Come sai amo andare in montagna, regalarmi delle giornate ammirando montagne, fiori e, se sono fortunata, qualche animaletto. Cammino da sempre e mi è sempre piaciuto ricordare le mie escursioni con qualche nota nel mio quaderno della montagna. Lo faccio da sempre, è un modo per fissare i miei ricordi e di tanto in tanto tornare a ripercorrerli. Quand’ero adolescente avevo preso l’abitudine di raccogliere anche un piccolo sasso, metterlo in un sacchettino e scrivere una nota sulla provenienza e la data della raccolta. Poi il tempo è passato e quest’abitudine si è persa tra una gita e l’altra.
Un po’ di giorni fa riordinando casa ho ritrovato questa raccolta di piccoli tesori, alla quale tenevo tanto e che ora un po’ aveva perso di significato. Cosa fare dunque? Intanto apprezzarne il lato positivo, mi ha ricordato tanti momenti piacevoli, tante belle camminate e le diverse persone che mi avevano accompagnato. D’altro canto questi sassi erano però un ricordo del passato, ed anche un po’ incompleto.. perché nel tempo l’abitudine si era persa. Non ultimo, c’era un problema con il maturato approccio della sostenibilità. Si sa, raccogliere sassi, fiori, sabbia, non è proprio una bella cosa. L’ambiente merita di essere osservato, studiato, goduto, ma deve essere lasciato così com’è. Quindi.. ringraziato il ricordo e tutti i miei sassetti.. li ho liberati nuovamente nel loro ambiente, sollevandomi da quest’abitudine che non era più mia.
Quest’episodio mi ha fatto riflettere su due cose importanti. La prima è che si cambia, quindi una collezione che poteva avere senso o un’abitudine dettata dal momento o dall’età può anche perdersi ed è giusto lasciarsi cambiare e sapersi rinnovare. La seconda.. beh, che forse bisogna prestare un po’ di attenzione a quelli che riteniamo importanti souvenir, il ricordo dell’esperienza, dell’escursione e della vacanza vale ben di più.
Anche questa settimana non voglio appesantire il periodo di vacanza e di caldo.. ma vorrei comunque darti uno stimolo. L’idea è semplice, ma a volte, proprio per questo passa di mente. Non mi perdo in chiacchere e vado subito al dunque! Che tu sia in vacanza o al lavoro, in montagna, al mare, in città.. fatti un regalo! Non mi riferisco a qualcosa di materiale o alle famose ed importantissime ricompense per un lavoro svolto. E’ ora che tu dedichi un po’ di tempo ed un po’ di attenzione a te stesso, questo sarà il tuo regalo. Pensa a ciò che ti piace fare e trova un po’ di tempo per farlo: una passeggiata, una bella lettura, un massaggio, un po’ di tempo con un’amica, o magari un buon caffè alla finestra con l’aria fresca del mattino. Non occorre sia una cosa impegnativa in termini economici o di tempo, basta che sia una coccola per te, un gesto o un momento che ti faccia sentire te stesso. Approfitta di un periodo in cui sei più rilassato, magari proprio in vacanza, per porre l’accento su di te, te lo meriti. Perché? Beh, è semplice, l’ho detto, perché vali! Anche questa può essere una buona routine da mettere in programma per l’autunno.. che ne pensi?
Oggi qualcosa di leggero.. ma anche molto importante. Uno sguardo ai nostri pensieri mentre siamo in vacanza.. Quando sono in vacanza, all’inizio sono sanchissima.. poi, appena mi sono riposata un po’, inizio a riprendere anche un po’ di energia mentale.. ed ecco che inizia il vulcano di idee: “vorrei proprio leggere quel libro..” “questo settembre vorrei proprio visitare quella città”, “vorrei proprio scrivere a mio amico che non vedo da tempo” “devo informarmi per quel corso”.. mille idee e tanti desideri.
E’ ora di dare valore ai nostri proposti, ai nostri pensieri. Come? Annotandoli 🙂
Scrivi i buoni proposti, è il primo passo per farli diventare realtà!
E se sono troppi? Una volta che li hai scritti tutti ed hai svuotato la mente.. cerchia i primi tre, dai una gerarchia e concentrati su quelli che per te sono più importanti. Come dice il proverbio chi ben comincia è a metà dell’opera.
E se sono troppi impegnativi? Fai un progetto, dividilo in piccoli passi, concreti e fattibili.. e in breve potranno essere realtà!
Ma non dare troppo peso alle tue idee… siamo pur sempre in vancanza. Per ora limitati a riposare, fantasticare… e scrivi nero su bianco tutte le bellissime idee. Poi, pian piano, vedremo di farle diventare realtà!
