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Buon anno! Buon 2020! Eccoci al primo post di questo decennio che in campo ambientale doveva essere un anno di svolta. Già uno dei traguardi per la riduzione delle emissioni, ad esempio…

Tanto è stato fatto, ma purtroppo molto è ancora da fare. Non voglio certo iniziare l’anno facendo i bilanci e andando a vedere ciò che ancora manca, anzi! Voglio piuttosto condividere con te un approccio che ti può portare a essere parte di quel processo che tanto sembra solo appannaggio dei politici.

Ne avrai sentito parlare perché spesso si legge sui giornali e si sente tra notizie degli ultimi tempi e cioè la green economy.

La green economy riprende uno dei grandi principi ecologici e cioè che nulla è scarto, ma tutto è risorsa. E infatti prevede di riutilizzare scarti e prodotti secondari delle industrie come risorse di altri processi senza utilizzare nuove materie prime, puntando alla maggiore efficienza e produttività.

Inoltre, prevede di mettere in rete realtà vicine nel territorio, così da ridurre gli impatti dei trasporti, gli sprechi di risorse, il trattamento di rifiuti e non ultimo le energie rinnovabili.

In natura infatti nulla è scarto, c’è sempre un ciclo che si chiude e riutilizza scarti e rifiuti. Nulla avviene per caso e in un ecosistema questa chiusura dei cicli degli elementi (acqua, azoto, fosforo…) permette di creare un ambiente stabile, maturo, resiliente agli imprevisti.

Sto un po’ sintetizzando dei concetti molto più ampi e importanti perché voglio arrivare a parlarti di come questo concetto può tornare utile alla tua vita quotidiana, come sai mi piace fare nel primo post dell’anno e che mette in luce un aspetto ambientale adatto anche a te.

Perché dunque non fare lo stesso anche nella tua vita quotidiana?

Hai mai valutato i tuoi scarti come risorsa per altri? Partiamo dagli scarti veri e cioè i rifiuti. Non pensare che siano da buttare 😉 Già perché la tua carta, la tua plastica, il tuo alluminio e anche i tuoi scarti compostabili sono, per il tuo comune, risorsa: materie prime seconde per creare nuovi materiali riciclati e nuova terra.

Passiamo poi alle cose che non ti sono più utili o che non danno più gioia: vestiti fuori taglia, oggetti che non usi più ma in buono stato, pensi che non possano essere risorsa per altri? Sì, è sufficiente entrino nei canali giusti per essere riusati: enti di solidarietà, enti pubblici vari e anche un sacco di enti privati che riusano e riciclano oggetti e vestiti.

Ma per fare tuo questo concetto ecologico devi anche guardare da dove arrivano le cose, quindi impara a conoscere le realtà vicine a te, sia in termini di prodotti, ma anche di persone, potresti avere delle belle sorprese. Con questo non ti sto dicendo di limitare il tuo raggio d’azione a ciò che ti circonda, quanto piuttosto di scoprire chi e cosa il tuo raggio d’azione ti offre e quindi di scegliere con consapevolezza.

La consapevolezza è la parola chiave per tutte le scelte e in particolare quelle in campo ambientale, quindi sii curioso e sfrutta al meglio le tue risorse!

Agisci come un ecosistema dove nulla è scarto e tutto è risorsa, fai in modo che i cicli si chiudano e le parti diano il meglio di sé, così la tua varietà di contenuti sarà maggiore e anche la tua resilienza.

così la tua varietà di contenuti sarà maggiore e anche la tua resilienza.

Ultimo aspetto che è parte della green economy è la durabilità e lo voglio tradurre nel nostro quotidiano con il tempo di vita delle cose e cioè per quanto tempo le cose stanno con noi.
Non posso aggiungere che è importante che tu te prenda cura cercando di allungarne quanto più possibile il tempo e cioè la vita con te. Ancora una volta non ti sto dicendo di non lasciar andare ciò che non ti piace o non è adatto a te, quanto piuttosto di scegliere consapevolmente cose di valore e durature perché possano stare con te più a lungo e perché, se ti piacciono veramente, le sceglierai ogni giorno e quindi le userai appieno.

Quindi il concetto che vorrei facessi tuo quest’anno è proprio questo: la consapevolezza di ciò che usi, pensando da dove viene e dove andrà.

È importante che noi tutti ci occupiamo delle nostre cose, materiali e immateriali, dall’inizio alla fine, non solo mentre stanno con noi, solo così saremmo veramente sostenibili.

Se condividi quest’approccio, dimmi come vuoi cominciare!