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I numeri non sono sempre facili da accettare, proprio come i limiti.

Ti parlo spesso di scadenze e di quanto siano importanti, oggi aggiungo un’altra verità scomoda: quella, per l’appunto, dei numeri. E dico scomoda perché anche per me non è facile confrontarmi con delle fredde cifre.

Numeri e confini precisi sono però ciò che serve per capire se un progetto sta andando per il verso giusto.

Ti ho parlato di scopo e proposito e ho fatto un accenno agli obiettivi, dicendo che questi devono essere misurabili. Ma come mai?

Perché se non sai come chiamare qualcosa non sai nemmeno se ce l’hai tra le mani.

Quindi, quando definisci lo scopo e, in particolare gli obiettivi, li devi anche quantificare, dandoti per l’appunto, dei numeri.

E stai parlando di guadagni, numero di persone raggiunte, servizi venduti e via dicendo, è appartenente semplice, ma se non sono grandezze misurabili? Ti faccio alcuni esempi nel mio lavoro: l’aumento della produttività, la serenità lavorativa e potrei aggiungere mille altri esempi.

Ecco che in questo caso sono più utili degli indicatori, quindi dei valori che nascono dall’aggregazione di diversi numeri. La base è comunque la stessa e cioè trovare delle grandezze numeriche, comunque misurabili, collegate agli aspetti desiderati, e, se possibile, in modo direttamente proporzionale, e cioè più aumenta il numero, più aumenta l’indicatore.

L’indicatore di fatto può essere migliore del singolo numero, perché tiene conto di più fattori, magari una somma o una media ponderata.

Quindi nell’esempio di prima, cioè la produttività e la serenità, i numeri saranno le ore di lavoro, le operazioni portate a termine, le mail archiviate. Ma questi numeri andranno pesati in modo corretto: non necessariamente le ore di lavoro sono direttamente proporzionali ai risultati e così le operazioni rispetto al tempo impiegato.
La bontà del risultato dipenderà da come aggreghi e da misuri i numeri, cioè dall’indicatore.

Perché ti racconto tutto questo?

Perché se non definisci numericamente un traguardo, non saprai mai quando lo raggiungi.

Quindi il tuo obiettivo finale dovrà essere supportato da obiettivi numerici, semplici numeri o indicatori, e cioè numeri aggregati, ma in ogni caso dovrai definire non solo a parole, ma anche a numeri, dove vuoi arrivare.

“Voglio guadagnare di più”, “avere più tempo”, “imparare una lingua” sono ottimi obiettivi, ma devono essere accompagnati dai loro numeri: “voglio guadagnare un’ora a settimana per andare in palestra”, “voglio imparare l’inglese a livello B1 per poter viaggiare senza problemi”, “voglio guadagnare 15.000 euro in più nel 2020”.

Così si inizia a ragionare!

E se poi non sai come passare dal dire al fare? Qui entro in gioco io, per stendere insieme a te il tuo progetto in modo semplice e realizzabile, come un sentiero che, passo dopo passo, sarai in grado di percorrere alla velocità che desideri.

Qual è, dunque, il tuo prossimo obiettivo?

Foto by Annie Spratt – Unsplash