà più facile fare gli abbinamenti.
- Sbizzarrisciti con i contenitori, separatori… e tutto ciò che può aiutarti a dividere, organizzare e semplificare.. sempre assecondando le tipologie di capi. I capi piccoli come intimo e calzini, vanno a nozze con i separatori ed i contenitori..
- Se poi hai capi particolarmente preziosi per te: completi, borse.. proteggili nei sacchetti.
- Ultima cosa.. ricordati che il tuo armadio è fatto per contenere solo le tue cose, e non quelle di altri, e che nell’armadio sarebbe bene trovare solo abbigliamento ed accessori, per tutto il resto troviamo un altro posto.
Ecco qualche idea.. ma se vuoi curiosare un po’, segui la mia bacheca Pinterest!
Ecco… ora io mi preparo all’evento, con emozione e tanta curiosità! E ricordati, segui #eventoAPOI2016.
Se invece vuoi trovare delle soluzioni ad hoc per il tuo armadio.. beh, contattami! Sarò felice di trovare la strategia migliore per te 🙂
Ciao, come stai? Come va?
Sta mattina ero in vaporetto, era presto perché dovevo fare una commissione e sono dovuta uscire presto. Alla fine ero fin troppo in anticipo e allora, al di là del sonno 😉 ho approfittato per godermi la città a modo mio, lentamente e senza troppa gente attorno, un vero regalo per chi abita a Venezia!
Mi guardavo attorno e vedevo tutti presi dal cellulare, spesso con lo sguardo un po’ perso nel nulla.. e se erano in compagnia, notavo che spesso avevano qualcosa da lamentare e non da raccontare.
Lo stesso al bar.. e così, istintivamente, ho salutato la ragazza che, servendomi caffè e cornetto, avrebbe di sicuro migliorato la mia giornata. Non si meritava forse un bel “buongiorno” o un “grazie e buon lavoro”?
A volte ce ne scordiamo, anche se fa parte della normale cortesia: un “buongiorno” un “grazie” che sia ad una persona sconosciuta incontrata per strada, ad un amico.. e perché no, anche a noi stessi appena svegli, credo sia una piccola cosa che, se detta con sincerità, migliora la giornata… si tratta sempre di affrontare le cose a piccoli passi e con lo spirito giusto.
Quindi… buongiorno a tutti!