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Una cosa che voglio rimettere nella lista delle cose da fare e nella quale non sono stata molto brava negli ultimi mesi è la mia routine mattutina.
Un po’ per il caldo, un po’ perché sono stata spesso fuori casa, la mia sessione di stretching mattutina è saltata.

Perché te lo racconto? Perché facendolo mi viene spesso in mente la mia insegante che ci ricordava che molte dei nostri dolori e contratture dipendono proprio dalle cattive abitudini in ufficio.

Spesso stiamo seduti troppo tempo di seguito, stiamo seduti in posizioni scomode. E soprattutto, ogni volta che il lavoro si fa pesante ci concentriamo su quello e pian piano iniziamo a non pensare a noi.

Ci hai mai pensato?

Arriva una mail che ci infastidisce e pian piano stringiamo le spalle, passa un collega che ci da fastidio e la mascella si serra, pensiamo solo al lavoro e non respiriamo più con la pancia.

In breve, ci accartocciamo su noi stessi.

Inevitabilmente l’attenzione non può essere sempre sul nostro benessere e sul nostro corpo, ma allo stesso tempo non possiamo dimenticarcene.

Quindi a metà mattina, e se puoi, una volta ogni paio d’ore, metti una sveglia, se possibile un suono gradevole e leggero.

E quando suona mi ricordo di raddrizzare le spalle, di fare un respiro profondo. È un attimo, ma anche questa è cura di sé, anche questa è un’abitudine a volersi bene!