A Natale si è tutti più buoni. Ma lo siamo per davvero con tutti? Anche con noi stessi?
Per capirlo facciamo un test: dimmi dieci cose delle quali vai fiero e che hai fatto quest’anno.
Se te ne vengono in mente solo una o due o se proprio non te ne viene in mente nessuna, ho un’idea per te: quest’anno prova a farti questo regalo.
Scegli un bel vaso, anche una scatola di latta va benissimo, basta che sia un contenitore che ti piace. Prendi dei fogli di carta, magari riciclane qualcuno, e prepara dei foglietti di piccole dimensioni. Io ne ho di colori diversi per aggiungere un pizzico di allegria 😉
Bene, da oggi in poi, fino al prossimo Natale, ogni volta che sarai orgoglioso di te, che ti sarà capitato qualcosa di bello scrivilo nel foglietto, piegalo e mettilo nel tuo vaso.
Anche se ti capita qualcosa di brutto, ma hai imparato la lezione, scrivi nel biglietto ciò che vuoi ricordarti e ripeterti una volta in più.
Ecco, avrai creato il tuo vaso ben fatto.
Il prossimo anno, svuotalo e leggi tutti i biglietti. Vedrai che le cose belle che sei riuscito a fare sono ben più di quelle che ricordi sul momento e sicuramente ben più di dieci!
Lo so, pare una cosa un po’ lunga e forse quasi un gioco per i più piccoli, ma sapersi riconoscere le cose ben fatte… è un gran regalo!
Pensi che il giorno di Natale sarà una piccola vacanza e poi non ci sarà più pace e per di più avrai il problema di gestire i regali e gli avanzi?
Niente paura, ecco un breve vademecum:
Regali
Un po’ di onestà fin da subito. Se una cosa non ti piace, ricorda che è importante essere onesti e celeri. Approfitta dei resi e dei cambi, è sempre meglio non tenere una cosa che non userai mai, che non è della tua taglia o che è di un colore che proprio non ti piace. Farai più felice chi te la regala avere una cosa che è proprio fatta per te! Quindi chiedi il cambio e quando fai i regali lascia gli scontrini senza cifra per permettere agli altri di fare lo stesso 😉
Ciò che non piace a te non è detto che non piaccia ad altri, come si dice.. “de gustibus, non est disputandum”, quindi non disdegnare il riuso dei regali. Con un po’ di sentimento però! Ad esempio nei cesti di Natale a volte ci sono prodotti che a me proprio non piacciono, ma sicuramente per altri sono ghiottonerie, perché non condividerli e regaliarli?
Avanzi
Se i pranzi sono stati impegnativi e c’è stato fin troppo cibo, perché poi non dividerlo tra i commensali e portarlo a casa? Nei giorni successivi ci si potrà concere un po’ di relax e non cucinare. E perché non fare un pranzo tra amici dove ognuno porta gli avanzi? Così anche i gusti in tavola potranno essere scambiati!
Io amo il mio congelatore e ci sono proprio poche cose che non possono essere congelate. Quindi armati di vaschette ed etichette e stipa tutto nel magico scrigno. Vedrai che fra una settimana avere una cena pronta con dell’ottimo arrosto già fatto sarà più che utile.
Stress e stanchezza
A Natale si cerca di incontrare tutti i parenti, gli amici e chi più ne ha ne metta. Spesso vuol dire muoversi tanto, cucinare e mangiare più del dovuto. Al di là di fare solo ciò che desideriamo, cerchiamo di rispettare anche la naturale stanchezza.. quindi pensa anche ad un po’ di sano detox!
Detox dal cibo, dalle attività frenetiche, dalla quotidianità… pensaci e programma un’attività adatta al tuo momento di pace e di rilassatezza.
A Natale esistono delle regole? Cosa si fa e cosa non si fa?
A Natale non si fa il rush “giornata dei regali” se non hai pensato a chi fare i tuoi regali, hai poco tempo e magari non puoi spendere molto.
A Natale si fa il rush regali. Se hai pensato e pianificato a chi regalare che cosa e dove pensi di prendere quell’oggetto.
Vuoi un buon metodo per pianificare i tuoi acquisti? Curiosa qui.
A Natale non si fanno cene tutte le sere con amici e colleghi. Sì se per te questo diventa stressante e se significa non godersi il tempo con le persone care. Ne parlavo con te lo scorso anno, leggi qui.
A Natale si fanno cene con amici e colleghi per farsi gli auguri. Sì, se ci si divide il carico per la cena e se.. I colleghi ci stanno simpatici.
Vuoi dei consigli su come organizzare una cena perfetta? Ecco il post che fa per te.