Evviva sono iniziati i saldi! Mille occasioni di acquisti imperdibili e tante cose belle e nuove… bene.. e tutti i nostri pensieri sul nostro armadio, sull’essenziale, sul non accumulare? Sei del genere giapponese 3 camice, 3 pantaloni? Allora sei salvo.. Io, lo ammetto, purtroppo non lo sono. O meglio, lo sono solo in montagna, ma non nella vita di tutti i giorni. Amo la sostenibilità e uso la lavatrice, quindi ho bisogno che il mio guardaroba sia sufficiente a riempirne una 😉 In fin dei conti qualche studio di life cycle assessment sarebbe dalla mia parte. Allo stesso però tempo non voglio riempirmi di cose inutili e complicarmi la vita ad ogni cambio di stagione.. dunque.. come fare?
Ecco i miei consigli per lo shopping. Solo 3, pochi ma intensi, perché tu li possa ricordarli e metterli subito in azione!
- Prima di andare per negozi prenditi un po’ di tempo a casa. Guarda il tuo armadio, guarda ciò che hai e pensa di cosa avresti bisogno.. Non ti dico di fare la lista di quello che “ti manca” per poter fare l’acquisto più corretto, ma spesso ci si scorda di ciò che sia ha e si fanno acquisti doppi.. e quindi inutili. Magari può essere anche un’occasione per eliminare quel vestito che in effetti è un po’ scolorito e che tanto abbiamo usato. Ringraziamolo per averci dato tante emozioni.. e poi via! E’ tempo di far arrivare qualcosa di nuovo!
- Quando sei in un negozio.. chiediti se ne hai proprio bisogno, ricordandoti le cose che hai spiocciato nel tuo armadio, non prendere una cosa solo perché ha un ottimo prezzo. Valuta se ne hai bisogno, se ne vale la pena e soprattutto se ti piace veramente. Non scordare di provare le cose che vuoi comprare, può essere noioso, ma a meno che tu non sia un esperto di moda, è meglio vedersi indosso le cose! E quando stai provando quei pantaloni che tanto ti piacevano e costavano proprio poco.. non chiederti “mi sta bene o non mi sta bene” deve essere proprio una cosa fatta per te, che ti rispecchia e che ti piace, con la quale.. caspita, come stai bene! Evita anche il “forse potrei usarlo solo quando sono in vacanza” “magari ritoccando la lunghezza..” “mi piace tutto a parte quell’inserto..”. Prendi solo ciò che ti piace, che ti sta bene e che ti valorizza: questo sarà un bell’acquisto, una vera occasione e perché no una piccola grande ricompensa. E così uscirai dal negozio con qualcosa di nuovo e soprattutto con un bel sorriso ☺
- Quando sei a casa. Riguarda i tuoi acquisti, togli i cartellini, le etichette ingombranti, sistemali nell’armadio, ma solo per poco. Usa subito ciò che compri, non dimenticarlo dietro un’anta o dentro un cassetto. Vivi quello che compri, altrimenti sarà un’occasione sprecata e tra un anno potrà essere quello il capo che eliminerai alla volta della prossima svendita, perché dimenticandolo non ti darà più la giusta emozione.
Che ne dici.. è ora di approfittare?
Ebbene sì.. alcune cose vanno fatte e basta, c’è poco fa fare. Ma come convincerci a farle anche se non abbiamo nessuna voglia? Intanto voglio tranquillizzarti, capita a tutti di non avere voglia, succede a tutti di doversi proprio imporre una certa cosa.
Come fare dunque? Cambiare approccio può semplificarci molto il problema. Per questo oggi voglio condividere con te qualche idea che mi aiuta tutte le volte che devo portare a termine cose che non ho voglia di fare o che ritengo difficili, impegnative.
Prima di tutto cerco di capire perché devo fare una cosa, ricordandomi quindi il motivo per il quale lo faccio. Già, perché spesso non si da la giusta importanza alla motivazione: c’è sempre una ragione per la quale ci troviamo a fare qualcosa.. che sia imposta come quando ci troviamo a preparare i documenti per le tasse o che provenga da un nostro desiderio come allenarci per raggiungere un nostro traguardo sportivo o di salute. Non ha importanza.. l’importante è essere sinceri con noi stessi e capirne la ragione e l’importanza.
