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E se i compiti non andassero fatti sempre? Oggi ti parlo di “non compiti” e in particolare in due accezioni.

La prima è del tutto personale. Guardo verso il mio balcone e devo dire la verità… un po’ mi si stringe il cuore, c’è la metà dei fiori che speravo… le mie piante succulente e grasse sono una meraviglia, ma il resto lascia molto a desiderare.

Perché te lo racconto? Perché, come sai, la vita è fatta di compromessi, e questo è stato il mio di quest’anno. La primavera ha ritardato e quando avevo tempo, non era stagione… quindi quest’anno il mio “progetto terrazzino fiorito” è saltato. Avrei potuto stringere un po’ i denti e impegnarmi, ma ho scelto di lasciar stare e accontentarmi.

Questo perché ogni tanto anche i compiti vanno saltati:

il tempo è una risorsa finita e non si moltiplica.

Quindi se scegli di usarlo facendo qualcosa non ne avrai più per usarlo per qualcos’altro. Di fatto siamo noi che scegliamo come impiegare il nostro tempo… e a volte ci sono dei compiti, che ci piacciono, che dobbiamo lasciare da parte.

Questo non significa che non curerò mai più il mio balcone, magari il prossimo anno avrò dei fiori spettacolari, significa piuttosto che ho fatto una scelta e quest’estate va così.

Te lo racconto perché spesso si dice di non aver tempo di fare qualcosa, di non riuscire a dedicarsi a qualcosa, di non poter staccare… bene ogni tanto i compiti sono proprio “non compiti”. È questione di consapevolezza e di scelte.

Mio malgrado, dunque, non posso lamentarmi di non avere un balcone sahariano, ho scelto così 😉
Ma cosa ho guadagnato in cambio? Beh, in verità molto: tempo di studio, di lavoro, che quest’anno valevano molto per me.

Quindi impara a vedere anche il rovescio della medaglia: il tempo che non finisce in qualcosa va in qualcos’altro.

Oltre al non fare c’è un’ottima seconda soluzione… ti viene in mente? Sì: delegare! Ecco la seconda accezione dei “non compiti” che ti voglio ricordare oggi.

Nei periodi intensi non farti troppe remore, cerca qualcuno a cui delegare le cose che desideri comunque fare e che al momento non riesci a seguire. Magari non sarà per sempre, oppure sarà proprio l’occasione per scoprire, grazie a questa delega, delle attività che avevi sempre messo da parte! Ricorda: per crescere la cosa migliore è delegare ciò che si fa meglio 😉

E tu, cosa scegli? Il “non fare” o il “delegare”? Pensa anche che ciò che resta sarà ciò che occuperà e, soprattutto, che darà valore al tuo tempo!