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Ci sono delle abitudini che di per sé sono negative, ma che portano allo stesso tempo degli aspetti positivi.

Un esempio tra tutti è quello del tabacco. Il fumo non è una cosa positiva, ma il fatto di voler fare una pausa permette di interrompere il lavoro e creare un momento di recupero di energia e soprattutto porta a socializzare indipendentemente dalla propria posizione: nella zona dedicata si possono incontrarsi persone che altrimenti non avrebbero nulla in comune, ma che, con la scusa del fumo, condividono una “passione” e un momento di relax.

Come possiamo quindi avere i benefici di abitudini negative eliminando le abitudini stesse?

Con un pizzico di organizzazione e pianificazione.

Come sempre il primo passo è la consapevolezza: guardiamo cosa ci fa piacere e perché. Cerchiamo di capire i lati positivi della faccenda e quindi di valutarne il valore indipendentemente dall’abitudine stessa. Nel mio esempio il valore aggiunto è la pausa, lo stacco, il fatto di sgranchire le gambe.

Cerchiamo di capire come mai abbiamo intrapreso quell’abitudine negativa e perché è negativa. Spesso si fuma perché si è provato per caso e perché poi piace il fatto in sé, pur sapendo che non fa bene alla salute. Da questa consapevolezza cerchiamo di capire come prendere i lati positivi e basta: impariamo ad occupare il tempo del fumo e il fatto di voler avere qualcosa da fare, di aver bisogno di un rituale.

Quindi, fai la pausa mangiando un frutto e respirando una boccata d’aria, magari continuando a fare due chiacchere con i colleghi, in un’area relax e non più in un’area fumatori.

Ricorda… le abitudini sono contagiose, sai mai che facendolo tu, poi non ti seguano anche gli altri.