Dai costanza all’entusiasmo

Dai costanza all’entusiasmo

Con i primi caldi e la bella stagione nascono mille propositi: palestra, diete, nuovi hobby e chi più ne ha più ne metta!

Ma come possiamo non far diventare questi desideri dei cerini al vento? Come possiamo creare un’abitudine resistente al prossimo cambio stagione? Ecco tre cose più una che trasformeranno l’entusiasmo del momento in un’abitudine consolidata.

1. Motivazione

Dobbiamo avere chiaro perché facciamo qualcosa. Non deve essere solo un desiderio del momento, deve essere qualcosa che vogliamo veramente.

Quindi prendi carta e penna e scrivi perché vuoi fare qualcosa. Dai un titolo alla tua abitudine e scrivi almeno tre valide ragioni che ti spingono a farlo.

Ti piacciono le immagini? Colleziona tutto ciò che ti aiuta a visualizzare il tuo obiettivo e appendilo nella tua moodboard: fotografie, ritagli, colori, scritte… scatena la tua fantasia. Tienila a portata di mano e guardala ogni volta che hai bisogno di ispirazione.

2. Continuità

Un’abitudine si conquista con una serie di piccoli passi che non si interrompono. Quindi crea una scaletta fatta di step e segnali tutti, uno dopo l’altro sul tuo calendario. Ecco quella che ho preparato per te.

3. Equilibrio

Un’abitudine funziona se non stravolge la tua vita. Inizia con poco, non puntare al cielo e vedrai che se pianifichi qualcosa di realistico, lo porterai a temine.

Non pensare voglio perdere 25 kg, inizia con 5. Non pensare alla maratona, inizia con l’andare a correre due volte a settimana. Non pensare di voler prendere una laurea in tedesco, comincia con andare a scuola di lingue per un anno.

 

E soprattutto… e questo è veramente importante: ricordati di premiarti! Ogni abitudine è un obiettivo raggiunto. E quando avrai completato la tua lista di crocette… regalati un premio.

Premia la tua volontà e il tuo obiettivo!

 

Serendipity. Abitudine alla novità

Serendipity. Abitudine alla novità

Oggi ho imparato una parola nuova: serendipity.

Cos’è? È la capacità o la fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte, mentre si sta cercando altro.

Credo sia una cosa bellissima, credo sia proprio uno dei piaceri della vita: la gioia di assaporare qualcosa di nuovo anche nella vita di tutti i giorni: uno scorcio della città che non abbiamo mai visto, un dettaglio di qualcosa che possediamo da sempre e che fino ad ora rimasto nascosto ai nostri occhi, un nuovo abbinamento nella ricetta di sempre…

La vera serendipity, come William Holden spiega ad Audrey Hepburn in “Insieme a Parigi”, “significa apri gli occhi ogni mattina, per vedere il nuovo giorno così luminoso e impazzire… È una parola vera, vuol dire l’abilità di trovare piacere, eccitazione e felicità in tutto ciò che accade, non importa quanto inatteso”.

Ma siamo davvero capaci di farlo?

All’inizio dell’anno ti ho parlato di resilienza, sottolineando come l’abitudine a volte ci porti ad adattarci a situazioni che non sempre sono giuste, o meglio, non sono necessariamente le migliori per noi. Cosa intendo? Ti è mai capitato di chiederti perché prendi quella marca di biscotti o perché al lavoro inizi sempre facendo la stessa cosa? Di solito la risposta è: “per abitudine”.

In effetti ci sono determinate cose che facciamo sempre così perché ci viene naturale, perché ci dobbiamo sforzare meno, perché è più comodo.

Ma ti sei mai chiesto se per caso non ci sia un altro modo, magari migliore, di fare la stessa? Che possa farti risparmiare tempo ed energie? O se un approccio diverso non possa darti nuovi stimoli? O magari non possa alleggerirti o farti divertire di più?

Avere un’abitudine consolidata porta a non vedere più le cose con la freschezza della prima volta, ci fa perdere il sapore della serendipity.

Quindi una tantum prenditi il tempo di guardare le tue abitudini con occhi nuovi e sforzati a vedere se ti piacciono ancora, se vanno sempre bene, se non valga la pena cambiarne una tra tutte.

Non perdere nuove opportunità, non scordare la spontaneità, ogni tanto fai il tuo check up personale! 

E tu, quale abitudine vorresti cambiare? Scrivimelo nei commenti!

 

Il potere dei colori

Il potere dei colori

Carnevale, la festa dei colori è passato da poco, ma anche con Pasqua e le sue uova i colori tornano preziosi.

Amo i colori, le loro sfumature, la loro intensità. I colori sono pieni di messaggi e parlano per noi.

Credo anche che siano molto utili. E ho deciso di parlartene per farti pensare a come potresti usarli in tante circostanze.

Per il nostro lavoro

Senza esagerare i colori sono molto utili per creare delle categorie che possono aiutarci negli archivi, nella divisione dei compiti e nella definizione delle cose da fare e fatte. Quindi scegli i colori che più fanno per te (o le sfumature del “tuo colore”) e utilizzali!