Il secondo passo è quello di capire cosa devo fare concretamente per raggiungere il mio obiettivo. Bisogna cioè tradurre un’idea, un desiderio nei suoi aspetti pratici.. e questa a mio avviso è proprio la chiave del successo. Non si scala una montagna con un balzo, sono necessari tanti piccoli passi, uno dopo l’altro. Quindi, tornando ai nostri esempi, per quanto riguarda le tasse, dovrò capire: che documenti preparare, dove posso reperire tutte le informazioni di cui ho bisogno, come le devo sistemare, quali sono le scadenze.. Allo stesso modo per il mio impegno sportivo o di salute devo vedere come posso arrivare a quel traguardo, quali azioni mi aiuteranno a concretizzarlo, e quindi: quali esercizi, quale frequenza.. e via dicendo. Per aiutarmi in questa fase prendo spesso carta e penna e scrivo, disegno, scarabocchio.. butto giù a mente libera tutto ciò che mi viene in mete.. in questa fase è importante non porsi limiti, ma lasciarci liberi di far emergere tutte le idee che ci vengono in mente così come vengono.
Una volta raccolte tutte queste informazioni.. le devo selezionare e ordinare. Quindi riprenderò il foglio pieno di idee e cercherò di vedere quali mi sono davvero utili per il mio obiettivo, come e cercherò di dare loro una logica e di sistemarle in una scaletta. Per ordinarle dovrò rispettare: le scadenze temporali (quando devo consegnare i documenti per le tasse, quando voglio raggiungere il mio obiettivo sportivo), le priorità (certe tasse si pagano prima, certi esercizi vanno fatti prima di altri), e la durata di ogni attività (telefonare al commercialista, 5 minuti, passare all’ufficio del comune, 2 ore, riscaldamento sportivo, mezzora..) siamo più realistici possibile, non imbrogliamoci, altrimenti falliremo.
Dopo aver capito il perché lo facciamo, aver delineato i singoli passi per concretizzarlo e averne capito durata, priorità e scadenza è il momento di pianificare il nostro progetto, dobbiamo cioè di metterlo nero su bianco nel nostro calendario.. Per farlo dovrò considerare correttamente il contorno: è inutile che mi metta in testa di fare tutto in un giorno quando so che quel giorno sarò al lavoro 8 ore e sarà impossibile portare a temine il tutto, idem inutile fissare la palestra il giorno del compleanno della mamma, serata nella quale non potrò mancare da casa. Non fissiamo tutto nella lista delle cose da fare per l’indomani, nell’impeto della nuova energia e motivazione.. pianifichiamo tutti i singoli passi che dobbiamo fare giorno per giorno. La quarta fase, quindi, consiste nel fare un programma ragionato e realistico.
E’ molto utile scrivere tutti i passi del programma, sia su carta, su computer, a parole, a disegni, non importa, l’importante è visualizzare il programma. Scegli il metodo che più ti piace: scrivilo in un foglio bianco, usa degli adesivi, post-it… secondo il tuo gusto. L’importante è che il risultato ti piaccia e che tu sia invogliato a guardare e riguardare il tuo programma senza perderlo di vista.
Penultimo punto… mettere in pratica. Già ora bisogna fare, e lo dobbiamo proprio fare. E’ importantissimo non imbrogliarci con scuse inutili, non procrastinare. Se il nostro programma è fatto bene, ogni punto sarà una cosa realistica.. e fattibile. Io mi aiuto mettendo il primo giorno cose molto veloci e leggere, così sono sicura che riuscirò a portarle a termine, imponendomi anche di fare sempre lo stesso tot al giorno e così inizio a fare qualcosa di previsto per il giorno dopo. Rispettare la scadenza o addirittura essere in anticipo è molto utile, te lo assicuro, aumenta la nostra motivazione. Ogni volta che abbiamo portato a temine il compito della giornata, aggiorniamo il programma e cancelliamo ciò che è stato fatto, giorno per giorno, senza mai interrompere il processo.
Credimi, suddividere un obiettivo importante nelle sue azioni, rispettare un programma ben fatto e ben distribuito nel tempo.. ci porta a realizzare di tutto. Ed ecco che crocetta dopo crocetta, l’obiettivo sara tuo!
E ora? Beh, ora manca l’ultimo punto, che è sì molto importante, ma che è giusto arrivi solo alla fine: la ricompensa. Sì perché è altrettanto fondamentale dopo la fatica e l’impegno, riconoscersi lo sforzo fatto per raggiungere l’obiettivo. Magari poniti fin dall’inizio la meta della tua ricompensa, ti aiuterò nei momenti in cui vorrai non fare o procrastinare. Ma ricorda, il premio è alla fine 😉 Regalati qualcosa che desideri, vuoi bene a te stesso.. e goditi l’obiettivo raggiunto e la sua ricompensa.