A Natale la casa va addobbata. Sì, se ti piacciono gli addobbi di Natale e se aggiungono un pizzico di magia. Ecco delle utili idee per prepararli al meglio.
Ma il Natale non è solo decorazioni, quindi sentiti libero di vivere la casa come più ti fa stare sereno. Vale per gli addobbi e per i regali. Non ci sono obblighi, ma pensieri. Fai ciò che per te è Natale.
Esistono dunque delle regole? No, a Natale si fa o non si fa dipende da te.
Stai con le persone che ti fanno stare bene e impara a godere del tempo della festa regalando pace e serenità in prima persona a te stesso.
In tema di bon ton non possiamo non pensare anche a noi stessi. Sei educato con te? Io non sempre, e per questo ogni tanto cerco di ricordarmi le buone maniere. Ad esempio, partendo dalle piccole cose, mi do il buon giorno con un po’ di tempo per me.
Cerco anche di ricordarmi che buona educazione vuole che quando sei felice tu lo esprima, anche con te stesso. Quindi… impara a farti un complimento e a gratificarti. In particolare, quando devo fare qualcosa che mi pesa particolarmente, penso anche a cosa potrò fare una volta terminato l’arduo e noioso compito, qualcosa che mi piace e che mi da’ soddisfazione, così sono più motivata a fare in fretta ciò che mi pesa. Credo sia buona educazione nei confronti di noi stessi alternare compiti noiosi e piacevoli, cercando di dare equilibrio e serenità alle nostre faccende quotidiane. E tu che ne pensi?
Dobbiamo imparare a riconoscerci quando facciamo una cosa fatta bene, magari con una piccola ricompensa.
Quindi, ogni tanto, dirci che siamo bravi, ci sta!
Altro aspetto del bon ton con noi stessi… è saper fare delle pause degne di tale nome. Non tutti riposiamo allo stesso modo, non tutti occupiamo il nostro tempo libero facendo le stesse attività. Ma se ti conosci bene, sai cosa devi fare per ricaricarti e trovare nuova energia.
Ricordati di metterlo in pratica ogni volta che serve! Scegli la tua attività per la pausa breve, mentre lavori o a fine giornata, una telefonata ad un amico, una piccola passeggiata, un tè con un amico, un giro in libreria, una lezione in palestra… e quella per la pausa lunga, magari nel week end, la visita ad un museo, una cena tra amici, una camminata nei boschi!
E tu, quanto sei educato con te stesso?
La mia mattina è spesso molto intensa, mi sveglio piena di buoni proposti e vorrei fare un sacco di cose prima di mettermi a lavorare. Ahimè però il tempo a disposizione non è infinito.. e quindi se voglio portare a temine tutti i miei compiti, è necessario che mi regoli e cioè che tenga il tempo.
Cosa intendo?
Intendo che per concentrarmi pienamente su quello che faccio ho bisogno di non pensare al tempo che ho a disposizione, ma al contrario, a quello che faccio.
Delego quindi il compito di tenere il tempo e mi concentro su ciò che voglio fare. Ma a chi lo delego? Al mio amico “Timer”! Non pensare che sia una costrizione, vedilo al contrario come una liberazione da un controllo.
Ora ti spiego un po’ come mai funziona.
Io amo fare un po’ di stretching la mattina. Siccome sono pigra e non riesco a svegliarmi prestissimo, riesco a dedicarci 20, 25 minuti e non di più. Perché quel breve periodo di tempo possa essere utile e fruttuoso, la mia mente deve essere libera da altri pensieri. Voglio, cioè, essere presente a ciò che faccio e concentrarmi sul mio respiro e sulla mia energia, quindi controllare se mancano ancora 5 o 10 minuti.. è piuttosto controproducente.
Per questo motivo uso un timer (silenzioso) che al termine del tempo mi avvisa che è ora che io passi a qualcos’altro. Di solito imposto un tempo inferiore, così lo spengo e so che ho ancora 2 o 3 minuti per chiudere l’attività in maniera più dolce e completa.
Metto il timer anche per i mestieri di casa. Ma questa volta per un’altra ragione… in casa c’è sempre qualcosa da fare, quindi per evitare di perderci troppo tempo e non averne per il resto dedico un tempo prestabilito alle faccende domestiche. Cerco di fare più che posso in quel tempo e poi.. poi basta 🙂
Il resto del tempo deve essere dedicato alla colazione, alla scelta degli abiti e alla preparazione della borsa prima di uscire. Per questo non occorre timer, non occorre che nella vita tutto sia regolato da sveglie e ticchettii…
ma per liberare la mente o per ottimizzare il tempo, il timer è un vero amico!
E tu per cosa vuoi provare ad usarlo? Raccontalo nei commenti 🙂