  • Negli archivi ad esempio puoi scegliere un colore per ogni tema, o un colore per ogni anno.
  • In merito alla divisione dei compiti, crea organigrammi o dei kamba con i colori divisi per team di lavoro o per compito o per persona.
  • E non scordare le cartelline colorate e le etichette: un colore diverso per ogni progetto o un colore per tipologie di cose da fare: telefonate, posta in entrata/posta in uscita, todolist e via dicendo.

Nella nostra vita

I colori hanno una loro storia e dobbiamo usarli al meglio. Quindi se un giorno abbiamo bisogno di energia usa un tocco di giallo, di arancio o di rosso. Allo stesso modo ognuno di noi ha un suo colore preferito, quindi, se ci sono giornate difficili, facciamo in modo di usare al meglio tutte le nostre armi, quindi… facciamoci forza anche con il nostro colore!

Ed infine, per la nostra casa

Se dobbiamo rilassarci, quindi nella nostra camera da letto, usiamo delle tinte che ci rilassino, come il blu e il verde. Così nella stanza dei bambini facciamo in modo che ci siano tanti colori, stimolano la vivacità e l’apprendimento.

Impara a guardare la tua casa con occhi diversi e cerca di capire come anche un tocco di colore possa farti sentire la casa ancora più tua e come ogni stanza possa rivelare la sua natura proprio con il giusto equilibrio di colori.

 

E tu, hai qualche altra idea? Scrivila nei commenti!

 

Maschere o divise? Perché sono così utili?

Maschere o divise? Perché sono così utili?

Quand’ero bambina mi piaceva un sacco travestirmi… avevo un cesto di vecchi vestiti che combinavo a seconda di quello che volevo essere in quel momento realizzando combinazioni improbabili. Ti dirò, che anche da grande non mi sono mai tirata indietro in fatto di maschere.

Poi crescendo la maschera è diventata più una divisa, un modo per aiutarmi ad affrontare i miei compiti e le mie passioni. Come sai oltre al lavoro sono un’appassionata di montagna e faccio parte anche di qualche associazione di volontariato. E per ogni occasione ci vuole una divisa diversa 😉

Per divisa intendo sia un abito sia un lato del carattere o un modo di comportarsi. Ma perché sono tanto importanti queste “divise” e queste occupazioni diverse del nostro tempo?

Perché ci permettono di esplorare tutti i lati del nostro carattere, tutte le sfumature del nostro essere.

Siamo figli, genitori, compagni, lavoratori, sportivi e chi più ne ha più ne metta. E tutti questi aspetti convivono nello stesso involucro. Sono tanti aspetti del nostro essere che hanno uguale importanza e che meritano spazio e passione.

Quindi impariamo a dare il giusto peso alle nostre sfumature: se ci piace ballare e non siamo capaci, facciamolo comunque! Se ci vogliamo dedicare il nostro tempo libero ad un’attività che è agli antipodi del nostro lavoro quotidiano, cosa importa? Coltiviamo tutti i nostri aspetti!

La nostra passione il nostro tempo libero, è importante tanto quanto il nostro lavoro, perché solo dando il giusto peso alle nostre sfumature possiamo goderci l’arcobaleno che siamo!

 

Carnevale, ogni scherzo vale

Carnevale, ogni scherzo vale

Sarò diretta e andrò dritta al punto: ma tu con te stesso, scherzi mai?

A volte non è necessario prendere sempre tutto secondo la parte seria, dobbiamo anche saperci divertire e alleggerire un po’. Quindi…

approfitta del carnevale e gioca un po’ con te stesso 🙂

Prendere le cose con leggerezza significa anche iniziare la giornata di lavoro con un saluto, una battuta con il tuo collega, o semplicemente chiedendogli come sta. Non occorre sempre iniziare sbuffando sulle cose da fare che, detto tra noi, rimangono comunque le stesse.

Così, prendere alcune cose con un po’ di leggerezza durante la nostra quotidianità non guasta. Soprattutto se capitano degli imprevisti, molto dipende dal nostro approccio. Un po’ come ci racconta Davide Cardile in quest’articolo, ognuno ha il lunedì che si merita.

E così leggerezza significa anche prendersi i propri spazi, farsi un regalo ogni tanto, saper guardare anche il lato bello delle cose e saper apprezzare anche la magia delle piccole cose.

Ecco perché il mercoledì faccio un gioco che si chiama #unminutoperte. L’idea è proprio questa: ricordarti l’importanza di saper dare una ventata di freschezza alla giornata anche solo con un minuto di leggerezza e di consapevolezza.

Quindi… Questa settimana ti do ben tre compiti!

  1. Dedicati un minuto per te!
  2. Manca poco alla fine del carnevale e approfittiamone fino in fondo. Alleggerisci la tua giornata di ciò che è negativo, che consuma inutilmente il tuo tempo e le tue energie. Provaci: analizza la tua giornata e trova un aspetto che vuoi cambiare, un’abitudine, un modo di fare qualcosa che non ti soddisfa. E’ sufficiente una piccola cosa, anche solo con un gesto e vedrai che sarà un grande cambio!
  3. E infine, ricorda, non sai mai chi hai di fronte, cosa sta passando la persona che incontri, quindi… rispetta i tuoi ed i suoi spazi, i tuoi ed i suoi tempi e sii educato. Anche un sorriso è un’ottima leggerezza.